Uno studio Quocirca/TANDBERG conferma che secondo gli utenti i tool di collaborazione evolvono troppo lentamente
Milano, 24 aprile 2007 – TANDBERG®, azienda leader nella comunicazione visiva, e la società di ricerche indipendente Quocirca hanno presentato uno studio che rivela che le aziende non soddisfano le aspettative degli utenti quando si tratta di strumenti di collaborazione. Secondo l’indagine effettuata su oltre 150 aziende, il 71% ha confermato la richiesta da parte degli utenti di poter disporre di tool di collaborazione quali la videoconferenza.
Questa domanda dipende dalla natura dei team che necessitano di una maggiore collaborazione remota, dalla maggiore efficienza assicurata da incontri via-a-vis e da un più favorevole approccio dei dipendenti all’adozione di nuove tecnologie. Tuttavia, solo una su cinque aziende sta realmente investendo in questi strumenti e questa discrepanza potrebbe avere implicazioni importanti per le organizzazioni che cercano di controllare l’ambiente IT e business perché quasi il 50% delle aziende intervistate ritiene che i dipendenti stiano implementando tool di comunicazioni propri sui dispositivi aziendali.
Cambiare le dinamiche del posto di lavoro
La natura dei team sta cambiando e molte aziende oggi si avvalgono di gruppi di lavoro virtuali, che operano da diversi luoghi e che comprendono dipendenti mobili e remoti. Crescenti pressioni commerciali e ambientali associate alla revisione dell’età pensionabile e nuove direttive sulla maternità hanno imposto alle aziende di adottare regole di lavoro più flessibili. Questa tendenza è in crescita e la maggior parte delle aziende prevede un aumento nell’esigenza di collaborazione tra siti remoti in futuro.
La forza lavoro ‘dispersa’ pone un’enorme sfida alla comunicazione e molte aziende comunicano via email, conference call e per telefono. Ma l’esigenza di incontrarsi di persona rimane, con oltre l’80% degli intervistati che conferma l’importanza degli incontri faccia-a-faccia per le comunicazioni interne. Nonostante il valore rivestito dagli incontri di persona, questi vengono spesso criticati per il loro impatto negativo sulla produttività. Quasi la metà degli intervistati ha confermato che le assenze alle riunioni sono una pratica comune e circa il 75% ritiene che gli invitati spesso non partecipino a causa della distanza. Immaginate l’impatto che questo comportamento ha sul processo decisionale.
I costi e il tempo associati alle riunioni sono sempre più significativi per le aziende. Circa l’85% degli intervistati ha evidenziato l’aumento di produttività e il risparmio del tempo di spostamento quali fattori principali quando si scoraggia la partecipazione a un incontro. La domanda è: come possono le aziende andare avanti senza riunioni?
Atteggiamento dei dipendenti nei confronti dei nuovi strumenti di comunicazione
Molte organizzazioni hanno aumentato l’utilizzo di comunicazioni elettroniche come l’email e Instant Messenger e il 90% delle aziende ritiene che l’uso della posta elettronica continuerà a crescere. Ma questi metodi basati su testo hanno delle limitazioni. La comunicazione elettronica manca di interattività e il pericolo che un messaggio venga male interpretato è reale. Oltre il 60% ha ammesso di essere stato frainteso in passato.
Invece, le aziende stanno vedendo un incremento nella domanda di tool di comunicazione interattiva quali la videoconferenza. “Un’intera generazione - abituata al video grazie a siti di networking sociale, webcam e cellulari - sta entrando in azienda”, spiega Rob Bamforth, analista in Quocirca, “impattando in maniera significativa sulla tipologia di tecnologie e di strumenti di comunicazione che si aspettano di trovare sul posto di lavoro”.
In effetti, gli utenti che già usano la videocomunicazione sono favorevoli e ritengono che risolva molte delle problematiche che possono avvenire in fase di meeting. Oltre l’80% ha dichiarato che la videocomunicazione ha rafforzato le relazioni, velocizzato le riunioni e reso i partecipanti più attenti. I vantaggi per il processo decisionale sono evidenti.
