Progress Software fa chiarezza sui 10 principali errori nella gestione e governance delle SOA
Milano, 15 maggio 2007 – Progress Software Corporation (Nasdaq: PRGS), fornitore leader di tecnologia per lo sviluppo, l’implementazione, l’integrazione e la gestione di soluzioni di business, fa chiarezza circa i principali errori associati alla gestione e governance delle SOA. A seguito di un recente rapporto di Forrester Research dedicato ai prodotti SOA, Progress Software segnala che i servizi fuori controlli, o ‘rogue services’, costituiscono un elemento di caos all’interno delle SOA.
Gli analisti Randy Heffner e Larry Fulton di Forrester dichiarano nel rapporto ‘When to use which type of SOA specialty product’: “la gestione delle SOA può aiutare ad amministrare la SOA identificando i servizi che non sono correttamente catalogati all’interno del repository SOA. Strategicamente, la maggior parte delle aziende dovrebbe pianificare l’aggiunta di strumenti di gestione alla piattaforma SOA, anche se oggi non se ne percepisce la necessità”.
I servizi fuori controllo all’interno di una SOA sono servizi Web non gestiti correttamente o addirittura sconosciuti che causano problemi agli ignari IT manager che li utilizzano. Nel peggiore dei casi, un rogue service non è conforme alle policy di business e può causare situazioni costose e potenzialmente dannose. L’aumento dei rogue service sta portando a una crescita nell’adozione della linea di prodotti Progress® Actional® che automaticamente trova tutti i servizi invocati rendendoli conformi alle policy aziendali.
Le principali concezioni errate delineate da Progress Software sono disponibili all’indirizzo www.actional.com/soa-misconceptions/.
Tre delle principali assunzioni sbagliate che si fanno valutando l’impatto dei rogue service sui processi sono:
1. Percezione – i rogue service sono il risultato di codice maligno inserito da hacker.
Realtà – non sempre. Le applicazioni COTS possono contenere servizi non identificati suscettibili ad un uso non previsto.
2. Percezione – l’infrastruttura di sicurezza aziendale evita la proliferazione di rogue service.
Realtà – i servizi fuori controllo possono minare le iniziative di sicurezza aziendali, rendendo vulnerabili informazioni finanziarie e confidenziali.
3. Percezione – i rogue service sono “fastidiosi” ma non pericolosi.
Realtà – i servizi fuori controllo possono essere molto pericolosi e possono violare la conformità a normative (es. privacy, S&O, etc.).
“I servizi fuori controllo si nascondono all’interno delle SOA e la maggior parte delle aziende non fa abbastanza per prevenire la loro proliferazione”, ha dichiarato Dan Foody, vice president Actional Products in Progress Software. “Questi servizi possono realmente danneggiare l’azienda. Un’appropriata gestione e governance delle SOA aiuterà le organizzazioni a sviluppare ambienti SOA sicuri”.
I prodotti di SOA runtime governance e di gestione dei servizi Web offrono visibilità, sicurezza e controllo delle attività dei servizi e dei processi di business end-to-end in ambienti runtime.
Progress Software Corporation
Progress Software Corporation (Nasdaq: PRGS) offre tecnologia per lo sviluppo, l’implementazione, l’integrazione e la gestione di applicazioni di business. L’obiettivo è quello di massimizzare i vantaggi dell’IT, riducendone la complessità e il costo totale di possesso. Con sede a Boston nel Massachusetts, Progress è raggiungibile via Internet all’indirizzo http://www.progress.com.
Progress Software Italy srl
via Ludovico il Moro 4/B, Palazzo Pitagora
Milano 3 City Basiglio (MI)
Tel. 02.90.44.871
Fax 02.90.44.87.200
Email: info-it@progress.com
www.progress.com
Axicom Italia srl
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20129 Milano
Tel. 02.75.26.11.1
Fax 02.75.26.11.30
Chiara Possenti
Email: chiara.possenti@axicom.it
martedì 15 maggio 2007
L’Europa in mano con Magellan
Magellan RoadMate 2250T è un navigatore auto di nuova generazione. Poco ingombrante, è potente ed economico. E offre la mappa dell’intera Europa
Milano, 15 maggio 2007 – E’ disponibile nei negozi Magellan RoadMate 2250T, il più recente prodotto della serie RoadMate di Magellan®, azienda leader nel mercato dei sistemi di navigazione auto e outdoor. Si tratta di un navigatore per auto portatile, compatto nelle dimensioni ma estremamente potente e flessibile nelle funzionalità. Magellan RoadMate 2250T viene offerto con la mappa dell’intera Europa, è impermeabile all’acqua e può essere aggiornato per fornire funzionalità di navigazione outdoor, diventando di fatto un navigatore multifunzione. Il tutto a un prezzo estremamente contenuto: Magellan RoadMate 2250T è distribuito in Italia da Nital ed è disponibile al prezzo indicativo di 309 Euro, Iva inclusa.
Magellan RoadMate 2250T racchiude in dimensioni contenute – 12,5 x 8,5 x 2,6 centimetri – tutte le funzioni necessarie a una navigazione auto sicura. E’ dotato di un sistema di guida vocale e visivo che illustra ogni curva, e di uno schermo touch da 3,5 pollici per una visualizzazione sempe chiara delle mappe 3D. Inoltre, Magellan RoadMate 2250T è progettato per essere impermeabile all’acqua – IPX4 – e può esser facilmente aggiornato per aggiungere funzionalità di navigazione outdoor e nautica, che lo trasformano di fatto in un navigatore multifunzione.
Magellan RoadMate 2250T è attualmente disponibile sul mercato italiano. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.magellangps.com e su www.gpsmagellan.it.
Magellan
Magellan è un’azienda leader nel mercato dei sistemi di navigazione GPS e posizionamento consumer, GIS e OEM. Riconosciuta per la sua capacità di innovazione, l’azienda ha creato la linea di navigatori portatili per auto Magellan RoadMate, la serie di dispositivi outdoor palmari Magellan eXplorist, il sistema di navigazione auto Hertz NeverLost, e ProMark, la linea di prodotti survey GPS a frequenza singola più venduta sul mercato. L’azienda è conosciuta particolarmente per con il suo marchio Magellan ed ha registrato una forte crescita del fatturato con la maggiore diffusione della tecnologia GPS su varie applicazioni consumer e commerciali. L’azienda è privata, ha la sua sede centrale a Santa Clara, California, e la sua sede europea a Carquefou, in Francia.
Contatti stampa:
AxiCom Italia – Ufficio Stampa Magellan
Sandro Buti
sandro.buti@axicom.it
Tel: +39 02 7526111
Nital SpA – Press Office Manager
Marco Rovere
Marco.rovere@nital.it
Tel: +39 011 8144332
Milano, 15 maggio 2007 – E’ disponibile nei negozi Magellan RoadMate 2250T, il più recente prodotto della serie RoadMate di Magellan®, azienda leader nel mercato dei sistemi di navigazione auto e outdoor. Si tratta di un navigatore per auto portatile, compatto nelle dimensioni ma estremamente potente e flessibile nelle funzionalità. Magellan RoadMate 2250T viene offerto con la mappa dell’intera Europa, è impermeabile all’acqua e può essere aggiornato per fornire funzionalità di navigazione outdoor, diventando di fatto un navigatore multifunzione. Il tutto a un prezzo estremamente contenuto: Magellan RoadMate 2250T è distribuito in Italia da Nital ed è disponibile al prezzo indicativo di 309 Euro, Iva inclusa.
Magellan RoadMate 2250T racchiude in dimensioni contenute – 12,5 x 8,5 x 2,6 centimetri – tutte le funzioni necessarie a una navigazione auto sicura. E’ dotato di un sistema di guida vocale e visivo che illustra ogni curva, e di uno schermo touch da 3,5 pollici per una visualizzazione sempe chiara delle mappe 3D. Inoltre, Magellan RoadMate 2250T è progettato per essere impermeabile all’acqua – IPX4 – e può esser facilmente aggiornato per aggiungere funzionalità di navigazione outdoor e nautica, che lo trasformano di fatto in un navigatore multifunzione.
Magellan RoadMate 2250T è attualmente disponibile sul mercato italiano. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.magellangps.com e su www.gpsmagellan.it.
Magellan
Magellan è un’azienda leader nel mercato dei sistemi di navigazione GPS e posizionamento consumer, GIS e OEM. Riconosciuta per la sua capacità di innovazione, l’azienda ha creato la linea di navigatori portatili per auto Magellan RoadMate, la serie di dispositivi outdoor palmari Magellan eXplorist, il sistema di navigazione auto Hertz NeverLost, e ProMark, la linea di prodotti survey GPS a frequenza singola più venduta sul mercato. L’azienda è conosciuta particolarmente per con il suo marchio Magellan ed ha registrato una forte crescita del fatturato con la maggiore diffusione della tecnologia GPS su varie applicazioni consumer e commerciali. L’azienda è privata, ha la sua sede centrale a Santa Clara, California, e la sua sede europea a Carquefou, in Francia.
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venerdì 11 maggio 2007
VMware annuncia la disponibilità della sesta edizione del principale software di virtualizzazione per i desktop
VMware Workstation 6 estende le funzionalità della suite precedente con avanzate capacità di record/replay e supporto per la paravirtualizzazione
Milano, 11 maggio 2007 - VMware, Inc., azienda leader nel software per la virtualizzazione dei sistemi x86, annuncia la disponibilità di VMware Workstation 6, la sesta edizione del prodotto per la virtualizzazione dei desktop. VMware Workstation 6 offre numerose nuove funzionalità quali il supporto di Windows Vista, oltre al supporto di più monitor e dispositivi USB 2.0, rendendo il prodotto il prescelto da amministratori, sviluppatori, tester e altri professionisti tecnici e appassionati.
Presentato per la prima volta oltre 8 anni fa e utilizzato da milioni di persone, VMware Workstation consente il testing in pre-produzione di desktop e server su macchine virtuali, rehosting di applicazioni legacy, provisioning e creazione rapida di ambienti multi-tier e sviluppo e test di software accelerato. Con un set di funzionalità avanzate e un ampio supporto di sistemi operativi x86, VMware Workstation continua a essere il prodotto di virtualizzazione preferito per desktop e laptop.
“Questa release di VMware Workstation così ricca di funzionalità dimostra il nostro impegno nella fornitura di prodotti innovativi che consentono agli utenti di massimizzare i vantaggi offerti dalla virtualizzazione sul desktop”, ha commentato Dan Chu, Vice President Emerging Products and Markets in VMware. “VMware Workstation 6 aumenta in maniera significativa le capacità della virtualizzazione sul desktop – si tratta di un prodotto assolutamente necessario, l’unica scelta per utenti avanzati”.
“VMware Workstation è uno dei più potenti strumenti del nostro tollbox”, aggiunge Brett Shavers, Managing Principal in NTI Associates. “Ci aiuta nelle investigazioni forensi, permettendoci di ripristinare workstation e reti individuali allo stato esatto di una macchina sotto investigazione per poter verificare la presenza di trojan e virus. Siamo entusiasti di passare alla versione 6 per il supporto che offre ai dispositivi USB 2.0 che ci consentirà di utilizzare le nostre applicazioni forensi sull’hardware disponibile più veloce, aiutandoci a ridurre i tempi ed evitare ritardi nei risultati”.
“Io sviluppo principalmente con Windows Vista x64, quindi il supporto 64 bit di VMware Workstation è molto utile”, continua James Michels, Head of Technology in Bluefin Trading. “Prima di rendere disponibile il codice, utilizzo regolarmente VMware Workstation per provare l’applicazione su Windows Vista e Windows XP a 32 bit. E posso farlo da un singolo desktop. Una volta che inizi a utilizzare VMware Workstation non puoi più farne a meno”.
“Come società di software, dobbiamo supportare una vasta gamma di sistemi operativi e VMware Workstation è assolutamente prezioso in tal senso”, dichiara Mike Spragg, Technical Director in E1 Business. “Con VMware Workstation 6, posso passare a Windows Vista, permettendomi di utilizzare i 4MGB della memoria del mio laptop. Mi piace anche la modalità ‘headless’ che mi consente di ridurre le macchine virtuali e riprenderle più avanti”.
VMware Workstation continua a essere il più avanzato prodotto di virtualizzazione desktop del mercato per PC standard. Solo VMware Workstation offre il supporto di sistemi operativi Windows, Linux, NetWare, Solaris x86 e FreeBSD. Il prodotto dispone di un’architettura sofisticata che comprende il supporto a 64 bit, il supporto di 10 schede di interfaccia di rete e il supporto sperimentale per Virtual SMP a due vie. Tra le nuove funzionalità di VMware Workstation 6 troviamo:
· Supporto di Windows Vista: gli utenti possono implementare Windows Vista come sistema operativo guest o host, facilitando il re-hosting di sistemi legacy e permettendo l’aggiornamento e la migrazione di progetti senza arrecare disturbi agli utenti finali e semplificando le valutazioni Windows Vista
· Visualizzazione su più monitor: gli utenti possono configurare una macchina virtuale su più monitor o più macchine virtuali ciascuna su un monitor, aumentando la produttività del desktop
· Supporto USB 2.0: gli utenti possono trarre vantaggio da periferiche ad alte prestazioni quali Apple iPod e dispositivi di storage veloci
· Funzionalità di authoring ACE: in abbinamento a VMware Workstation 6, VMware offre VMware ACE Option Pack che permette agli utenti di VMware Workstation 6 di creare macchine virtuali sicure gestibili centralmente. La mobilità è uno dei principali vantaggi offerti da questa opzione perché consente di trasferire macchine virtuali in modo sicuro su dispositivi portatili quali memory stick USB
· Funzionalità Physical-to-Virtual (P2V) integrate: gli utenti possono creare una macchina virtuale in pochi minuti ‘clonando’ un computer fisico esistente
· Debugger virtuale integrato: gli utenti possono implementare, utilizzare ed effettuare il debug di programmi all’interno di una macchina virtuale direttamente dai loro ambienti di sviluppo integrato (IDE) preferiti, accelerando il debug grazie all’integrazione con Eclipse e Microsoft Visual Studio
· Esecuzione di macchine virtuali in background: gli utenti possono utilizzare macchine virtuali in background senza l’interfaccia utente VMware Workstation per un’esperienza utente senza conflitti
· API di automazione: gli utenti possono redigere script e programmi che automatizzano e facilitano il testing di macchine virtuali con il supporto di VIX API 2.0.