La videoconferenza è di moda
L’arrivo di sistemi di videoconferenza ad alta definizione insieme a robuste infrastrutture IP significa che i problemi legati ad affidabilità e qualità sono stati risolti. La tecnologia è anche più economica, dato riconosciuto nel sondaggio nel quale il 64% delle aziende che ha già investito in tecnologia ritiene che la videoconferenza non sia dispendiosa.
Le aziende che già utilizzano la video comunicazione la ritengono uno strumento fondamentale, l’80% la ritiene molto preziosa e il 70% prevede di aumentarne l’uso in futuro. Anche se le considerazioni iniziali dietro l’installazione del video sono di tipo economico, le aziende si stanno rendendo conto dei vantaggi che assicura in termini di produttività ed efficienza. Le aziende che hanno preso parte al sondaggio misurano infatti l’impatto della videoconferenza sull’efficienza e la soddisfazione dei dipendenti più che in base ai risparmi sugli spostamenti.
“Le funzionalità della tecnologia di videocomunicazione odierna insieme alle diverse attitudini dei dipendenti fanno sì che le aziende possano scoprire tutti i vantaggi di business quando investono in videocomunicazione”, ha commentato Paul Gullett, president EMEA in TANDBERG. “I dipendenti sono pronti e i vantaggi evidenti, così come l’opportunità di sfruttare il vantaggio competitivo che la videoconferenza assicura”.
TANDBERG in breve
TANDBERG è leader mondiale nella fornitura di soluzioni e sistemi per videocomunicazione. La società progetta, sviluppa e commercializza sistemi e software per video, voce e dati, offrendo assistenza e supporto in oltre 90 paesi. L’azienda – con doppia sede a Oslo e New York - è quotata alla borsa di Oslo con il simbolo TAA. Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.tandberg.net/it.
Contatti per la stampa:
TANDBERG
Tel. 02-89631923 – e mail raffaella.villa@tandberg.net
Chiara Possenti / Sandro Buti
Ufficio stampa - Axicom Italia srl
Tel 02-7526111 – e-mail chiara.possenti@axicom.it / sandro.buti@axicom.it
martedì 24 aprile 2007
Imprivata e Convergint Technologies insieme per fornire soluzioni di sicurezza fisica/logica integrate
Convergint commercializzerà la piattaforma Imprivata che unisce sicurezza IT e fisica per una maggiore sicurezza globale
Milano, 24 aprile 2007 – Imprivata® Inc., azienda leader nelle appliance per l’access management e l’autenticazione enterprise, annuncia di aver siglato una partnership con Convergint Technologies, system integrator con un focus dedicato alla sicurezza elettronica e ai sistemi di allarme antincendio e di automazione degli edifici. L’intesa prevede la commercializzazione da parte di Convergint di Imprivata OneSign™ Pysical/Logical e delle piattaforme di accesso convergenti.
“Il punto di partenza per offrire sicurezza IT e fisica convergente non è solo una tecnologia potente, ma il supporto degli integratori che comprendono questa convergenza e i vantaggi immediati che essa assicura”, ha commentato Omar Hussein, CEO di Imprivata. “L’approccio di OneSign basato su un’appliance facile da installare e gestire collega la sicurezza fisica e logica, rendendo Imprivata il partner prescelto da aziende come Convergint che stanno dando vita a sistemi di sicurezza convergenti”.
Convergint ha già iniziato a effettuare il training del proprio personale tecnico e commerciale che inizierà a proporre Imprivata OneSign a clienti e prospect, mentre entrambe le aziende collaborano per capitalizzare il crescente interesse in soluzioni di sicurezza fisica/logica. Convergint collaborerà con ISTRA Corp, noto distributore, per fornire OneSign ai propri clienti.
“E’ da tempo che riteniamo che la convergenza della sicurezza fisica/logica sia il prossimo passo importante nel nostro mercato. Abbiamo sviluppato le nostre soluzioni e collaborato con partner quali Imprivata e Lenel proprio in vista di ciò. Riteniamo di essere assolutamente pronti per il futuro”, ha dichiarato Dan Moceri, CEO di Convergint. “Le nuove funzionalità che possiamo fornire sono così intuitive e potenti che l’integrazione verrà spontanea ai nostri clienti così come lo è stata per noi”.