In aggiunta, VMware Workstation 6 fa evolvere lo stato dell’arte della tecnologia di virtualizzazione con nuove e ineguagliate funzionalità:
· Record e replay continuo di macchine virtuali (sperimentale): gli utenti possono registrare l’esecuzione di una macchina virtuale, compresi input, output e decisioni intermedie. On demand, l’utente può ritornare all’inizio dell’esecuzione, con la garanzia che la macchina virtuale ripeta esattamente le stesse operazioni ogni volta. Questa funzionalità promette di rivoluzionare lo sviluppo e il testing di software garantendo che anche i bug più insidiosi possano essere riprodotti ed eliminati.
· Supporto Virtual Machine Interface (VMI) (sperimentale): VMware Workstation 6 è la prima piattaforma di virtualizzazione che permette l’esecuzione di sistemi operativi guest paravirtuali che implementano l’interfaccia VMI.
Prezzo e disponibilità
VMware Workstation 6 per sistemi operativi Linux e Windows viene commercializzato a circa € 189 ed è scaricabile dal sito www.vmware.com/go/workstation. Il VMware ACE Option Pack, già disponibile, ha un prezzo di listino di circa € 69, ma per un periodo di tempo limitato gli utenti possono scaricarlo gratuitamente. Il prodotto può essere acquistato anche tramite i distributori e i rivenditori VMware (www.vmware.com/partners/resellers/).
VMware
VMware, azienda EMC (NYSE: EMC), è leader nel software per la virtualizzazione dei sistemi. Le più importanti aziende del mondo utilizzano le soluzioni VMware per semplificare la loro infrastruttura, trarre massimo vantaggio dagli investimenti IT effettuati e soddisfare ancora più rapidamente le esigenze aziendali in continua evoluzione. VMware ha sede a Palo Alto, California. Per maggiori informazioni, visitate il sito www.vmware.com.
VMware è un marchio registrato di VMware, Inc. Tutti i nomi di altri prodotti e aziende citati potrebbero essere marchi o marchi registrati delle rispettive aziende.
Contatti stampa
Francesca Bajlo
VMware
Tel.: +39 02 6203 2091
Email: fbajlo@vmware.com
Chiara Possenti
AxiCom Italia
Tel.: +39 02 7526111
Email: chiara.possenti@axicom.it
Milano, 11 maggio 2007 - VMware, Inc., azienda leader nel software per la virtualizzazione dei sistemi x86, annuncia la disponibilità di VMware Workstation 6, la sesta edizione del prodotto per la virtualizzazione dei desktop. VMware Workstation 6 offre numerose nuove funzionalità quali il supporto di Windows Vista, oltre al supporto di più monitor e dispositivi USB 2.0, rendendo il prodotto il prescelto da amministratori, sviluppatori, tester e altri professionisti tecnici e appassionati.
Presentato per la prima volta oltre 8 anni fa e utilizzato da milioni di persone, VMware Workstation consente il testing in pre-produzione di desktop e server su macchine virtuali, rehosting di applicazioni legacy, provisioning e creazione rapida di ambienti multi-tier e sviluppo e test di software accelerato. Con un set di funzionalità avanzate e un ampio supporto di sistemi operativi x86, VMware Workstation continua a essere il prodotto di virtualizzazione preferito per desktop e laptop.
“Questa release di VMware Workstation così ricca di funzionalità dimostra il nostro impegno nella fornitura di prodotti innovativi che consentono agli utenti di massimizzare i vantaggi offerti dalla virtualizzazione sul desktop”, ha commentato Dan Chu, Vice President Emerging Products and Markets in VMware. “VMware Workstation 6 aumenta in maniera significativa le capacità della virtualizzazione sul desktop – si tratta di un prodotto assolutamente necessario, l’unica scelta per utenti avanzati”.
“VMware Workstation è uno dei più potenti strumenti del nostro tollbox”, aggiunge Brett Shavers, Managing Principal in NTI Associates. “Ci aiuta nelle investigazioni forensi, permettendoci di ripristinare workstation e reti individuali allo stato esatto di una macchina sotto investigazione per poter verificare la presenza di trojan e virus. Siamo entusiasti di passare alla versione 6 per il supporto che offre ai dispositivi USB 2.0 che ci consentirà di utilizzare le nostre applicazioni forensi sull’hardware disponibile più veloce, aiutandoci a ridurre i tempi ed evitare ritardi nei risultati”.
“Io sviluppo principalmente con Windows Vista x64, quindi il supporto 64 bit di VMware Workstation è molto utile”, continua James Michels, Head of Technology in Bluefin Trading. “Prima di rendere disponibile il codice, utilizzo regolarmente VMware Workstation per provare l’applicazione su Windows Vista e Windows XP a 32 bit. E posso farlo da un singolo desktop. Una volta che inizi a utilizzare VMware Workstation non puoi più farne a meno”.
“Come società di software, dobbiamo supportare una vasta gamma di sistemi operativi e VMware Workstation è assolutamente prezioso in tal senso”, dichiara Mike Spragg, Technical Director in E1 Business. “Con VMware Workstation 6, posso passare a Windows Vista, permettendomi di utilizzare i 4MGB della memoria del mio laptop. Mi piace anche la modalità ‘headless’ che mi consente di ridurre le macchine virtuali e riprenderle più avanti”.
VMware Workstation continua a essere il più avanzato prodotto di virtualizzazione desktop del mercato per PC standard. Solo VMware Workstation offre il supporto di sistemi operativi Windows, Linux, NetWare, Solaris x86 e FreeBSD. Il prodotto dispone di un’architettura sofisticata che comprende il supporto a 64 bit, il supporto di 10 schede di interfaccia di rete e il supporto sperimentale per Virtual SMP a due vie. Tra le nuove funzionalità di VMware Workstation 6 troviamo:
· Supporto di Windows Vista: gli utenti possono implementare Windows Vista come sistema operativo guest o host, facilitando il re-hosting di sistemi legacy e permettendo l’aggiornamento e la migrazione di progetti senza arrecare disturbi agli utenti finali e semplificando le valutazioni Windows Vista
· Visualizzazione su più monitor: gli utenti possono configurare una macchina virtuale su più monitor o più macchine virtuali ciascuna su un monitor, aumentando la produttività del desktop
· Supporto USB 2.0: gli utenti possono trarre vantaggio da periferiche ad alte prestazioni quali Apple iPod e dispositivi di storage veloci
· Funzionalità di authoring ACE: in abbinamento a VMware Workstation 6, VMware offre VMware ACE Option Pack che permette agli utenti di VMware Workstation 6 di creare macchine virtuali sicure gestibili centralmente. La mobilità è uno dei principali vantaggi offerti da questa opzione perché consente di trasferire macchine virtuali in modo sicuro su dispositivi portatili quali memory stick USB
· Funzionalità Physical-to-Virtual (P2V) integrate: gli utenti possono creare una macchina virtuale in pochi minuti ‘clonando’ un computer fisico esistente
· Debugger virtuale integrato: gli utenti possono implementare, utilizzare ed effettuare il debug di programmi all’interno di una macchina virtuale direttamente dai loro ambienti di sviluppo integrato (IDE) preferiti, accelerando il debug grazie all’integrazione con Eclipse e Microsoft Visual Studio
· Esecuzione di macchine virtuali in background: gli utenti possono utilizzare macchine virtuali in background senza l’interfaccia utente VMware Workstation per un’esperienza utente senza conflitti
· API di automazione: gli utenti possono redigere script e programmi che automatizzano e facilitano il testing di macchine virtuali con il supporto di VIX API 2.0.
In aggiunta, VMware Workstation 6 fa evolvere lo stato dell’arte della tecnologia di virtualizzazione con nuove e ineguagliate funzionalità:
· Record e replay continuo di macchine virtuali (sperimentale): gli utenti possono registrare l’esecuzione di una macchina virtuale, compresi input, output e decisioni intermedie. On demand, l’utente può ritornare all’inizio dell’esecuzione, con la garanzia che la macchina virtuale ripeta esattamente le stesse operazioni ogni volta. Questa funzionalità promette di rivoluzionare lo sviluppo e il testing di software garantendo che anche i bug più insidiosi possano essere riprodotti ed eliminati.
· Supporto Virtual Machine Interface (VMI) (sperimentale): VMware Workstation 6 è la prima piattaforma di virtualizzazione che permette l’esecuzione di sistemi operativi guest paravirtuali che implementano l’interfaccia VMI.
Prezzo e disponibilità
VMware Workstation 6 per sistemi operativi Linux e Windows viene commercializzato a circa € 189 ed è scaricabile dal sito www.vmware.com/go/workstation. Il VMware ACE Option Pack, già disponibile, ha un prezzo di listino di circa € 69, ma per un periodo di tempo limitato gli utenti possono scaricarlo gratuitamente. Il prodotto può essere acquistato anche tramite i distributori e i rivenditori VMware (www.vmware.com/partners/resellers/).
VMware
VMware, azienda EMC (NYSE: EMC), è leader nel software per la virtualizzazione dei sistemi. Le più importanti aziende del mondo utilizzano le soluzioni VMware per semplificare la loro infrastruttura, trarre massimo vantaggio dagli investimenti IT effettuati e soddisfare ancora più rapidamente le esigenze aziendali in continua evoluzione. VMware ha sede a Palo Alto, California. Per maggiori informazioni, visitate il sito www.vmware.com.
VMware è un marchio registrato di VMware, Inc. Tutti i nomi di altri prodotti e aziende citati potrebbero essere marchi o marchi registrati delle rispettive aziende.
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I navigatori Magellan al giro d’Italia
A partire da domani, 12 maggio, i navigatori Magellan saranno compagni di strada della più importante manifestazione ciclistica italiana
Milano, 11 maggio 2007 – I navigatori Magellan saranno presenti al prossimo Giro d’Italia, in programma dal 12 maggio al 3 giugno 2007 sulle strade del nostro Paese. Ogni tappa della corsa vedrà la partecipazione nell’azienda leader nel mercato dei sistemi di navigazione auto e outdoor, che presenterà la gamma intera dei suoi modelli, la più completa del mercato. Sarà possibile infatti vedere i navigatori auto della serie RoadMate e Maestro, ma anche i GPS portatili della serie eXplorist, ottimi per il trekking ed il fuoristrada, ed il CrossoverGPS, il primo navigatore in grado di abbinare funzionalità auto, outdoor e nautiche in un solo dispositivo.
L’iniziativa nasce in collaborazione con Nital, azienda che distribuisce in Italia l’intera gamma dei prodotti Magellan, allo scopo di rendere visibile anche al grande pubblico generalista il marchio Magellan ed i suoi prodotti, caratterizzati da funzionalità avanzate, grande praticità e prezzi decisamente competitivi. I navigatori Magellan infatti si pongono come compagno ideale per ogni tipo di viaggio, di lavoro o di piacere, in auto, in bici o anche a piedi. In ogni situazione ci si trovi, c’è sempre un navigatore Magellan adatto alle proprie necessità.
Ulteriori informazioni sui prodotti e sugli accessori firmati Magellan sono disponibili su www.magellangps.com e su www.gpsmagellan.it.
Magellan
Magellan è un’azienda leader nel mercato dei sistemi di navigazione GPS e posizionamento consumer, GIS e OEM. Riconosciuta per la sua capacità di innovazione, l’azienda ha creato la linea di navigatori portatili per auto Magellan RoadMate, la serie di dispositivi outdoor palmari Magellan eXplorist, il sistema di navigazione auto Hertz NeverLost, e ProMark, la linea di prodotti survey GPS a frequenza singola più venduta sul mercato. L’azienda è conosciuta particolarmente per con il suo marchio Magellan ed ha registrato una forte crescita del fatturato con la maggiore diffusione della tecnologia GPS su varie applicazioni consumer e commerciali. L’azienda è privata, ha la sua sede centrale a Santa Clara, California, e la sua sede europea a Carquefou, in Francia.
Contatti stampa:
AxiCom Italia – Ufficio Stampa Magellan
Sandro Buti
sandro.buti@axicom.it
Tel: +39 02 7526111
Nital SpA – Press Office Manager
Marco Rovere
Marco.rovere@nital.it
Tel: +39 011 8144332
Milano, 11 maggio 2007 – I navigatori Magellan saranno presenti al prossimo Giro d’Italia, in programma dal 12 maggio al 3 giugno 2007 sulle strade del nostro Paese. Ogni tappa della corsa vedrà la partecipazione nell’azienda leader nel mercato dei sistemi di navigazione auto e outdoor, che presenterà la gamma intera dei suoi modelli, la più completa del mercato. Sarà possibile infatti vedere i navigatori auto della serie RoadMate e Maestro, ma anche i GPS portatili della serie eXplorist, ottimi per il trekking ed il fuoristrada, ed il CrossoverGPS, il primo navigatore in grado di abbinare funzionalità auto, outdoor e nautiche in un solo dispositivo.
L’iniziativa nasce in collaborazione con Nital, azienda che distribuisce in Italia l’intera gamma dei prodotti Magellan, allo scopo di rendere visibile anche al grande pubblico generalista il marchio Magellan ed i suoi prodotti, caratterizzati da funzionalità avanzate, grande praticità e prezzi decisamente competitivi. I navigatori Magellan infatti si pongono come compagno ideale per ogni tipo di viaggio, di lavoro o di piacere, in auto, in bici o anche a piedi. In ogni situazione ci si trovi, c’è sempre un navigatore Magellan adatto alle proprie necessità.
Ulteriori informazioni sui prodotti e sugli accessori firmati Magellan sono disponibili su www.magellangps.com e su www.gpsmagellan.it.
Magellan
Magellan è un’azienda leader nel mercato dei sistemi di navigazione GPS e posizionamento consumer, GIS e OEM. Riconosciuta per la sua capacità di innovazione, l’azienda ha creato la linea di navigatori portatili per auto Magellan RoadMate, la serie di dispositivi outdoor palmari Magellan eXplorist, il sistema di navigazione auto Hertz NeverLost, e ProMark, la linea di prodotti survey GPS a frequenza singola più venduta sul mercato. L’azienda è conosciuta particolarmente per con il suo marchio Magellan ed ha registrato una forte crescita del fatturato con la maggiore diffusione della tecnologia GPS su varie applicazioni consumer e commerciali. L’azienda è privata, ha la sua sede centrale a Santa Clara, California, e la sua sede europea a Carquefou, in Francia.
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Red Hat integra le soluzioni di business nell’architettura Open Source
RHX è disponibile per aiutare i clienti a valutare, acquistare e gestire applicazioni di business open source
Milano, 11 maggio 2007 – Red Hat (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat Exchange (RHX), un nuovo servizio che estende la strategia dell’Open Source Architecture di Red Hat al fine di integrare applicazioni di business fornite da partner open source basate sulle piattaforme Red Hat Enterprise Linux e JBoss. I clienti potranno così accedere a prestigiose soluzioni di 14 partner software di Red Hat che vanno dalla gestione delle risorse e la business intelligence, al messaging fino alla collaborazione.
Tutte le soluzioni vengono acquistate, fornite e supportate da un unico accordo di sottoscrizione standard Red Hat con billing consolidato che copre l’intero stack applicativo. Presso il sito RHX, i clienti possono accedere ai profili delle applicazioni, valutazioni degli utenti e recensioni, prove gratuite e opzioni di acquisto online per tutte le applicazioni. Red Hat si coordinerà con i propri ISV, fornendo ai clienti un unico punto di contatto per tutte le questioni legate al supporto per l’intero stack applicativo. Inoltre, RHX può essere acquistato attraverso un numero selezionato di Value Added Reseller di Red Hat che possono fornire servizi aggiuntivi a supporto dell’offerta RHX.
“L’obiettivo della strategia Open Source Architecture è quello di offrire ai clienti flessibilità e possibilità di scelta. RHX supporta questo scopo e ridefinisce l’esperienza del business software tradizionale semplificando valutazione, test, implementazione e gestione di soluzioni open source complete”, ha dichiarato Donald Fischer, Vice President Online Services in Red Hat. “Le soluzioni assemblate insieme ai partner sono tra le più innovative del mercato e condividono lo stesso sistema del valore di Red Hat quando si tratta di offrire un’eccellente esperienza al cliente”.
Tra i partner RHX vi sono alcuni dei leader nella fornitura di soluzioni di content management, CRM, enterprise resource planning, messaging e collaborazione, business intelligence, database, backup e recovery e monitoraggio dei sistemi. Alcuni nomi sono Alfresco, CentricCRM, Compiere, EnterpriseDB, Groundwork, Jaspersoft, Jive, MySQL, Pentaho, Scalix, SugarCRM, Zenoss, Timbra e Zmanda.
“Quando i clienti sono in grado di ridurre il numero di vendor con cui hanno a che fare e il numero di contratti di supporto a loro associati, possono ridurre la complessità e spesso i costi legati alla gestione di queste operazioni”, conclude Al Gillen, Research Vice President System Software in IDC. “Red Hat ha deciso di agire in tal senso”.
Per ulteriori informazioni su RHX, visitate il sito http://www.redhat.com/rhx. Il sito RHX è all’indirizzo http://rhx.redhat.com. Ogni soluzione viene fornita come sottoscrizione singola all-inclusive che comprende tutti i componenti software, la documentazione e un interessante level service agreement.
Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di Linux e di software open source. Ha sede centrale a Raleigh, negli USA, e uffici in tutto il mondo. Red Hat ha l’obiettivo di portare le soluzioni Linux e open source verso una più ampia diffusione rendendo disponibili tecnologie di alta qualità ed a costi contenuti. Red Hat offre software di sistema, ed anche soluzioni middleware, applicative e di gestione, oltre ad offrire supporto, training e servizi di consulenza ai propri clienti in tutto il mondo, direttamente e tramite partnership di elevato livello. La strategia open source di Red Hat mette a disposizione ai clienti un piano di lungo termine per le creazione di infrastrutture basate su tecnologie open source e mirate alla sicurezza ed alla semplicità d’uso. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.redhat.com.
Per ulteriori informazioni stampa:
Chiara Possenti / Sandro Buti
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
chiara.possenti@axicom.it/sandro.buti@axicom.it
web site: www.axicom.com
Milano, 11 maggio 2007 – Red Hat (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat Exchange (RHX), un nuovo servizio che estende la strategia dell’Open Source Architecture di Red Hat al fine di integrare applicazioni di business fornite da partner open source basate sulle piattaforme Red Hat Enterprise Linux e JBoss. I clienti potranno così accedere a prestigiose soluzioni di 14 partner software di Red Hat che vanno dalla gestione delle risorse e la business intelligence, al messaging fino alla collaborazione.
Tutte le soluzioni vengono acquistate, fornite e supportate da un unico accordo di sottoscrizione standard Red Hat con billing consolidato che copre l’intero stack applicativo. Presso il sito RHX, i clienti possono accedere ai profili delle applicazioni, valutazioni degli utenti e recensioni, prove gratuite e opzioni di acquisto online per tutte le applicazioni. Red Hat si coordinerà con i propri ISV, fornendo ai clienti un unico punto di contatto per tutte le questioni legate al supporto per l’intero stack applicativo. Inoltre, RHX può essere acquistato attraverso un numero selezionato di Value Added Reseller di Red Hat che possono fornire servizi aggiuntivi a supporto dell’offerta RHX.
“L’obiettivo della strategia Open Source Architecture è quello di offrire ai clienti flessibilità e possibilità di scelta. RHX supporta questo scopo e ridefinisce l’esperienza del business software tradizionale semplificando valutazione, test, implementazione e gestione di soluzioni open source complete”, ha dichiarato Donald Fischer, Vice President Online Services in Red Hat. “Le soluzioni assemblate insieme ai partner sono tra le più innovative del mercato e condividono lo stesso sistema del valore di Red Hat quando si tratta di offrire un’eccellente esperienza al cliente”.
Tra i partner RHX vi sono alcuni dei leader nella fornitura di soluzioni di content management, CRM, enterprise resource planning, messaging e collaborazione, business intelligence, database, backup e recovery e monitoraggio dei sistemi. Alcuni nomi sono Alfresco, CentricCRM, Compiere, EnterpriseDB, Groundwork, Jaspersoft, Jive, MySQL, Pentaho, Scalix, SugarCRM, Zenoss, Timbra e Zmanda.
“Quando i clienti sono in grado di ridurre il numero di vendor con cui hanno a che fare e il numero di contratti di supporto a loro associati, possono ridurre la complessità e spesso i costi legati alla gestione di queste operazioni”, conclude Al Gillen, Research Vice President System Software in IDC. “Red Hat ha deciso di agire in tal senso”.
Per ulteriori informazioni su RHX, visitate il sito http://www.redhat.com/rhx. Il sito RHX è all’indirizzo http://rhx.redhat.com. Ogni soluzione viene fornita come sottoscrizione singola all-inclusive che comprende tutti i componenti software, la documentazione e un interessante level service agreement.
Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di Linux e di software open source. Ha sede centrale a Raleigh, negli USA, e uffici in tutto il mondo. Red Hat ha l’obiettivo di portare le soluzioni Linux e open source verso una più ampia diffusione rendendo disponibili tecnologie di alta qualità ed a costi contenuti. Red Hat offre software di sistema, ed anche soluzioni middleware, applicative e di gestione, oltre ad offrire supporto, training e servizi di consulenza ai propri clienti in tutto il mondo, direttamente e tramite partnership di elevato livello. La strategia open source di Red Hat mette a disposizione ai clienti un piano di lungo termine per le creazione di infrastrutture basate su tecnologie open source e mirate alla sicurezza ed alla semplicità d’uso. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.redhat.com.
Per ulteriori informazioni stampa:
Chiara Possenti / Sandro Buti
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
chiara.possenti@axicom.it/sandro.buti@axicom.it
web site: www.axicom.com
Lo spyware nei pc degli italiani: Webroot presenta la classifica di aprile
Al primo posto nella classifica dei Trojan Horse ancora “Trojan Downloader Zlob” che risulta la minaccia più presente anche sui PC di tutta Europa
Milano, 11 maggio 2007 – Il crimine informatico non si arresta e si trasforma. Gli hacker stanno abbandonando i mass-mailer dando preferenza ai Trojan che hanno obiettivi ben precisi: la possibilità di introiti illeciti. Il Threat Research Team di Webroot Software, società leader nello sviluppo di software antispyware per aziende, utenti individuali e PMI, diffonde la classifica aggiornata delle minacce spyware riscontrate in Italia e, il confronto con la classifica europea, evidenzia purtroppo che gli utenti nostrani condividono gli stessi pericoli con gli utilizzatori di PC in tutta Europa.
Le strategie di attacco pre-organizzate costano alle aziende in termini di interruzione del servizio, perdita di produttività e furto di dati e informazioni, che coinvolgono anche l’utente privato, violano la privacy e riservano spiacevoli sorprese su conti correnti, carte di credito ecc.
Nella classifica dei Trojan Horse, applicazioni che si auto-installano e consentono ai cyber criminali di sottrarre l’identità dell’utilizzatore, nel corso del mese di aprile sui computer degli italiani sono stati rilevati nelle prime tre posizioni: Trojan Downloader Zlob, seguito da Trojan Downloader Tukpat e da Trojan Agent Winlogonhook che vengono classificati con un livello di minaccia giudicato critical. La presenza del primo e del terzo Trojan viene segnalata da Webroot anche nelle prime due posizioni delle classifiche europea e mondiale.
L’elenco delle minacce Adware riscontrate conferma ai tre primi posti WinMovie Dialer, Carima Dialer e Linkoptimizer giudicati con un livello di pericolosità molto elevato e alto. Questi dati ricalcano le classifiche italiane degli ultimi mesi, confermando che spesso queste minacce non vengono affrontate o tenute nella giusta considerazione. Le classifiche mondiale e europea segnalano al primo posto 180search Assistant Zango.
I System Monitor che hanno minacciato i PC degli italiani nel corso dell’ultimo mese sono: Potentially rootkit-masked files, Digi-Watcher e KeyLog Pro. Il primo detiene il primato anche nella classifica europea e viene segnalato da Webroot con un grado di minaccia critical.
Se non si prevede una adeguata protezione per il proprio computer è certo che sarà infettato con una probabilità del 40% già entro i primi 10 minuti (e del 94% entro un’ora). L’utente individuale e le aziende devono tutelare la propria sicurezza attraverso software anti-spyware, anti-virus, patch di sicurezza e firewall. Oggi i creatori di virus e gli spammer lavorano insieme e insieme vanno studiati e contrastati.
Il Webroot Threat Research Team si pone l’obiettivo di informare sui rischi dello spyware e sugli strumenti necessari per combatterlo e per permettere agli utenti e alle aziende di agire in maniera consapevole per affrontare un problema troppo spesso sottovalutato.
Sul sito www.webroot.com vengono periodicamente aggiornati gli elenchi delle minacce più diffuse e più complesse con le specifiche relative ai metodi di infezione e alle conseguenze e sono disponibili i prodotti e le soluzioni più innovative proposte da Webroot.
Webroot
Webroot Software, con sede a Boulder in Colorado, è produttore leader di software innovativi per la tutela della privacy, la protezione e la sicurezza delle prestazioni di milioni di utenti distribuiti in tutto il mondo, tra cui grandi aziende, Internet service provider, agenzie governative ed istituzioni educational, fino alle piccole aziende e agli utenti individuali. L’azienda fornisce prodotti software di alta qualità e facile utilizzo che guidano e assicurano i consumatori contro gli attacchi più pericolosi presenti in Internet, proteggendo le informazioni personali e il controllo degli ambienti informatici. I prodotti Webroot ricevono costantemente importanti riconoscimenti e raccomandazioni da critici e media indipendenti. I prodotti Webroot sono disponibili presso i migliori rivenditori in tutto il mondo e possono essere acquistati online sul sito dell’azienda. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.webroot.com
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Chiara Possenti / Sandro Buti
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Milano, 11 maggio 2007 – Il crimine informatico non si arresta e si trasforma. Gli hacker stanno abbandonando i mass-mailer dando preferenza ai Trojan che hanno obiettivi ben precisi: la possibilità di introiti illeciti. Il Threat Research Team di Webroot Software, società leader nello sviluppo di software antispyware per aziende, utenti individuali e PMI, diffonde la classifica aggiornata delle minacce spyware riscontrate in Italia e, il confronto con la classifica europea, evidenzia purtroppo che gli utenti nostrani condividono gli stessi pericoli con gli utilizzatori di PC in tutta Europa.
Le strategie di attacco pre-organizzate costano alle aziende in termini di interruzione del servizio, perdita di produttività e furto di dati e informazioni, che coinvolgono anche l’utente privato, violano la privacy e riservano spiacevoli sorprese su conti correnti, carte di credito ecc.
Nella classifica dei Trojan Horse, applicazioni che si auto-installano e consentono ai cyber criminali di sottrarre l’identità dell’utilizzatore, nel corso del mese di aprile sui computer degli italiani sono stati rilevati nelle prime tre posizioni: Trojan Downloader Zlob, seguito da Trojan Downloader Tukpat e da Trojan Agent Winlogonhook che vengono classificati con un livello di minaccia giudicato critical. La presenza del primo e del terzo Trojan viene segnalata da Webroot anche nelle prime due posizioni delle classifiche europea e mondiale.
L’elenco delle minacce Adware riscontrate conferma ai tre primi posti WinMovie Dialer, Carima Dialer e Linkoptimizer giudicati con un livello di pericolosità molto elevato e alto. Questi dati ricalcano le classifiche italiane degli ultimi mesi, confermando che spesso queste minacce non vengono affrontate o tenute nella giusta considerazione. Le classifiche mondiale e europea segnalano al primo posto 180search Assistant Zango.