“Imprivata ha dimostrato di comprendere realmente il concetto e di essere in grado di integrarsi con la sicurezza fisica”, aggiunge Josh Phillips, Director Strategic Partnerships in Lenel Systems International. “Con la notevole capillarità di Convergint, pensiamo che il binomio Lenel/Imprivata otterrà un notevole aumento di installazioni in tutto il paese”.
Imprivata OneSign Physical/Logical
Imprivata OneSign Physical/Logical integra sistemi di accesso alla rete e all’edificio per una gestione unificata della sicurezza aziendale. La soluzione consolida le identità tra sistemi di accesso fisico e directory IT per consentire la creazione e l’implementazione di un’unica policy di sicurezza convergente che permette o vieta l’accesso alla rete in base al luogo, il ruolo o lo status di un determinato dipendente.
Per la prima volta, eventi del sistema di accesso fisico possono essere integrati nelle decisioni di accesso alla rete, fornendo uno strato di autenticazione aggiuntivo per chiudere varchi nella sicurezza e fornire alle aziende funzionalità di monitoraggio e reporting più evolute per mostrare la conformità alle normative.
Imprivata OneSign Physical/Logical permette di:
o garantire che chi accede alle risorse di rete in un ufficio sia effettivamente entrato nel palazzo
o proibire accessi VPN da remoto se la persona è nell’edificio
o applicare policy anti-passback e tailgating
o lock-out istantaneo dell’utente da tutte le facility fisiche e gli asset di rete
o report consolidati degli accessi fisici, di rete e in remoto
Imprivata, Inc.
Imprivata è l’azienda di autenticazione enterprise e access management che ha sviluppato OneSign - appliance facile, intelligente ed economica per garantire la sicurezza di reti, applicazioni e accessi IT/fisici. L’appliance OneSign comprende Authentication Management che aumenta la sicurezza della rete sostituendo le password Windows con opzioni di autenticazione forte; OneSign Single Sign-On che risolve in maniera veloce ed efficace le problematiche legate a gestione delle password, sicurezza e accesso utente; e OneSign Physical/Logical che integra i sistemi di accesso fisici e logici per consentire l’autenticazione location-based. Con sede a Lexington, Mass., l’azienda è privata e ha ricevuto venture funding da Polaris Venture Partners, Highland Capital Partners e General Catalyst Partners. La soluzione OneSign di Imprivata è commercializzata attraverso una consolidata rete di reseller, ISV e partner a valore aggiunto. Per maggiori informazioni www.imprivata.com.
Per ulteriori informazioni stampa:
Chiara Possenti / Sandro Buti
Axicom Italia srl – ufficio stampa Imprivata
Tel 02-7526111
chiara.possenti@axicom.it/sandro.buti@axicom.it
www.axicom.it
Milano, 24 aprile 2007 – Imprivata® Inc., azienda leader nelle appliance per l’access management e l’autenticazione enterprise, annuncia di aver siglato una partnership con Convergint Technologies, system integrator con un focus dedicato alla sicurezza elettronica e ai sistemi di allarme antincendio e di automazione degli edifici. L’intesa prevede la commercializzazione da parte di Convergint di Imprivata OneSign™ Pysical/Logical e delle piattaforme di accesso convergenti.
“Il punto di partenza per offrire sicurezza IT e fisica convergente non è solo una tecnologia potente, ma il supporto degli integratori che comprendono questa convergenza e i vantaggi immediati che essa assicura”, ha commentato Omar Hussein, CEO di Imprivata. “L’approccio di OneSign basato su un’appliance facile da installare e gestire collega la sicurezza fisica e logica, rendendo Imprivata il partner prescelto da aziende come Convergint che stanno dando vita a sistemi di sicurezza convergenti”.
Convergint ha già iniziato a effettuare il training del proprio personale tecnico e commerciale che inizierà a proporre Imprivata OneSign a clienti e prospect, mentre entrambe le aziende collaborano per capitalizzare il crescente interesse in soluzioni di sicurezza fisica/logica. Convergint collaborerà con ISTRA Corp, noto distributore, per fornire OneSign ai propri clienti.