I System Monitor che hanno minacciato i PC degli italiani nel corso dell’ultimo mese sono: Potentially rootkit-masked files, Digi-Watcher e KeyLog Pro. Il primo detiene il primato anche nella classifica europea e viene segnalato da Webroot con un grado di minaccia critical.
Se non si prevede una adeguata protezione per il proprio computer è certo che sarà infettato con una probabilità del 40% già entro i primi 10 minuti (e del 94% entro un’ora). L’utente individuale e le aziende devono tutelare la propria sicurezza attraverso software anti-spyware, anti-virus, patch di sicurezza e firewall. Oggi i creatori di virus e gli spammer lavorano insieme e insieme vanno studiati e contrastati.
Il Webroot Threat Research Team si pone l’obiettivo di informare sui rischi dello spyware e sugli strumenti necessari per combatterlo e per permettere agli utenti e alle aziende di agire in maniera consapevole per affrontare un problema troppo spesso sottovalutato.
Sul sito www.webroot.com vengono periodicamente aggiornati gli elenchi delle minacce più diffuse e più complesse con le specifiche relative ai metodi di infezione e alle conseguenze e sono disponibili i prodotti e le soluzioni più innovative proposte da Webroot.
Webroot
Webroot Software, con sede a Boulder in Colorado, è produttore leader di software innovativi per la tutela della privacy, la protezione e la sicurezza delle prestazioni di milioni di utenti distribuiti in tutto il mondo, tra cui grandi aziende, Internet service provider, agenzie governative ed istituzioni educational, fino alle piccole aziende e agli utenti individuali. L’azienda fornisce prodotti software di alta qualità e facile utilizzo che guidano e assicurano i consumatori contro gli attacchi più pericolosi presenti in Internet, proteggendo le informazioni personali e il controllo degli ambienti informatici. I prodotti Webroot ricevono costantemente importanti riconoscimenti e raccomandazioni da critici e media indipendenti. I prodotti Webroot sono disponibili presso i migliori rivenditori in tutto il mondo e possono essere acquistati online sul sito dell’azienda. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.webroot.com
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Imprivata estende il suo programma di canale in EMEA
La richiesta di soluzioni di Strong Authentication, Single Sign-on e controllo degli accessi sta crescendo rapidamente in tutta l’area
Milano, 11 maggio 2007 – Imprivata® Inc., azienda leader nelle appliance per l’access management e l’autenticazione enterprise, annuncia di aver accolto oltre 50 partner nel suo programma di canale nella regione EMEA. Imprivata ha esteso la sua presenza sul mercato, a coprire una gran varietà di mercati verticali e di aree geografiche, e contemporaneamente ha ampliato il suo canale includendo per la prima volta partner dedicati alla sicurezza fisica.
Le password non sono più considerate sufficienti a garantire alle aziende la sicurezza delle proprie applicazioni e risorse IT. Allo stesso tempo, le richieste di una maggiore corporate governance, le pressioni normative e la crescita esponenziale dei servizi di helpdesk hanno creato la richiesta di una soluzione di identity management che sia semplice da implementare, facile da gestire ed in grado di offrire un immediato ritorno degli investimenti.
Imprivata OneSign permette di contenere le spese di sicurezza e di aumentare l’efficienza dei team, riducendo al tempo stesso i costi legati all’helpdesk. L’approccio modulare di OneSign e la sua offerta basata su appliance costituiscono una soluzione di autenticazione in grado di supportare istantaneamente biometria digitale, schede di prossimità, smart card e token OTP, compreso Digipass di VASCO, ma anche di integrarsi con altre tecnologie. Il supporto di OneSign ai sistemi di enterprise single sign-on e accesso fisico espande la gamma di funzionalità che le aziende possono ottenere dalla singola appliance, aumentando ulteriormente il valore che Imprivata e i suoi partner possono offrire alle aziende clienti.
"Con Imprivata abbiamo realizzato per i nostri clienti una soluzione molto efficace per la gestione di un problema a lungo sottovalutato”, ha commentato Pietro Moles, Enterprise Business and Solution Manager di SCC Spa. “Abbiamo imparato ad apprezzare la rapidità e l'efficienza dell'integrazione della soluzione di access management e di autenticazione enterprise in ambienti complessi. Imprivata si inserisce perfettamente nel quadro della focalizzazione del portafoglio di soluzioni enterprise di SCC."
Wayne Parslow, EMEA VP operations di Imprivata, ha concluso: “I nuovi partner che si sono aggiunti al nostro programma di canale hanno mostrato di avere ben compreso la nostra tecnologia e come questa possa aiutare i loro clienti. Controllare l’accesso alle informazioni e ridurre i costi legati all’helpdesk IT sono due dei principali motivi che spingono le aziende a cercare soluzioni di single sign-on e strong authentication, e i nostri partner hanno tutte le competenze per fare sì che queste richieste vengano soddisfatte. Stiamo anche incrementando la nostra presenza nel mercato della sicurezza fisica, dal momento che la convergenza tra sistemi fisici e IT rappresenta per i nostri clienti un’importante area di crescita per il futuro.”
Imprivata, Inc.
Imprivata è l’azienda di autenticazione enterprise e access management che ha sviluppato OneSign - appliance facile, intelligente ed economica per garantire la sicurezza di reti, applicazioni e accessi IT/fisici. L’appliance OneSign comprende Authentication Management che aumenta la sicurezza della rete sostituendo le password Windows con opzioni di autenticazione forte; OneSign Single Sign-On che risolve in maniera veloce ed efficace le problematiche legate a gestione delle password, sicurezza e accesso utente; e OneSign Physical/Logical che integra i sistemi di accesso fisici e logici per consentire l’autenticazione location-based. Con sede a Lexington, Mass., l’azienda è privata e ha ricevuto venture funding da Polaris Venture Partners, Highland Capital Partners e General Catalyst Partners. La soluzione OneSign di Imprivata è commercializzata attraverso una consolidata rete di reseller, ISV e partner a valore aggiunto. Per maggiori informazioni www.imprivata.com.
Per ulteriori informazioni stampa:
Chiara Possenti / Sandro Buti
Axicom Italia srl – ufficio stampa Imprivata
Tel 02-7526111
chiara.possenti@axicom.it/sandro.buti@axicom.it
www.axicom.it
Milano, 11 maggio 2007 – Imprivata® Inc., azienda leader nelle appliance per l’access management e l’autenticazione enterprise, annuncia di aver accolto oltre 50 partner nel suo programma di canale nella regione EMEA. Imprivata ha esteso la sua presenza sul mercato, a coprire una gran varietà di mercati verticali e di aree geografiche, e contemporaneamente ha ampliato il suo canale includendo per la prima volta partner dedicati alla sicurezza fisica.
Le password non sono più considerate sufficienti a garantire alle aziende la sicurezza delle proprie applicazioni e risorse IT. Allo stesso tempo, le richieste di una maggiore corporate governance, le pressioni normative e la crescita esponenziale dei servizi di helpdesk hanno creato la richiesta di una soluzione di identity management che sia semplice da implementare, facile da gestire ed in grado di offrire un immediato ritorno degli investimenti.
Imprivata OneSign permette di contenere le spese di sicurezza e di aumentare l’efficienza dei team, riducendo al tempo stesso i costi legati all’helpdesk. L’approccio modulare di OneSign e la sua offerta basata su appliance costituiscono una soluzione di autenticazione in grado di supportare istantaneamente biometria digitale, schede di prossimità, smart card e token OTP, compreso Digipass di VASCO, ma anche di integrarsi con altre tecnologie. Il supporto di OneSign ai sistemi di enterprise single sign-on e accesso fisico espande la gamma di funzionalità che le aziende possono ottenere dalla singola appliance, aumentando ulteriormente il valore che Imprivata e i suoi partner possono offrire alle aziende clienti.
"Con Imprivata abbiamo realizzato per i nostri clienti una soluzione molto efficace per la gestione di un problema a lungo sottovalutato”, ha commentato Pietro Moles, Enterprise Business and Solution Manager di SCC Spa. “Abbiamo imparato ad apprezzare la rapidità e l'efficienza dell'integrazione della soluzione di access management e di autenticazione enterprise in ambienti complessi. Imprivata si inserisce perfettamente nel quadro della focalizzazione del portafoglio di soluzioni enterprise di SCC."
Wayne Parslow, EMEA VP operations di Imprivata, ha concluso: “I nuovi partner che si sono aggiunti al nostro programma di canale hanno mostrato di avere ben compreso la nostra tecnologia e come questa possa aiutare i loro clienti. Controllare l’accesso alle informazioni e ridurre i costi legati all’helpdesk IT sono due dei principali motivi che spingono le aziende a cercare soluzioni di single sign-on e strong authentication, e i nostri partner hanno tutte le competenze per fare sì che queste richieste vengano soddisfatte. Stiamo anche incrementando la nostra presenza nel mercato della sicurezza fisica, dal momento che la convergenza tra sistemi fisici e IT rappresenta per i nostri clienti un’importante area di crescita per il futuro.”
Imprivata, Inc.
Imprivata è l’azienda di autenticazione enterprise e access management che ha sviluppato OneSign - appliance facile, intelligente ed economica per garantire la sicurezza di reti, applicazioni e accessi IT/fisici. L’appliance OneSign comprende Authentication Management che aumenta la sicurezza della rete sostituendo le password Windows con opzioni di autenticazione forte; OneSign Single Sign-On che risolve in maniera veloce ed efficace le problematiche legate a gestione delle password, sicurezza e accesso utente; e OneSign Physical/Logical che integra i sistemi di accesso fisici e logici per consentire l’autenticazione location-based. Con sede a Lexington, Mass., l’azienda è privata e ha ricevuto venture funding da Polaris Venture Partners, Highland Capital Partners e General Catalyst Partners. La soluzione OneSign di Imprivata è commercializzata attraverso una consolidata rete di reseller, ISV e partner a valore aggiunto. Per maggiori informazioni www.imprivata.com.
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GFI Italia e HR Access insieme per promuovere l’adozione di tecnologie all’avanguardia per la valorizzazione delle risorse umane
L’accordo tra lo storico protagonista del mercato IT italiano e la multinazionale del Gruppo Fidelity prevede la realizzazione di progetti "su misura" per la gestione e lo sviluppo del capitale umano
Milano, 11 maggio 2007 - HR Access, società del Gruppo Fidelity Investments specializzata in soluzioni e servizi integrati per la gestione del personale, ha siglato un accordo di partnership con GFI Italia, azienda italiana specializzata in consulenza, progettazione, sviluppo e servizi .
L’intesa tra le due società prevede la progettazione e la realizzazione congiunta di soluzioni personalizzate nell’ambito della gestione delle risorse umane, con l’obiettivo di garantire un reale vantaggio competitivo ad aziende ed organizzazioni operanti in diversi settori di mercato tra cui pubblica amministrazione centrale e locale, finanza, industria, servizi e telecomunicazioni.
Con oltre 40 anni di storia come protagonista del mercato IT italiano e un passato all'interno del gruppo Olivetti, GFI Italia è oggi parte integrante del Gruppo GFI Informatique quotato alla Borsa di Parigi. I settori in cui da sempre GFI opera con maggiore successo sono quelli delle telecomunicazioni, industria e servizi, banche e assicurazioni e Pubblica Amministrazione e negli anni ha capitalizzato una notevole esperienza nella progettazione e nell’integrazione di prodotti per la gestione delle risorse umane.
HR Access conta circa 1000 clienti in 50 paesi e sono più di 12 milioni le persone nel mondo che utilizzano le sue soluzioni per la gestione delle retribuzioni e delle risorse umane, dalla previdenza alle finanze personali fino alle pensioni. In Italia HR Access vanta già un ampio portafoglio di clienti ed è operativa nei principali settori, in particolare il manufatturiero, la grande distribuzione e la pubblica amministrazione. Perseguendo il proprio piano di sviluppo nel mercato italiano, HR Access ha individuato in GFI Italia un partner di comprovata esperienza nel settore IT, in particolare nelle aree della sicurezza, della system integration e della governance, noto per la sua attenzione alla soddisfazione del cliente e per la capacità di far fronte alle esigenze delle organizzazioni più complesse.
“La partnership con GFI Italia si inserisce perfettamente nella nostra strategia di crescita basata su alleanze strategiche con società che possiedono forti competenze tecniche e consulenziali”, afferma Franco Gementi, Business Development Manager, HR Access Italia. “In GFI Italia abbiamo riconosciuto un partner affidabile per la commercializzazione in Italia di soluzioni ad alto valore aggiunto, al fine di cogliere interessanti opportunità di crescita in particolare nel mercato della pubblica amministrazione e dei servizi finanziari”.
“Siamo soddisfatti di poter collaborare con HR Access” dichiara Daniela Giovanardi, Direttore Marketing di GFI Italia. “Abbiamo valutato HR Access anche alla luce delle esperienze della nostra capogruppo GFI in altri paesi europei e riteniamo che sia una soluzione innovativa ma nel contempo solida, focalizzata su una gestione delle risorse umane vista nell’ottica dello sviluppo strategico del capitale umano, realizzata attraverso una gestione dinamica ed automatizzata del personale. La scelta di integrare la suite nella nostra offerta si inserisce perfettamente nella nostra strategia di impegno continuo per garantire ai nostri Clienti sempre il meglio di quanto disponibile sul mercato e ci consente di valorizzare in pieno le nostre competenze in quest’area.”
Informazioni su HR Access
HR Access è una multinazionale del Gruppo Fidelity specializzata in prodotti e servizi integrati per la gestione del personale: conta 950 clienti in 52 paesi e gestisce con le sue applicazioni più di 12 milioni di dipendenti. L’azienda ha 600 dipendenti, 2.000 consulenti specializzati e un team di R&S costituito da oltre 250 persone. HR Access in Italia conta oltre 25 grandi clienti in diversi settori e circa mezzo milione di dipendenti gestiti. Leader nel settore finanziario, vanta importanti referenze anche nel settore dell'Amministrazione Pubblica, del Retail e dei Servizi. Le sedi di HR Access nel mondo: Boston, Brema, Bruxelles, Ginevra, Londra, Madrid, Marsiglia, Milano, Parigi, Tunisi.