“E’ da tempo che riteniamo che la convergenza della sicurezza fisica/logica sia il prossimo passo importante nel nostro mercato. Abbiamo sviluppato le nostre soluzioni e collaborato con partner quali Imprivata e Lenel proprio in vista di ciò. Riteniamo di essere assolutamente pronti per il futuro”, ha dichiarato Dan Moceri, CEO di Convergint. “Le nuove funzionalità che possiamo fornire sono così intuitive e potenti che l’integrazione verrà spontanea ai nostri clienti così come lo è stata per noi”.
“Imprivata ha dimostrato di comprendere realmente il concetto e di essere in grado di integrarsi con la sicurezza fisica”, aggiunge Josh Phillips, Director Strategic Partnerships in Lenel Systems International. “Con la notevole capillarità di Convergint, pensiamo che il binomio Lenel/Imprivata otterrà un notevole aumento di installazioni in tutto il paese”.
Imprivata OneSign Physical/Logical
Imprivata OneSign Physical/Logical integra sistemi di accesso alla rete e all’edificio per una gestione unificata della sicurezza aziendale. La soluzione consolida le identità tra sistemi di accesso fisico e directory IT per consentire la creazione e l’implementazione di un’unica policy di sicurezza convergente che permette o vieta l’accesso alla rete in base al luogo, il ruolo o lo status di un determinato dipendente.
Per la prima volta, eventi del sistema di accesso fisico possono essere integrati nelle decisioni di accesso alla rete, fornendo uno strato di autenticazione aggiuntivo per chiudere varchi nella sicurezza e fornire alle aziende funzionalità di monitoraggio e reporting più evolute per mostrare la conformità alle normative.
Imprivata OneSign Physical/Logical permette di:
o garantire che chi accede alle risorse di rete in un ufficio sia effettivamente entrato nel palazzo
o proibire accessi VPN da remoto se la persona è nell’edificio
o applicare policy anti-passback e tailgating
o lock-out istantaneo dell’utente da tutte le facility fisiche e gli asset di rete
o report consolidati degli accessi fisici, di rete e in remoto
Imprivata, Inc.
Imprivata è l’azienda di autenticazione enterprise e access management che ha sviluppato OneSign - appliance facile, intelligente ed economica per garantire la sicurezza di reti, applicazioni e accessi IT/fisici. L’appliance OneSign comprende Authentication Management che aumenta la sicurezza della rete sostituendo le password Windows con opzioni di autenticazione forte; OneSign Single Sign-On che risolve in maniera veloce ed efficace le problematiche legate a gestione delle password, sicurezza e accesso utente; e OneSign Physical/Logical che integra i sistemi di accesso fisici e logici per consentire l’autenticazione location-based. Con sede a Lexington, Mass., l’azienda è privata e ha ricevuto venture funding da Polaris Venture Partners, Highland Capital Partners e General Catalyst Partners. La soluzione OneSign di Imprivata è commercializzata attraverso una consolidata rete di reseller, ISV e partner a valore aggiunto. Per maggiori informazioni www.imprivata.com.
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lunedì 23 aprile 2007
VMware estende il proprio programma di certificazione hardware
Allo scopo di certificare un numero maggiore di dispositivi I/O, server e storage array, anche vendor indipendenti potranno testare i prodotti su infrastruttura VMware
Milano, 23 aprile 2007 - VMware, Inc., azienda leader nel software per la virtualizzazione dei sistemi x86, annuncia una estensione del proprio programma di certificazione hardware per venire incontro alle numerose richieste da parte dei vendor di certificare i propri dispositivi I/O, server e storage array sull’infrastruttura VMware. Come parte del programma, due laboratori indipendenti – AppLabs Technologies e Cognizant – sono ora autorizzati a testare e certificare i prodotti sull’infrastruttura VMware, in modo che possano essere inseriti nella matrice di supporto di VMware, dando così ai clienti una scelta ancora più ampia sull’hardware che può essere utilizzato con infrastruttura VMware.
VMware ha lanciato il suo programma di certificazione nel 2000 allo scopo di permettere ai partner hardware di testare e ottimizzare i propri prodotti sull’infrastruttura VMware. Più di 500 modelli di hardware sono attualmente certificati.
“Nel momento in cui i nostri clienti adottano l’infrastruttura VMware su tutti i propri sistemi, c’è una grande varietà di piattaforme server e storage sulle quali questi desiderano implementare. Uno dei vantaggi chiave di VMware Infrastructure è proprio il fatto di concedere ai clienti la possibilità di scegliere tra un’ampia e completa gamma di prodotti hardware”, ha commentato Brian Byun, vice president of global partners and solutions di VMware. “Ora abbiamo esteso ulteriormente il nostro programma di certificazione hardware per offrire ai nostri clienti maggiore scelta e innovazione ed ai nostri partner hardware di tutte le dimensioni supporto e flessibilità”.
I vendor hardware che desiderano ottenere una certificazione VMware devono prima entrare a far parte della VMware Technology Alliance. Fatto questo, VMware e il vendor effettueranno un’analisi del prodotto per verificare che risponda ai requisititi base di compatibilità. Dopo questa prima valutazione, il vendor può sottoporre il prodotto a AppLabs Technologies o a Cognizant per una serie di test più approfonditi. Si tratta di aziende globali specializzate nel testing e autorizzate da VMware a provare prodotti appartenenti alle seguenti categorie di certificazione VMware: dispositivi I/O, sistemi server x86 e storage array, comprese SAN fibre channel, SAN iSCSI e dispositivi NAS. Quando il laboratorio prescelto comunica a VMware che il prodotto ha completato con successo i test, questo viene inserito nella matrice di supporto VMware.
Ulteriori informazioni sul programma di certificazione hardware di VMware sono disponibili su: www.vmware.com/partners/alliances/programs/hardware_certification.html.
Milano, 23 aprile 2007 - VMware, Inc., azienda leader nel software per la virtualizzazione dei sistemi x86, annuncia una estensione del proprio programma di certificazione hardware per venire incontro alle numerose richieste da parte dei vendor di certificare i propri dispositivi I/O, server e storage array sull’infrastruttura VMware. Come parte del programma, due laboratori indipendenti – AppLabs Technologies e Cognizant – sono ora autorizzati a testare e certificare i prodotti sull’infrastruttura VMware, in modo che possano essere inseriti nella matrice di supporto di VMware, dando così ai clienti una scelta ancora più ampia sull’hardware che può essere utilizzato con infrastruttura VMware.
VMware ha lanciato il suo programma di certificazione nel 2000 allo scopo di permettere ai partner hardware di testare e ottimizzare i propri prodotti sull’infrastruttura VMware. Più di 500 modelli di hardware sono attualmente certificati.
“Nel momento in cui i nostri clienti adottano l’infrastruttura VMware su tutti i propri sistemi, c’è una grande varietà di piattaforme server e storage sulle quali questi desiderano implementare. Uno dei vantaggi chiave di VMware Infrastructure è proprio il fatto di concedere ai clienti la possibilità di scegliere tra un’ampia e completa gamma di prodotti hardware”, ha commentato Brian Byun, vice president of global partners and solutions di VMware. “Ora abbiamo esteso ulteriormente il nostro programma di certificazione hardware per offrire ai nostri clienti maggiore scelta e innovazione ed ai nostri partner hardware di tutte le dimensioni supporto e flessibilità”.
I vendor hardware che desiderano ottenere una certificazione VMware devono prima entrare a far parte della VMware Technology Alliance. Fatto questo, VMware e il vendor effettueranno un’analisi del prodotto per verificare che risponda ai requisititi base di compatibilità. Dopo questa prima valutazione, il vendor può sottoporre il prodotto a AppLabs Technologies o a Cognizant per una serie di test più approfonditi. Si tratta di aziende globali specializzate nel testing e autorizzate da VMware a provare prodotti appartenenti alle seguenti categorie di certificazione VMware: dispositivi I/O, sistemi server x86 e storage array, comprese SAN fibre channel, SAN iSCSI e dispositivi NAS. Quando il laboratorio prescelto comunica a VMware che il prodotto ha completato con successo i test, questo viene inserito nella matrice di supporto VMware.
Ulteriori informazioni sul programma di certificazione hardware di VMware sono disponibili su: www.vmware.com/partners/alliances/programs/hardware_certification.html.