Per maggiori informazioni: www.hraccess.com
Informazioni su GFI Italia
GFI Italia, presenza italiana della multinazionale GFI Informatique (più di 7000 dipendenti - presente in 10 paesi nel mondo), progetta e realizza soluzioni informatiche e fornisce servizi ad alto valore aggiunto per Pubblica Amministrazione Centrale e Locale, Finanza, Industria e Servizi, Telecomunicazioni. Con oltre 40 anni di storia e più di 500 dipendenti rappresenta una realtà importante nel panorama del mondo IT italiano, con sedi a Roma, Milano, Torino, Genova, Udine, Napoli, Bari e Foggia.
L’esperienza di System Integrator si concretizza nella realizzazione di soluzioni personalizzate basate sulle migliori tecnologie disponibili viste come strumento al servizio delle esigenze del Cliente e derivanti dal nostro continuo impegno nello scouting e nella valutazione di partnership di valore. Per tutte le tecnologie utilizzate l’azienda può contare su risorse altamente qualificate e specializzate, grazie anche ad una formazione specifica e continua..
Per maggiori informazioni: www.gfitalia.it
Per informazioni alla stampa
Text 100 Public Relations, Italy – Margherita Di Cerbo
hraccess@text100.it
02 202021.1
AxiCom Italia Srl – Chiara Possenti
chiara.possenti@axicom.it
02 752611.1
Milano, 11 maggio 2007 - HR Access, società del Gruppo Fidelity Investments specializzata in soluzioni e servizi integrati per la gestione del personale, ha siglato un accordo di partnership con GFI Italia, azienda italiana specializzata in consulenza, progettazione, sviluppo e servizi .
L’intesa tra le due società prevede la progettazione e la realizzazione congiunta di soluzioni personalizzate nell’ambito della gestione delle risorse umane, con l’obiettivo di garantire un reale vantaggio competitivo ad aziende ed organizzazioni operanti in diversi settori di mercato tra cui pubblica amministrazione centrale e locale, finanza, industria, servizi e telecomunicazioni.
Con oltre 40 anni di storia come protagonista del mercato IT italiano e un passato all'interno del gruppo Olivetti, GFI Italia è oggi parte integrante del Gruppo GFI Informatique quotato alla Borsa di Parigi. I settori in cui da sempre GFI opera con maggiore successo sono quelli delle telecomunicazioni, industria e servizi, banche e assicurazioni e Pubblica Amministrazione e negli anni ha capitalizzato una notevole esperienza nella progettazione e nell’integrazione di prodotti per la gestione delle risorse umane.
HR Access conta circa 1000 clienti in 50 paesi e sono più di 12 milioni le persone nel mondo che utilizzano le sue soluzioni per la gestione delle retribuzioni e delle risorse umane, dalla previdenza alle finanze personali fino alle pensioni. In Italia HR Access vanta già un ampio portafoglio di clienti ed è operativa nei principali settori, in particolare il manufatturiero, la grande distribuzione e la pubblica amministrazione. Perseguendo il proprio piano di sviluppo nel mercato italiano, HR Access ha individuato in GFI Italia un partner di comprovata esperienza nel settore IT, in particolare nelle aree della sicurezza, della system integration e della governance, noto per la sua attenzione alla soddisfazione del cliente e per la capacità di far fronte alle esigenze delle organizzazioni più complesse.
“La partnership con GFI Italia si inserisce perfettamente nella nostra strategia di crescita basata su alleanze strategiche con società che possiedono forti competenze tecniche e consulenziali”, afferma Franco Gementi, Business Development Manager, HR Access Italia. “In GFI Italia abbiamo riconosciuto un partner affidabile per la commercializzazione in Italia di soluzioni ad alto valore aggiunto, al fine di cogliere interessanti opportunità di crescita in particolare nel mercato della pubblica amministrazione e dei servizi finanziari”.
“Siamo soddisfatti di poter collaborare con HR Access” dichiara Daniela Giovanardi, Direttore Marketing di GFI Italia. “Abbiamo valutato HR Access anche alla luce delle esperienze della nostra capogruppo GFI in altri paesi europei e riteniamo che sia una soluzione innovativa ma nel contempo solida, focalizzata su una gestione delle risorse umane vista nell’ottica dello sviluppo strategico del capitale umano, realizzata attraverso una gestione dinamica ed automatizzata del personale. La scelta di integrare la suite nella nostra offerta si inserisce perfettamente nella nostra strategia di impegno continuo per garantire ai nostri Clienti sempre il meglio di quanto disponibile sul mercato e ci consente di valorizzare in pieno le nostre competenze in quest’area.”
Informazioni su HR Access
HR Access è una multinazionale del Gruppo Fidelity specializzata in prodotti e servizi integrati per la gestione del personale: conta 950 clienti in 52 paesi e gestisce con le sue applicazioni più di 12 milioni di dipendenti. L’azienda ha 600 dipendenti, 2.000 consulenti specializzati e un team di R&S costituito da oltre 250 persone. HR Access in Italia conta oltre 25 grandi clienti in diversi settori e circa mezzo milione di dipendenti gestiti. Leader nel settore finanziario, vanta importanti referenze anche nel settore dell'Amministrazione Pubblica, del Retail e dei Servizi. Le sedi di HR Access nel mondo: Boston, Brema, Bruxelles, Ginevra, Londra, Madrid, Marsiglia, Milano, Parigi, Tunisi.
Per maggiori informazioni: www.hraccess.com
Informazioni su GFI Italia
GFI Italia, presenza italiana della multinazionale GFI Informatique (più di 7000 dipendenti - presente in 10 paesi nel mondo), progetta e realizza soluzioni informatiche e fornisce servizi ad alto valore aggiunto per Pubblica Amministrazione Centrale e Locale, Finanza, Industria e Servizi, Telecomunicazioni. Con oltre 40 anni di storia e più di 500 dipendenti rappresenta una realtà importante nel panorama del mondo IT italiano, con sedi a Roma, Milano, Torino, Genova, Udine, Napoli, Bari e Foggia.
L’esperienza di System Integrator si concretizza nella realizzazione di soluzioni personalizzate basate sulle migliori tecnologie disponibili viste come strumento al servizio delle esigenze del Cliente e derivanti dal nostro continuo impegno nello scouting e nella valutazione di partnership di valore. Per tutte le tecnologie utilizzate l’azienda può contare su risorse altamente qualificate e specializzate, grazie anche ad una formazione specifica e continua..
Per maggiori informazioni: www.gfitalia.it
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FLUENT per CATIA V5 potenzia la produttività grazie a integrazione e automazione
L’analisi fluidodinamica integrata offre strumenti robusti e riduce la curva di apprendimento per l’utilizzo in tutto le fasi del processo di sviluppo
Milano, 11 maggio 2007 – ANSYS Inc. (Nasdaq: ANSS), innovatore globale nel campo del software di simulazione virtuale e delle tecnologie indirizzate al processo di ottimizzazione, annuncia la versione 3 di FLUENT® per CATIA® V5. La nuova release offre un migliore workflow e nuove funzionalità che potenziano ulteriormente l’integrazione della tecnologia CFD di Fluent - oggi sussidiaria di ANSYS - con l’ambiente PLM di Catia V5.
La nuova release è stata sviluppata da Fluent in qualità di membro del programma CAA V5 di Dassault Systemes. FLUENT per CATIA V5 offre la visione Simulation Driver Product Development di ANSYS ai clienti che utilizzano l’ambiente PLM V5 di Dassault Systemes. FLUENT per CATIA V5, che opera all’interno delle strutture dati CATIA V5 native, offre una relazione generativa tra i modelli geometrici manufacturing-ready e i modelli di analisi dei flussi e del calore.
“FLUENT per CATIA V5 è una componente fondamentale per offrire le funzionalità di analisi CFD all’intera comunità di utenti CAA V5, dagli analisti CFD dedicati al progettisti di prodotto”, ha dichiarato Paul Bemis, vice president product strategy in ANSYS. “La release 3.0 segue da vicino il rilascio della versione 2.0 di dicembre, confermando l’impegno di ANSYS nei confronti di questa tecnologia con significativi miglioramenti al prodotto e cicli di rilascio molto brevi. Ne consegue che continuiamo ad aggiungere funzionalità al software e gli utenti possono trarne vantaggio da subito”.
La release 3.0 potenzia le funzionalità delle versioni precedenti, soprattutto nelle aree del workflow e dell’automazione. Questi miglioramenti nell’integrazione con CATIA V5 assicurano una riduzione nella curva di apprendimento e nel tempo necessario per preparare il modello. Questa release integra il supporto per lo scripting e le macro CATIA V5 VB, permettendo la personalizzazione di operazioni ripetitive al fine di migliorare l’efficienza. Tra gli altri miglioramenti vi sono scenari di aggiornamento semplificati per modifiche geometriche di grandi dimensioni, una più facile gestione dell’elaborazione parallela, estese opzioni di post-processing e informazioni aggiuntive nella fase di setup. Queste funzionalità migliorano la produttività dello strumento ed estendono i vantaggi di CATIA V5 PLM a tutti gli utenti FLUENT per CATIA V5.
La versione 3.0 di FLUENT for CATIA V5 è già disponibile.
Per immagini ad alta risoluzione www.ansys.com/newsimages.
Milano, 11 maggio 2007 – ANSYS Inc. (Nasdaq: ANSS), innovatore globale nel campo del software di simulazione virtuale e delle tecnologie indirizzate al processo di ottimizzazione, annuncia la versione 3 di FLUENT® per CATIA® V5. La nuova release offre un migliore workflow e nuove funzionalità che potenziano ulteriormente l’integrazione della tecnologia CFD di Fluent - oggi sussidiaria di ANSYS - con l’ambiente PLM di Catia V5.
La nuova release è stata sviluppata da Fluent in qualità di membro del programma CAA V5 di Dassault Systemes. FLUENT per CATIA V5 offre la visione Simulation Driver Product Development di ANSYS ai clienti che utilizzano l’ambiente PLM V5 di Dassault Systemes. FLUENT per CATIA V5, che opera all’interno delle strutture dati CATIA V5 native, offre una relazione generativa tra i modelli geometrici manufacturing-ready e i modelli di analisi dei flussi e del calore.
“FLUENT per CATIA V5 è una componente fondamentale per offrire le funzionalità di analisi CFD all’intera comunità di utenti CAA V5, dagli analisti CFD dedicati al progettisti di prodotto”, ha dichiarato Paul Bemis, vice president product strategy in ANSYS. “La release 3.0 segue da vicino il rilascio della versione 2.0 di dicembre, confermando l’impegno di ANSYS nei confronti di questa tecnologia con significativi miglioramenti al prodotto e cicli di rilascio molto brevi. Ne consegue che continuiamo ad aggiungere funzionalità al software e gli utenti possono trarne vantaggio da subito”.
La release 3.0 potenzia le funzionalità delle versioni precedenti, soprattutto nelle aree del workflow e dell’automazione. Questi miglioramenti nell’integrazione con CATIA V5 assicurano una riduzione nella curva di apprendimento e nel tempo necessario per preparare il modello. Questa release integra il supporto per lo scripting e le macro CATIA V5 VB, permettendo la personalizzazione di operazioni ripetitive al fine di migliorare l’efficienza. Tra gli altri miglioramenti vi sono scenari di aggiornamento semplificati per modifiche geometriche di grandi dimensioni, una più facile gestione dell’elaborazione parallela, estese opzioni di post-processing e informazioni aggiuntive nella fase di setup. Queste funzionalità migliorano la produttività dello strumento ed estendono i vantaggi di CATIA V5 PLM a tutti gli utenti FLUENT per CATIA V5.
La versione 3.0 di FLUENT for CATIA V5 è già disponibile.
Per immagini ad alta risoluzione www.ansys.com/newsimages.
giovedì 10 maggio 2007
Red Hat realizzera’ un Sistema Operativo per appliance virtuali volto a gestire i desktop intel vPro
Il progetto conferma l’impegno dell’azienda nel fornire maggiori sicurezza e gestibilità al client
Milano, 10 maggio 2007 – Red Hat (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia un programma congiunto con Intel Corporation per fornire una piattaforma software a marchio Red Hat che supporti i desktop PC dotati di tecnologia Intel vPro™ Processor. Questa collaborazione renderà disponibile la potenza della virtualizzazione hardware-assisted all’elaborazione desktop. Per i clienti i vantaggi saranno costituiti dalla riduzione dei costi di gestione, dalla maggiore efficienza operativa e dalla consistente diminuzione dell’esposizione alle minacce alla sicurezza – indipendentemente dal sistema operativo del client.
“Il desktop legacy è carente nella capacità di fornire un ambiente sicuro, affidabile e gestibile”, ha dichiarato Brian Stevens, CTO di Red Hat. “La tecnologia Intel vPro, combinata con Red Hat Virtual Appliance OS, consentirà ai clienti di creare una solida base che può occuparsi del provisioning, la gestione e la sicurezza del PC. Questa tecnologia ridurrà i costi operativi, migliorando la flessibilità. Siamo davvero molto soddisfatti di collaborare con Intel a questo progetto”, ha proseguito Stevens.
Utilizzando un PC dotato di tecnologia Intel vPro Processor, i reparti IT saranno in grado di implementare in una macchina virtuale appliance atte a fornire gestione di qualità e sicurezza al PC. L’Appliance OS di Red Hat supporterà appliance virtuali ‘pluggable’, disponibili attraverso gli ISV, per fornire gestione end-to-end. Le Virtual Appliance possono essere usate per consentire funzioni di sicurezza di rete, provisioning, monitoraggio e asset management, indipendentemente dallo stato del desktop OS. In collaborazione con Intel, Red Hat intende sviluppare, produrre e supportare i componenti software necessari, compresi l’hypervisor, il Service OS e il Software Development Kit (SDK).
“Intel e Red Hat vantano una lunga partnership tecnologica, e questo progetto renderà disponibili tutte le funzionalità e la potenza dei moderni sistemi desktop”, ha affermato Renee James, Vice President Software and Solutions Group di Intel. “Le funzionalità virtual appliance integrate nel sistema operativo del PC, unitamente a tecnologie quali Intel® Virtualization e Intel® Active Management, consentiranno lo sviluppo di nuove soluzioni da parte dell’ecosistema software.
I Pc dotati di tecnologia Intel vPro Processor e Virtual Appliance OS di Red Hat ospiteranno applicazioni business in modo isolato, sicuro e gestibile. Utenti finali, dipartimenti IT, OEM e ISV potranno trarre vantaggio dalle robuste soluzioni che deriveranno da queste tecnologie. Il progetto è attualmente in fase di sviluppo, la versione Beta del software sarà disponibile verso fine anno, mentre la release definitiva è prevista per il 2008.
Milano, 10 maggio 2007 – Red Hat (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia un programma congiunto con Intel Corporation per fornire una piattaforma software a marchio Red Hat che supporti i desktop PC dotati di tecnologia Intel vPro™ Processor. Questa collaborazione renderà disponibile la potenza della virtualizzazione hardware-assisted all’elaborazione desktop. Per i clienti i vantaggi saranno costituiti dalla riduzione dei costi di gestione, dalla maggiore efficienza operativa e dalla consistente diminuzione dell’esposizione alle minacce alla sicurezza – indipendentemente dal sistema operativo del client.
“Il desktop legacy è carente nella capacità di fornire un ambiente sicuro, affidabile e gestibile”, ha dichiarato Brian Stevens, CTO di Red Hat. “La tecnologia Intel vPro, combinata con Red Hat Virtual Appliance OS, consentirà ai clienti di creare una solida base che può occuparsi del provisioning, la gestione e la sicurezza del PC. Questa tecnologia ridurrà i costi operativi, migliorando la flessibilità. Siamo davvero molto soddisfatti di collaborare con Intel a questo progetto”, ha proseguito Stevens.
Utilizzando un PC dotato di tecnologia Intel vPro Processor, i reparti IT saranno in grado di implementare in una macchina virtuale appliance atte a fornire gestione di qualità e sicurezza al PC. L’Appliance OS di Red Hat supporterà appliance virtuali ‘pluggable’, disponibili attraverso gli ISV, per fornire gestione end-to-end. Le Virtual Appliance possono essere usate per consentire funzioni di sicurezza di rete, provisioning, monitoraggio e asset management, indipendentemente dallo stato del desktop OS. In collaborazione con Intel, Red Hat intende sviluppare, produrre e supportare i componenti software necessari, compresi l’hypervisor, il Service OS e il Software Development Kit (SDK).
“Intel e Red Hat vantano una lunga partnership tecnologica, e questo progetto renderà disponibili tutte le funzionalità e la potenza dei moderni sistemi desktop”, ha affermato Renee James, Vice President Software and Solutions Group di Intel. “Le funzionalità virtual appliance integrate nel sistema operativo del PC, unitamente a tecnologie quali Intel® Virtualization e Intel® Active Management, consentiranno lo sviluppo di nuove soluzioni da parte dell’ecosistema software.
I Pc dotati di tecnologia Intel vPro Processor e Virtual Appliance OS di Red Hat ospiteranno applicazioni business in modo isolato, sicuro e gestibile. Utenti finali, dipartimenti IT, OEM e ISV potranno trarre vantaggio dalle robuste soluzioni che deriveranno da queste tecnologie. Il progetto è attualmente in fase di sviluppo, la versione Beta del software sarà disponibile verso fine anno, mentre la release definitiva è prevista per il 2008.
Red Hat presenta la roadmap per Global Desktop e client computing
L’azienda offre un nuovo prodotto per mercati emergenti, potenzia la soluzione enterprise e spiega come gli investimenti sul desktop porteranno a innovativi prodotti futuri
Milano, 10 maggio 2007 – Red Hat (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di un nuovo prodotto client, Red Hat Global Desktop. In aggiunta, l’azienda ha presentato diversi esempi della propria strategia volta alla realizzazione di soluzioni future che cambieranno la nozione tradizionale di desktop computing per alcuni mercati e daranno vita ad applicazioni più utili, potenti e accessibili.
“Utenti, tecnologie e requisiti sono così cambiati nel corso degli ultimi anni che il paradigma desktop ‘one-size-fits-all’ non è più valido. I clienti chiedono sicurezza e gestibilità del desktop per i propri utenti; i consumatori stanno rapidamente adottando nuovi servizi e applicazioni online; e i paesi in via di sviluppo sono alla ricerca di tecnologie informative economiche che ‘bypassano’ del tutto i desktop tradizionali”, ha commentato Brian Stevens, CTO di Red Hat. “La nostra strategia è quella di fornire tecnologie adatte per ciascuna di queste esigenze, tutte basate su standard aperti”.
Desktop per mercati emergenti
Red Hat annuncia la prossima disponibilità di Red Hat Global Desktop. Il prodotto rivoluziona le barriere di prezzo e prestazioni che hanno impedito a molte persone di realizzare i vantaggi dell’IT allo stato dell’arte. Red Hat e i membri della comunità hanno riconosciuto l’esigenza di disporre di una soluzione migliore per la PA locale e le piccole imprese. Questa necessità richiede che vengano eliminate le restrizioni imposte dalle soluzioni desktop tradizionali. A tal fine, Red Hat ha messo a punto Global Desktop che offre un’esperienza moderna all’utente con una suite evoluta di applicazioni di produttività. Red Hat ha collaborato con Intel per consentire la progettazione, il supporto e la distribuzione di Global Desktop affinché fosse il più vicino possibile alle richieste degli utenti. In aggiunta, Red Hat e Intel stanno traendo vantaggio dalle elevate prestazioni e i minimi requisiti hardware di Global Desktop per supportare una vasta gamma di piattaforme Intel attuali e future, tra cui le linee di PC Classmate, Affordable, Community e Low-Cost.
“Per rispondere alla richiesta di Linux su sistemi desktop da parte dei nostri clienti nei mercati emergenti, Intel e Red Hat hanno collaborato per fornire una soluzione economica ma efficiente pre-certificata per il canale Intel”, commenta Steve Dallman, General Manager Intel Worldwide Reseller Channel Organization. “Utilizzare Red Hat Global Desktop su PC con processori Intel offre accesso completo alle applicazioni ed esperienze di rilievo a qualsiasi utente”.
Desktop per l’enterprise
Con la release Red Hat Enterprise Linux 5, Red Hat continua a ridurre il costo e la complessità della sicurezza e della gestione del desktop per le aziende. Si tratta di una piattaforma che integra la sicurezza in maniera nativa e offre una difesa dagli attacchi senza richiedere che il cliente acquisti prodotti di terze parti. Su questa base, Red Hat fornisce una gamma completa di tool di gestione che semplificano l’amministrazione delle implementazioni desktop, a step che vanno da 10 a 10.000 sistemi. Red Hat Enterprise Linux Desktop offre tutto questo senza che i clienti investano in nuovo hardware. In futuro, Red Hat ha intenzione di presentare un nuovo modello per proteggere la privacy dei dati critici per soddisfare le esigenze di ambienti quali quelli dei servizi finanziari, sanità e pubblica amministrazione.
One Laptop per Child e il paradigma Next Desktop
Nel 2006, Red Hat a preso parte all’iniziativa One Laptop Per Child per progettare e sviluppare un’interfaccia utente e un sistema operativo per un laptop rivoluzionario che intende ridefinire l’educazione nei paesi in via di sviluppo. Enormi progressi sono stati fatti e hardware e software sono pienamente funzionanti in tempi record. In effetti, i laptop OLPC sono già nelle mani dei bambini dei paesi del terzo mondo.
I continui investimenti di Red Hat sono rivolti allo sviluppo di esperienze utente di prossima generazione dove i servizi online sono ovunque e le informazioni risiedono su un ambito virtuale. Questa iniziativa supporterà un mondo in cui le esperienze di elaborazione client sono online, globali, pervasive e abbracciano una vasta gamma di dispositivi.
Per ulteriori informazioni, visitate il sito http://www.redhat.com.
Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di Linux e di software open source. Ha sede centrale a Raleigh, negli USA, e uffici in tutto il mondo. Red Hat ha l’obiettivo di portare le soluzioni Linux e open source verso una più ampia diffusione rendendo disponibili tecnologie di alta qualità ed a costi contenuti. Red Hat offre software di sistema, ed anche soluzioni middleware, applicative e di gestione, oltre ad offrire supporto, training e servizi di consulenza ai propri clienti in tutto il mondo, direttamente e tramite partnership di elevato livello. La strategia open source di Red Hat mette a disposizione ai clienti un piano di lungo termine per le creazione di infrastrutture basate su tecnologie open source e mirate alla sicurezza ed alla semplicità d’uso. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.redhat.com.
Per ulteriori informazioni stampa:
Chiara Possenti / Sandro Buti
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
chiara.possenti@axicom.it/sandro.buti@axicom.it
web site: www.axicom.com
Milano, 10 maggio 2007 – Red Hat (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di un nuovo prodotto client, Red Hat Global Desktop. In aggiunta, l’azienda ha presentato diversi esempi della propria strategia volta alla realizzazione di soluzioni future che cambieranno la nozione tradizionale di desktop computing per alcuni mercati e daranno vita ad applicazioni più utili, potenti e accessibili.
“Utenti, tecnologie e requisiti sono così cambiati nel corso degli ultimi anni che il paradigma desktop ‘one-size-fits-all’ non è più valido. I clienti chiedono sicurezza e gestibilità del desktop per i propri utenti; i consumatori stanno rapidamente adottando nuovi servizi e applicazioni online; e i paesi in via di sviluppo sono alla ricerca di tecnologie informative economiche che ‘bypassano’ del tutto i desktop tradizionali”, ha commentato Brian Stevens, CTO di Red Hat. “La nostra strategia è quella di fornire tecnologie adatte per ciascuna di queste esigenze, tutte basate su standard aperti”.
Desktop per mercati emergenti
Red Hat annuncia la prossima disponibilità di Red Hat Global Desktop. Il prodotto rivoluziona le barriere di prezzo e prestazioni che hanno impedito a molte persone di realizzare i vantaggi dell’IT allo stato dell’arte. Red Hat e i membri della comunità hanno riconosciuto l’esigenza di disporre di una soluzione migliore per la PA locale e le piccole imprese. Questa necessità richiede che vengano eliminate le restrizioni imposte dalle soluzioni desktop tradizionali. A tal fine, Red Hat ha messo a punto Global Desktop che offre un’esperienza moderna all’utente con una suite evoluta di applicazioni di produttività. Red Hat ha collaborato con Intel per consentire la progettazione, il supporto e la distribuzione di Global Desktop affinché fosse il più vicino possibile alle richieste degli utenti. In aggiunta, Red Hat e Intel stanno traendo vantaggio dalle elevate prestazioni e i minimi requisiti hardware di Global Desktop per supportare una vasta gamma di piattaforme Intel attuali e future, tra cui le linee di PC Classmate, Affordable, Community e Low-Cost.
“Per rispondere alla richiesta di Linux su sistemi desktop da parte dei nostri clienti nei mercati emergenti, Intel e Red Hat hanno collaborato per fornire una soluzione economica ma efficiente pre-certificata per il canale Intel”, commenta Steve Dallman, General Manager Intel Worldwide Reseller Channel Organization. “Utilizzare Red Hat Global Desktop su PC con processori Intel offre accesso completo alle applicazioni ed esperienze di rilievo a qualsiasi utente”.
Desktop per l’enterprise
Con la release Red Hat Enterprise Linux 5, Red Hat continua a ridurre il costo e la complessità della sicurezza e della gestione del desktop per le aziende. Si tratta di una piattaforma che integra la sicurezza in maniera nativa e offre una difesa dagli attacchi senza richiedere che il cliente acquisti prodotti di terze parti. Su questa base, Red Hat fornisce una gamma completa di tool di gestione che semplificano l’amministrazione delle implementazioni desktop, a step che vanno da 10 a 10.000 sistemi. Red Hat Enterprise Linux Desktop offre tutto questo senza che i clienti investano in nuovo hardware. In futuro, Red Hat ha intenzione di presentare un nuovo modello per proteggere la privacy dei dati critici per soddisfare le esigenze di ambienti quali quelli dei servizi finanziari, sanità e pubblica amministrazione.
One Laptop per Child e il paradigma Next Desktop
Nel 2006, Red Hat a preso parte all’iniziativa One Laptop Per Child per progettare e sviluppare un’interfaccia utente e un sistema operativo per un laptop rivoluzionario che intende ridefinire l’educazione nei paesi in via di sviluppo. Enormi progressi sono stati fatti e hardware e software sono pienamente funzionanti in tempi record. In effetti, i laptop OLPC sono già nelle mani dei bambini dei paesi del terzo mondo.
I continui investimenti di Red Hat sono rivolti allo sviluppo di esperienze utente di prossima generazione dove i servizi online sono ovunque e le informazioni risiedono su un ambito virtuale. Questa iniziativa supporterà un mondo in cui le esperienze di elaborazione client sono online, globali, pervasive e abbracciano una vasta gamma di dispositivi.
Per ulteriori informazioni, visitate il sito http://www.redhat.com.
Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di Linux e di software open source. Ha sede centrale a Raleigh, negli USA, e uffici in tutto il mondo. Red Hat ha l’obiettivo di portare le soluzioni Linux e open source verso una più ampia diffusione rendendo disponibili tecnologie di alta qualità ed a costi contenuti. Red Hat offre software di sistema, ed anche soluzioni middleware, applicative e di gestione, oltre ad offrire supporto, training e servizi di consulenza ai propri clienti in tutto il mondo, direttamente e tramite partnership di elevato livello. La strategia open source di Red Hat mette a disposizione ai clienti un piano di lungo termine per le creazione di infrastrutture basate su tecnologie open source e mirate alla sicurezza ed alla semplicità d’uso. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.redhat.com.