POLYFLOW 3.11 è ancora più user-friendly
Il software di ANSYS amplia la libreria di modelli e ottimizza il meshing per migliorare la qualità dell'elaborazione dei polimeri e delle formazioni in vetro
Milano, 23 aprile 2007 - ANSYS, Inc. (Nasdaq: ANSS), innovatore globale nel campo del software di simulazione virtuale e delle tecnologie indirizzate al processo di ottimizzazione, presenta POLYFLOW® 3.11, la nuova release del software per l'analisi delle elaborazioni polimeriche e delle formazioni in vetro. Questa versione di POLYFLOW amplia ulteriormente la vasta libreria di modelli viscoelastici aggiungendo il modello Leonov e un modello viscoelastico semplificato per l’estrusione. Per applicazioni di thermoforming e blow molding, POLYFLOW 3.11 offre una semplice funzionalità di stress termomeccanico per calcolare le deformazioni in fase di raffreddamento. Infine, i significativi miglioramenti alla tecnica di meshing 3-D adattiva facilitano e velocizzano la simulazione della pressione e soffiatura del vetro. Le tecnologie POLYFLOW fanno parte della suite ANSYS® a seguito dell'acquisizione di Fluent Inc. avvenuta nel 2006. Le aziende che utilizzano il software hanno riscontrato che la qualità di prodotti estrusi, soffiati e termoformati - quali pneumatici, ceramiche e vetri – è notevolmente migliorata grazie all’utilizzo di POLYFLOW in fase di sviluppo piuttosto che sulla linea di produzione.
“La nuova release di POLYFLOW offre un giusto equilibrio fra la nostra tecnologia avanzata, compresi nuovi modelli fisicamente complessi, e una crescente domanda da parte delle aziende di produzione”, dichiara Thierry Marchal, industry marketing director materiali e consumer care presso ANSYS, Inc. “Le nuove caratteristiche quali il modello viscoelastico semplificato per l’estrusione, semplici e robuste tecniche di remeshing 3-D adattive o l'estensione delle simulazioni per la formazione di polimeri alla fase di raffreddamento, con POLYFLOW o i codici strutturali avanzati come ANSYS, aiutano ad accelerare il processo di progettazione e migliorano la qualità del prodotto”.
Il software POLYFLOW dispone di una libreria di modelli viscoelastici e di reologia complessa senza eguali e l'aggiunta dei due nuovi modelli viscoelastici completa le già avanzate funzionalità. Il modello Leonov è riconosciuto per la sua capacità di riprodurre esattamente la complessità del comportamento viscoelastico di gomma riempita di particolato carbonioso, tipica del settore degli pneumatici. Inoltre, il modello viscoelastico semplificato per l’estrusione può riprodurre accuratamente die swell tipiche dei flussi viscoelastici velocizzando le simulazioni e richiedendo molta meno memoria rispetto ai tradizionali modelli viscoelastici. Paragonando questa nuova funzionalità con i modelli viscoelastici tradizionali si è evidenziato che il modello viscoelastico semplificato per l’estrusione richiede sei volte meno memoria e potrebbe funzionare 15 volte più velocemente nei tipici processi di estrusione a superficie libera.
La termoformazione di polimeri e il blow molding è un’applicazione sempre più importante per gli utenti di POLYFLOW. Oltre alla necessità di simulare il processo stesso di formazione, il mercato richiede strumenti per calcolare la deformazione e lo sforzo dopo il raffreddamento. Il software POLYFLOW 3.11 offre due nuove opzioni. In primo luogo, crea una geometria 3-D fuori dall’involucro deformato e lo spessore così calcolato può essere usato per simulazioni avanzate di distorsione e restringimento con i codici strutturali. In secondo luogo, permette all’utente di condurre alcune semplici analisi di stress termomeccanico e di deformazione direttamente in POLYFLOW per ottenere una valutazione qualitativamente buona di queste quantità.
Applicazioni per formare il vetro, di gob forming, soffiatura di vetro, pressing o realizzazione di vetro per bevande, utilizzano sempre più la simulazione numerica per avere una migliore conoscenza delle complesse deformazioni e gli schemi termici che avvengono durante il processo. Queste simulazioni costituiscono una reale sfida perché comportano deformazioni molto ampie accoppiate a gradienti termici molto elevati. I miglioramenti a POLYFLOW 3.11 e le relative tecniche di meshing 3-D adattive contribuiscono ad ottenere una buona qualità della mesh e dei risultati, riducendo il tempo di elaborazione.