Per ulteriori informazioni stampa:
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mercoledì 9 maggio 2007
Rivoluzione tecnologica in Fiditalia con GVP di Genesys Telecommunications Labs
Milano, 9 maggio 2007 - Il team IT di Fiditalia ha individuato fin da subito in Genesys Telecommunications Laboratories Inc., filiale indipendente di Alcatel-Lucent (Euronext Paris e NYSE: ALU), il partner tecnologico prescelto, sia per le competenze, ma soprattutto per l’affidabilità e la flessibilità delle soluzioni proposte. Fiditalia, azienda italiana leader nel settore del credito al consumo da più di 25 anni, ha sempre creduto nella cura del cliente sia attraverso una capillare rete di agenzie, che con call center specializzati. La più recente aggiunta è l’implementazione di Genesys Voice Platform (GVP) che offre tecnologia di riconoscimento vocale e consente il self-service automatico e il servizio assistito.
Il primo contact center venne inaugurato nel 1999 per gestire le chiamate di helpdesk e, successivamente, ne vennero creati altri due, uno specializzato nella vendita e l’altro nell’assistenza ai partner dove gli SLA da rispettare erano molto vincolanti. Ultimo, ma non per importanza, venne migrato su tecnologia Genesys anche il call center di recupero dei crediti.
“L’obiettivo era quello di sfruttare al massimo la tecnologia intelligente e i sofisticati algoritmi di Genesys per gestire sull’operatore sia chiamate outbound che inbound, operando il cosiddetto blending”, ha commentato Paolo Torelli, CIO di Fiditalia. “Il livello di servizio era il fattore determinante per misurare l’efficienza del nostro call center. Con lo sviluppo della multicanalità e la molteplicità dei prodotti offerti, il call center è gradualmente diventato il principale canale di relazione con i clienti per attività di supporto, vendita e marketing”.
Il call center in Fiditalia è diventato quindi un fattore determinante per il successo dell’azienda che vede il cliente come fattore centrale. E’ a questo punto necessario tener conto dei seguenti fattori:
· attenzione a costi e ricavi
· puntualità nella informazioni da offrire al cliente
· capacità essere fonte principale di dati per prendere decisioni che coinvolgono i clienti
· riduzione delle attività ripetitive e senza valore aggiunto degli operatori
· possibilità di creare gruppi di operatori addestrati e formati che possano contare su una base dati ampia, multimediale e integrata.
Anche il supporto tecnologico diventa strategico attraverso elementi indispensabili quali il consolidamento di site e server, la riduzione dei costi operativi (sistemi, software e persone), l’incremento dell’efficienza nelle interazioni (risoluzione al primo contatto, contatto con l’operatore giusto), il contenimento dei costi mediante l’utilizzo di soluzioni self service e di riconoscimento vocale, l’outsourcing delle operazioni a valore aggiunto ridotto o per gestire volumi elevati di operazioni di screening.
Per svolgere queste attività la direzione sistemi informativi di Fiditalia ha trovato in Genesys il partner a valore aggiunto: “Grazie all’avanzata e flessibile tecnologia Genesys, affiancata dalla competenza dei partner, abbiamo raggiunto i nostri obiettivi di business e di cura del cliente con un rapporto costi/benefici di tutto rispetto”, aggiunge Fabrizio Martelli, Responsabile Progetto Genesys in Fiditalia.
Il progetto di revisione della tecnologia CTI fortemente voluto dalla direzione informatica ha previsto l’introduzione del modulo GVP di Genesys con l’obiettivo di:
· Uniformare e integrare la gestione del routing delle chiamate in ingresso mediante una migliore integrazione tra servizi automatici e piattaforma CTI
· Incrementare il numero di chiamate gestibili tramite IVR
· Migliorare i servizi automatici adottando una piattaforma IVR di nuova generazione
Mentre, a livello aziendale, il GVP consentirà di ottimizzare l’indirizzamento delle chiamate in base alle segmentazioni legate a ciclo di vita del cliente, customer lifetime value (CLV) e posizione del cliente; di organizzare attività di up-selling, cross selling e retention basate sulle segmentazioni; e di gestire al meglio la conoscenza.
Sebbene complessa, la gestione di quattro call center fortemente specializzati - ciascuno con obiettivi e costi/benefici propri, oltre a dipendenti appartenenti a direzioni diverse - offre un contributo di grande rilievo al rapporto con il cliente/prospect. La necessità di una spiccata competenza dell’operatore/venditore deriva dalla complessità e ampiezza dell’offerta richiesta dal mercato.
Alla flessibilità tecnologica spetta il compito di cogliere il valore aggiunto nell’aiutare il cliente a trovare il giusto interlocutore, e all’operatore/venditore le giuste informazioni per soddisfare il cliente/prospect in una sola chiamata (one call resolution).
“Con Genesys, il nostro partner di riferimento, stiamo migliorando il processo di call routing attraverso la valorizzazione di informazioni quali l’esigenza del cliente (scelta del vettore + scelta del menu), l’indice di qualità del cliente e l’attuale posizione complessiva del cliente, dati che opportunamente interpretati offrono un utile criterio per definire il call routing corretto, ma anche per fornire le giuste informazione all’operatore/venditore”, conclude Torelli. “I nostri obiettivi si realizzeranno anche avvalendoci della capacità del modulo GVP d’integrarsi con il sistema informativo aziendale”.
Fiditalia
Fiditalia (www.fiditalia.it) è una delle principali realtà italiane nel settore del credito al consumo, nel quale opera da oltre venti anni. In questo tempo, l’azienda si è costruita una solida reputazione diventando un riferimento sicuro per milioni di consumatori e un partner strategico per migliaia di operatori economici. Fiditalia opera direttamente con i consumatori finali, offrendo prestiti personali, carte di credito e prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, e supporta gli operatori commerciali – punti vendita, catene, negozi – fornendo loro soluzioni di finanziamento finalizzate allo sviluppo del proprio business. Controllata al 100% dal gruppo bancario Société Générale, Fiditalia conta in Italia su oltre due milioni di clienti attivi e oltre 10.000 punti vendita convenzionati. Nel corso del 2004, Fiditalia ha eseguito oltre 1.500.000 operazioni per un totale di oltre 1.800 milioni di Euro erogati. I dipendenti dell’azienda sono oltre 650, con una forza vendite composta da circa 300 persone, distribuite sul territorio nazionale.
Genesys Telecommunications Laboratories
Genesys, filiale indipendente di Alcatel-Lucent, è l’unica azienda che concentra le proprie attività esclusivamente sul software per gestire le interazioni con i clienti via telefono, web e posta elettronica. La Genesys software suite collega in maniera dinamica i clienti con il contatto giusto - self-service o servizio assistito - per soddisfare le richieste, ottimizzare gli obiettivi di customer care e utilizzare al meglio le risorse. Il software Genesys gestisce ogni giorno oltre 100 milioni di interazioni con i clienti per più di 4000 aziende in 80 diverse nazioni. Queste ultime possono così sfruttare l’intera organizzazione, dal contact center al back office, al fine di migliorare l’esperienza cliente. Le soluzioni Genesys evitano frustrazioni ai clienti, aumentano l’efficienza e accelerano l’innovazione. Ulteriori informazioni sono disponibili su: www.genesyslab.com o www.betterinteractions.com.
Alcatel-Lucent
Alcatel-Lucent (Euronext Paris e NYSE: ALU) fornisce soluzioni che permettono ad aziende, service provider e istituzioni governative di offrire servizi di comunicazione voce, dati e video agli utenti finali. Leader nel campo delle reti a larga banda fisse, mobili e convergenti, tecnologie IP, applicazioni e servizi, Alcatel-Lucent offre le soluzioni end-to-end che danno vita a sofisticati servizi di comunicazione per la casa, l’ufficio e le persone in movimento. Con uffici in oltre 130 paesi, Alcatel-Lucent è un partner locale di respiro globale. L’azienda vanta il più esperto team di servizi del mercato, e una delle più estese organizzazioni di ricerca, tecnologia e innovazione del settore delle telecomunicazioni. Alcatel-Lucent – con sede a Parigi - ha registrato un fatturato combinato pro-forma di Euro 18.3 miliardi nel 2006. Per ulteriori informazioni: http://www.alcatel-lucent.com.
Per ulteriori informazioni visitare il sito Web www.genesyslab.com, oppure contattare:
Patricia Pinzon
Genesys Telecommunications Laboratories
Viale Colleoni, 13 – Agrate Brianza – Milano
tel. +39-039-64291
fax +39-039-6429400
ppinzon@genesyslab.co.uk
www.genesyslab.com
Chiara Possenti/Sandro Buti
Axicom Italia srl
Via M. Melloni, 34 – 20129 Milano
tel. +39-02-7526111
fax +39-02-75261130
chiara.possenti@axicom.it sandro.buti@axicom.it
www.axicom.com
Il primo contact center venne inaugurato nel 1999 per gestire le chiamate di helpdesk e, successivamente, ne vennero creati altri due, uno specializzato nella vendita e l’altro nell’assistenza ai partner dove gli SLA da rispettare erano molto vincolanti. Ultimo, ma non per importanza, venne migrato su tecnologia Genesys anche il call center di recupero dei crediti.
“L’obiettivo era quello di sfruttare al massimo la tecnologia intelligente e i sofisticati algoritmi di Genesys per gestire sull’operatore sia chiamate outbound che inbound, operando il cosiddetto blending”, ha commentato Paolo Torelli, CIO di Fiditalia. “Il livello di servizio era il fattore determinante per misurare l’efficienza del nostro call center. Con lo sviluppo della multicanalità e la molteplicità dei prodotti offerti, il call center è gradualmente diventato il principale canale di relazione con i clienti per attività di supporto, vendita e marketing”.
Il call center in Fiditalia è diventato quindi un fattore determinante per il successo dell’azienda che vede il cliente come fattore centrale. E’ a questo punto necessario tener conto dei seguenti fattori:
· attenzione a costi e ricavi
· puntualità nella informazioni da offrire al cliente
· capacità essere fonte principale di dati per prendere decisioni che coinvolgono i clienti
· riduzione delle attività ripetitive e senza valore aggiunto degli operatori
· possibilità di creare gruppi di operatori addestrati e formati che possano contare su una base dati ampia, multimediale e integrata.
Anche il supporto tecnologico diventa strategico attraverso elementi indispensabili quali il consolidamento di site e server, la riduzione dei costi operativi (sistemi, software e persone), l’incremento dell’efficienza nelle interazioni (risoluzione al primo contatto, contatto con l’operatore giusto), il contenimento dei costi mediante l’utilizzo di soluzioni self service e di riconoscimento vocale, l’outsourcing delle operazioni a valore aggiunto ridotto o per gestire volumi elevati di operazioni di screening.
Per svolgere queste attività la direzione sistemi informativi di Fiditalia ha trovato in Genesys il partner a valore aggiunto: “Grazie all’avanzata e flessibile tecnologia Genesys, affiancata dalla competenza dei partner, abbiamo raggiunto i nostri obiettivi di business e di cura del cliente con un rapporto costi/benefici di tutto rispetto”, aggiunge Fabrizio Martelli, Responsabile Progetto Genesys in Fiditalia.
Il progetto di revisione della tecnologia CTI fortemente voluto dalla direzione informatica ha previsto l’introduzione del modulo GVP di Genesys con l’obiettivo di:
· Uniformare e integrare la gestione del routing delle chiamate in ingresso mediante una migliore integrazione tra servizi automatici e piattaforma CTI
· Incrementare il numero di chiamate gestibili tramite IVR
· Migliorare i servizi automatici adottando una piattaforma IVR di nuova generazione
Mentre, a livello aziendale, il GVP consentirà di ottimizzare l’indirizzamento delle chiamate in base alle segmentazioni legate a ciclo di vita del cliente, customer lifetime value (CLV) e posizione del cliente; di organizzare attività di up-selling, cross selling e retention basate sulle segmentazioni; e di gestire al meglio la conoscenza.
Sebbene complessa, la gestione di quattro call center fortemente specializzati - ciascuno con obiettivi e costi/benefici propri, oltre a dipendenti appartenenti a direzioni diverse - offre un contributo di grande rilievo al rapporto con il cliente/prospect. La necessità di una spiccata competenza dell’operatore/venditore deriva dalla complessità e ampiezza dell’offerta richiesta dal mercato.
Alla flessibilità tecnologica spetta il compito di cogliere il valore aggiunto nell’aiutare il cliente a trovare il giusto interlocutore, e all’operatore/venditore le giuste informazioni per soddisfare il cliente/prospect in una sola chiamata (one call resolution).
“Con Genesys, il nostro partner di riferimento, stiamo migliorando il processo di call routing attraverso la valorizzazione di informazioni quali l’esigenza del cliente (scelta del vettore + scelta del menu), l’indice di qualità del cliente e l’attuale posizione complessiva del cliente, dati che opportunamente interpretati offrono un utile criterio per definire il call routing corretto, ma anche per fornire le giuste informazione all’operatore/venditore”, conclude Torelli. “I nostri obiettivi si realizzeranno anche avvalendoci della capacità del modulo GVP d’integrarsi con il sistema informativo aziendale”.
Fiditalia
Fiditalia (www.fiditalia.it) è una delle principali realtà italiane nel settore del credito al consumo, nel quale opera da oltre venti anni. In questo tempo, l’azienda si è costruita una solida reputazione diventando un riferimento sicuro per milioni di consumatori e un partner strategico per migliaia di operatori economici. Fiditalia opera direttamente con i consumatori finali, offrendo prestiti personali, carte di credito e prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, e supporta gli operatori commerciali – punti vendita, catene, negozi – fornendo loro soluzioni di finanziamento finalizzate allo sviluppo del proprio business. Controllata al 100% dal gruppo bancario Société Générale, Fiditalia conta in Italia su oltre due milioni di clienti attivi e oltre 10.000 punti vendita convenzionati. Nel corso del 2004, Fiditalia ha eseguito oltre 1.500.000 operazioni per un totale di oltre 1.800 milioni di Euro erogati. I dipendenti dell’azienda sono oltre 650, con una forza vendite composta da circa 300 persone, distribuite sul territorio nazionale.