Per immagini ad alta risoluzione: http://www.ansys.com/newsimages.
ANSYS Inc.
ANSYS Inc., fondata nel 1970, sviluppa e commercializza software e tecnologie di simulazione utilizzate da ingegneri e progettisti nei più diversi ambiti industriali. L’azienda si concentra sullo sviluppo di soluzioni aperte e flessibili che permettono agli utenti di analizzare e verificare i progetti in modo virtuale, offrendo una piattaforma integrata che assicura uno sviluppo rapido, efficace ed economico dalla concezione del prodotto fino al test finale e alla sua validazione. Con sede a Canonsburg, Pennsylvania, U.S.A., uffici vendita in 25 località strategiche nel mondo, ANSYS Inc. ha un organico di oltre 600 dipendenti e distribuisce i suoi prodotti attraverso una rete di partner in 40 paesi.
Ulteriori informazioni sono disponibili visitando il sito www.ansys.com.
FLUENT Inc.
Fluent Inc., società controllata di ANSYS Inc. è il maggiore fornitore globale di software CFD (Computational Fluid Dynamics) e servizi di consulenza. I prodotti Fluent vengono utilizzati nelle simulazioni, visualizzazioni e previsioni relative ai flussi di fluidi, al trasferimento di calore e masse e alle reazioni chimiche. Queste soluzioni rappresentano una parte vitale del processo di simulazione CAE nelle aziende di tutto il mondo e sono state adottate dalla maggior parte delle aziende del settore industriale. L’utilizzo del software Fluent consente ai progettisti e ai ricercatori di realizzare prototipi virtuali e simulare le performance di progetti proposti ed esistenti, permettendo loro di migliorare la qualità del design, riducendo i costi e il time-to-market.
Per ulteriori informazioni:
Chiara Possenti
AxiCom Italia Srl, - Ufficio stampa
Tel : 02. 75 26 111
E-mail: chiara.possenti@axicom.it
Alessandra Caudini
ANSYS
Tel : 02. 89 01 33 78
E-mail: alessandra.caudini@ansys.com
Milano, 23 aprile 2007 - ANSYS, Inc. (Nasdaq: ANSS), innovatore globale nel campo del software di simulazione virtuale e delle tecnologie indirizzate al processo di ottimizzazione, presenta POLYFLOW® 3.11, la nuova release del software per l'analisi delle elaborazioni polimeriche e delle formazioni in vetro. Questa versione di POLYFLOW amplia ulteriormente la vasta libreria di modelli viscoelastici aggiungendo il modello Leonov e un modello viscoelastico semplificato per l’estrusione. Per applicazioni di thermoforming e blow molding, POLYFLOW 3.11 offre una semplice funzionalità di stress termomeccanico per calcolare le deformazioni in fase di raffreddamento. Infine, i significativi miglioramenti alla tecnica di meshing 3-D adattiva facilitano e velocizzano la simulazione della pressione e soffiatura del vetro. Le tecnologie POLYFLOW fanno parte della suite ANSYS® a seguito dell'acquisizione di Fluent Inc. avvenuta nel 2006. Le aziende che utilizzano il software hanno riscontrato che la qualità di prodotti estrusi, soffiati e termoformati - quali pneumatici, ceramiche e vetri – è notevolmente migliorata grazie all’utilizzo di POLYFLOW in fase di sviluppo piuttosto che sulla linea di produzione.
“La nuova release di POLYFLOW offre un giusto equilibrio fra la nostra tecnologia avanzata, compresi nuovi modelli fisicamente complessi, e una crescente domanda da parte delle aziende di produzione”, dichiara Thierry Marchal, industry marketing director materiali e consumer care presso ANSYS, Inc. “Le nuove caratteristiche quali il modello viscoelastico semplificato per l’estrusione, semplici e robuste tecniche di remeshing 3-D adattive o l'estensione delle simulazioni per la formazione di polimeri alla fase di raffreddamento, con POLYFLOW o i codici strutturali avanzati come ANSYS, aiutano ad accelerare il processo di progettazione e migliorano la qualità del prodotto”.
Il software POLYFLOW dispone di una libreria di modelli viscoelastici e di reologia complessa senza eguali e l'aggiunta dei due nuovi modelli viscoelastici completa le già avanzate funzionalità. Il modello Leonov è riconosciuto per la sua capacità di riprodurre esattamente la complessità del comportamento viscoelastico di gomma riempita di particolato carbonioso, tipica del settore degli pneumatici. Inoltre, il modello viscoelastico semplificato per l’estrusione può riprodurre accuratamente die swell tipiche dei flussi viscoelastici velocizzando le simulazioni e richiedendo molta meno memoria rispetto ai tradizionali modelli viscoelastici. Paragonando questa nuova funzionalità con i modelli viscoelastici tradizionali si è evidenziato che il modello viscoelastico semplificato per l’estrusione richiede sei volte meno memoria e potrebbe funzionare 15 volte più velocemente nei tipici processi di estrusione a superficie libera.
La termoformazione di polimeri e il blow molding è un’applicazione sempre più importante per gli utenti di POLYFLOW. Oltre alla necessità di simulare il processo stesso di formazione, il mercato richiede strumenti per calcolare la deformazione e lo sforzo dopo il raffreddamento. Il software POLYFLOW 3.11 offre due nuove opzioni. In primo luogo, crea una geometria 3-D fuori dall’involucro deformato e lo spessore così calcolato può essere usato per simulazioni avanzate di distorsione e restringimento con i codici strutturali. In secondo luogo, permette all’utente di condurre alcune semplici analisi di stress termomeccanico e di deformazione direttamente in POLYFLOW per ottenere una valutazione qualitativamente buona di queste quantità.
Applicazioni per formare il vetro, di gob forming, soffiatura di vetro, pressing o realizzazione di vetro per bevande, utilizzano sempre più la simulazione numerica per avere una migliore conoscenza delle complesse deformazioni e gli schemi termici che avvengono durante il processo. Queste simulazioni costituiscono una reale sfida perché comportano deformazioni molto ampie accoppiate a gradienti termici molto elevati. I miglioramenti a POLYFLOW 3.11 e le relative tecniche di meshing 3-D adattive contribuiscono ad ottenere una buona qualità della mesh e dei risultati, riducendo il tempo di elaborazione.
Per immagini ad alta risoluzione: http://www.ansys.com/newsimages.
ANSYS Inc.
ANSYS Inc., fondata nel 1970, sviluppa e commercializza software e tecnologie di simulazione utilizzate da ingegneri e progettisti nei più diversi ambiti industriali. L’azienda si concentra sullo sviluppo di soluzioni aperte e flessibili che permettono agli utenti di analizzare e verificare i progetti in modo virtuale, offrendo una piattaforma integrata che assicura uno sviluppo rapido, efficace ed economico dalla concezione del prodotto fino al test finale e alla sua validazione. Con sede a Canonsburg, Pennsylvania, U.S.A., uffici vendita in 25 località strategiche nel mondo, ANSYS Inc. ha un organico di oltre 600 dipendenti e distribuisce i suoi prodotti attraverso una rete di partner in 40 paesi.
Ulteriori informazioni sono disponibili visitando il sito www.ansys.com.
FLUENT Inc.
Fluent Inc., società controllata di ANSYS Inc. è il maggiore fornitore globale di software CFD (Computational Fluid Dynamics) e servizi di consulenza. I prodotti Fluent vengono utilizzati nelle simulazioni, visualizzazioni e previsioni relative ai flussi di fluidi, al trasferimento di calore e masse e alle reazioni chimiche. Queste soluzioni rappresentano una parte vitale del processo di simulazione CAE nelle aziende di tutto il mondo e sono state adottate dalla maggior parte delle aziende del settore industriale. L’utilizzo del software Fluent consente ai progettisti e ai ricercatori di realizzare prototipi virtuali e simulare le performance di progetti proposti ed esistenti, permettendo loro di migliorare la qualità del design, riducendo i costi e il time-to-market.
Per ulteriori informazioni:
Chiara Possenti
AxiCom Italia Srl, - Ufficio stampa
Tel : 02. 75 26 111
E-mail: chiara.possenti@axicom.it
Alessandra Caudini
ANSYS
Tel : 02. 89 01 33 78
E-mail: alessandra.caudini@ansys.com
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