Genesys Telecommunications Laboratories
Genesys, filiale indipendente di Alcatel-Lucent, è l’unica azienda che concentra le proprie attività esclusivamente sul software per gestire le interazioni con i clienti via telefono, web e posta elettronica. La Genesys software suite collega in maniera dinamica i clienti con il contatto giusto - self-service o servizio assistito - per soddisfare le richieste, ottimizzare gli obiettivi di customer care e utilizzare al meglio le risorse. Il software Genesys gestisce ogni giorno oltre 100 milioni di interazioni con i clienti per più di 4000 aziende in 80 diverse nazioni. Queste ultime possono così sfruttare l’intera organizzazione, dal contact center al back office, al fine di migliorare l’esperienza cliente. Le soluzioni Genesys evitano frustrazioni ai clienti, aumentano l’efficienza e accelerano l’innovazione. Ulteriori informazioni sono disponibili su: www.genesyslab.com o www.betterinteractions.com.
Alcatel-Lucent
Alcatel-Lucent (Euronext Paris e NYSE: ALU) fornisce soluzioni che permettono ad aziende, service provider e istituzioni governative di offrire servizi di comunicazione voce, dati e video agli utenti finali. Leader nel campo delle reti a larga banda fisse, mobili e convergenti, tecnologie IP, applicazioni e servizi, Alcatel-Lucent offre le soluzioni end-to-end che danno vita a sofisticati servizi di comunicazione per la casa, l’ufficio e le persone in movimento. Con uffici in oltre 130 paesi, Alcatel-Lucent è un partner locale di respiro globale. L’azienda vanta il più esperto team di servizi del mercato, e una delle più estese organizzazioni di ricerca, tecnologia e innovazione del settore delle telecomunicazioni. Alcatel-Lucent – con sede a Parigi - ha registrato un fatturato combinato pro-forma di Euro 18.3 miliardi nel 2006. Per ulteriori informazioni: http://www.alcatel-lucent.com.
Per ulteriori informazioni visitare il sito Web www.genesyslab.com, oppure contattare:
Patricia Pinzon
Genesys Telecommunications Laboratories
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tel. +39-039-64291
fax +39-039-6429400
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Chiara Possenti/Sandro Buti
Axicom Italia srl
Via M. Melloni, 34 – 20129 Milano
tel. +39-02-7526111
fax +39-02-75261130
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www.axicom.com
IONA offre piu’ risorse alla comunita’ di sviluppatori Celtix
IONA offre piu’ risorse alla comunita’ di sviluppatori Celtix
Più semplice lo sviluppo e più veloce il deployment di architetture SOA open source
Milano, 9 maggio 2007 – Con l’obiettivo di rispondere al meglio aI sempre più diffuso utilizzo di software open source nelle implementazioni strategiche di architetture orientate ai servizi (SOA), IONA Technologies (NASDAQ: IONA) ha presentato una serie di iniziative destinate a spingere la comunità degli utenti di Celtix ad adottare con maggiore semplicità l’infrastruttura SOA open source dell’azienda. IONA è leader nella fornitura di soluzioni SOA distribuite per ambienti IT che richiedono prestazioni elevate. Obiettivo principale dell’iniziativa open source di IONA è offrire la giusta combinazione tra soluzioni tecnologiche e servizi certificati, assieme a risorse di comunità, di cui le aziende IT hanno bisogno per realizzare con successo SOA distribuite usando tecnologie open source.
“Per le realtà che desiderano adottare l’open source in azienda abbiamo reso decisamente più semplice scaricare Celtix, accedere al supporto e diventare parte di un’attiva comunità di utenti”, spiega Debbie Moynihan, director Open Source Programs di IONA. “La comunità open source sta portando al mondo delle SOA una forte innovazione, e IONA si è posta l’impegno preciso di supportare pienamente i nostri clienti che hanno preso la decisione strategica di rendere le tecnologie open source una parte delle proprie strategie di implementazione SOA.”
Queste nuove risorse per la comunità degli sviluppatori Celtix vengono rese disponibili contemporaneamente alla più recente release di Celtix Enterprise. Celtix Enterprise è un ESB open source con funzionalità che derivano da differenti progetti di infrastruttura SOA open source, integrati, testati e certificati da IONA a livello di compatibilità e interoperabilità. IONA ha lanciato www.ionaceltix.com, un sito web dedicato alla comunità di utenti Celtix. Il nuovo sito offre un download semplificato, demo avanzate e filmati in flash che illustrano l’installazione del prodotto. I membri della comunità Celtix possono anche condividere consigli e informazioni sulle proprie implementazioni di successo tramite una mailing list dedicata. Per iscriversi alla lista ed entrare a far parte del gruppo di discussione su Celtix è sufficiente mandare una mail a listserver@celtix.org con le parole “subscribe celtixusers” nella linea dell’oggetto.
Per soddisfare le necessità di sviluppo legate alle implementazioni SOA enterprise, IONA ha esteso a 90 giorni (da 30) il periodo di supporto gratuito garantito agli sviluppatori, introdotto con il lancio di Celtix. I clienti che scaricano Celtix e si registrano possono ora disporre di 90 giorni di supporto gratuito allo sviluppo, di elevato livello. Inoltre, gli utenti registrati hanno accesso a funzionalità avanzate di account management, che comprendono la possibilità di creare e gestire con semplicità le richieste di supporto tramite il nuovo portale di supporto disponibile per tutti gli utenti di Celtix Enterprise.
“Questi nuovi programmi mostrano concretamente alla comunità di utenti Celtix quanto noi come IONA siamo concentrati a garantire il loro successo”, conclude Debbie Moynihan.
IONA
IONA Technologies (Nasdaq: IONA) è fornitore leader di soluzioni di integrazione ad alte prestazioni per ambienti IT enterprise. IONA ha posto le basi dell’integrazione basata su standard con la sua line di prodotti Orbix, basata su CORBA. La famiglia Artix rappresenta la nuova generazione di soluzioni di integrazione di IONA, e consente di integrare sistemi enterprise già esistenti con le componenti di infrastruttura comuni a un’organizzazione. Il supporto del progetto di ESB open source Celtix è un’estensione naturale delle attività dell’azienda, tese a risolvere problemi di integrazione con l’utilizzo di standard aperti e architetture distribuite. Fondata nel 1991, IONA ha sede centrale a Dublino, in Irlanda, e uffici in tutto il mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.iona.com.
Per informazioni:
Ufficio stampa IONA
AxiCom Italia
Sandro Buti
Tel 02.7526111 – E-mail: sandro.buti@axicom.it
Più semplice lo sviluppo e più veloce il deployment di architetture SOA open source
Milano, 9 maggio 2007 – Con l’obiettivo di rispondere al meglio aI sempre più diffuso utilizzo di software open source nelle implementazioni strategiche di architetture orientate ai servizi (SOA), IONA Technologies (NASDAQ: IONA) ha presentato una serie di iniziative destinate a spingere la comunità degli utenti di Celtix ad adottare con maggiore semplicità l’infrastruttura SOA open source dell’azienda. IONA è leader nella fornitura di soluzioni SOA distribuite per ambienti IT che richiedono prestazioni elevate. Obiettivo principale dell’iniziativa open source di IONA è offrire la giusta combinazione tra soluzioni tecnologiche e servizi certificati, assieme a risorse di comunità, di cui le aziende IT hanno bisogno per realizzare con successo SOA distribuite usando tecnologie open source.
“Per le realtà che desiderano adottare l’open source in azienda abbiamo reso decisamente più semplice scaricare Celtix, accedere al supporto e diventare parte di un’attiva comunità di utenti”, spiega Debbie Moynihan, director Open Source Programs di IONA. “La comunità open source sta portando al mondo delle SOA una forte innovazione, e IONA si è posta l’impegno preciso di supportare pienamente i nostri clienti che hanno preso la decisione strategica di rendere le tecnologie open source una parte delle proprie strategie di implementazione SOA.”
Queste nuove risorse per la comunità degli sviluppatori Celtix vengono rese disponibili contemporaneamente alla più recente release di Celtix Enterprise. Celtix Enterprise è un ESB open source con funzionalità che derivano da differenti progetti di infrastruttura SOA open source, integrati, testati e certificati da IONA a livello di compatibilità e interoperabilità. IONA ha lanciato www.ionaceltix.com, un sito web dedicato alla comunità di utenti Celtix. Il nuovo sito offre un download semplificato, demo avanzate e filmati in flash che illustrano l’installazione del prodotto. I membri della comunità Celtix possono anche condividere consigli e informazioni sulle proprie implementazioni di successo tramite una mailing list dedicata. Per iscriversi alla lista ed entrare a far parte del gruppo di discussione su Celtix è sufficiente mandare una mail a listserver@celtix.org con le parole “subscribe celtixusers” nella linea dell’oggetto.
Per soddisfare le necessità di sviluppo legate alle implementazioni SOA enterprise, IONA ha esteso a 90 giorni (da 30) il periodo di supporto gratuito garantito agli sviluppatori, introdotto con il lancio di Celtix. I clienti che scaricano Celtix e si registrano possono ora disporre di 90 giorni di supporto gratuito allo sviluppo, di elevato livello. Inoltre, gli utenti registrati hanno accesso a funzionalità avanzate di account management, che comprendono la possibilità di creare e gestire con semplicità le richieste di supporto tramite il nuovo portale di supporto disponibile per tutti gli utenti di Celtix Enterprise.
“Questi nuovi programmi mostrano concretamente alla comunità di utenti Celtix quanto noi come IONA siamo concentrati a garantire il loro successo”, conclude Debbie Moynihan.
IONA
IONA Technologies (Nasdaq: IONA) è fornitore leader di soluzioni di integrazione ad alte prestazioni per ambienti IT enterprise. IONA ha posto le basi dell’integrazione basata su standard con la sua line di prodotti Orbix, basata su CORBA. La famiglia Artix rappresenta la nuova generazione di soluzioni di integrazione di IONA, e consente di integrare sistemi enterprise già esistenti con le componenti di infrastruttura comuni a un’organizzazione. Il supporto del progetto di ESB open source Celtix è un’estensione naturale delle attività dell’azienda, tese a risolvere problemi di integrazione con l’utilizzo di standard aperti e architetture distribuite. Fondata nel 1991, IONA ha sede centrale a Dublino, in Irlanda, e uffici in tutto il mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.iona.com.
Per informazioni:
Ufficio stampa IONA
AxiCom Italia
Sandro Buti
Tel 02.7526111 – E-mail: sandro.buti@axicom.it
Il VoIP è aperto a tutti con i nuovi prodotti di telefonia IP a marchio SMC
In ufficio e a casa, ma anche in mezzo al mare, la comunicazione IP a basso costo è semplice con le soluzioni SMC
Milano, 9 maggio 2007 - SMC Networks (www.smc.com) annuncia la disponibilità di una nuova linea di soluzioni di telefonia IP per l’ufficio e per chi è in movimento. Il nuovo IP-PBX basato su tecnologia SIP (SMCPBX10), i desktop phone (SMCDSP-200/205) e il telefono wireless SIP portatile 802.11g (SMCWSP-100) rendono la migrazione alla tecnologia VoIP semplice ed economica.
Le nuove soluzioni VoIP di SMC Networks consentono alla più recente telefonia IP di coesistere con la tecnologia analogica tradizionale. Il nuovo IP-PBX SMCPBX10 chiude il gap tra la rete telefonica e la rete dati per le piccole e medie imprese, dando vita a un’infrastruttura convergente facile da gestire. Come dispositivo privato integrato di branch exchange che comunica con le stazioni client tramite SIP, l’SMC IP-PBX opera con diversi telefoni IP (desktop, Wi-Fi, DECT), gateway voice-over-IP e adattatori di telefoni analogici per indirizzare le chiamate tra client phone, telefoni analogici e la rete pubblica. Funzionalità voce aggiuntive quali conferenza, auto attendant e casella vocale sono abilitate su tutti i telefoni.
Ognuna delle 4 porte LAN sull’IP-PBX di SMC può essere utilizzata per collegare un laptop o un desktop, un access point wireless e/o un dispositivo SIP. La porta WAN offre la connessione a una sorgente Ethernet esterna (per esempio Internet su ADSL o cable modem). Le porte FXO del dispositivo supportano linee PSTN per chiamate in uscita, mentre quelle FXS offrono punti di connessione per telefoni analogici tradizionali. Funzionalità quali l’archivio integrato da 256MB dei messaggi della casella vocale e una porta USB esterna che facilitano il backup rendono l’SMC IP-PBX uno strumento robusto per gestire la comunicazione in ufficio.
SMCDSP-200 e SMCDSP-2005, due nuovi telefoni IP basati su SIP per il desktop, associano funzionalità avanzate con facilità d’uso per aziende e utenti finali. Basati sullo standard SIP v.1/2 (RFC 2543 e RFC 3261), i telefoni supportano i più recenti codec audio tra cui G.711, G.723, G.726 e G.729A/B. La configurazione è facilitata grazie all’auto-provisioning con l’SMC PBX10 IP-PBX, a cui si accede direttamente dalla tastiera del telefono o tramite l’interfaccia Web integrata.
Ogni telefono desktop dispone di due porte 100base-T sul retro: una per la connessione LAN e una per il PC locale. Quando un computer è collegato, il telefono NAT-enabled fornisce l’indirizzo IP tramite il server DHCP. Entrambi i telefoni supportano tutte le funzionalità a cui gli utenti sono abituati tra cui l’inoltro delle chiamate, la chiamata a tre, attesa, call waiting, trasferimento e vivavoce. L’SMCDSP-200 integra inoltre PoE per eliminare l’alimentazione locale e per semplificare l’installazione.
Il telefono Wi-Fi SIP SMCWSP-100 offre telefonate mobili a costi contenuti via Internet, oltre a garantire i risparmi delle chiamate IP da casa o dall’ufficio rispetto ai più costosi telefoni tradizionali. L’SMCWSP-100 si basa sullo standard 802.11b/g, che lo rende compatibile con quasi tutti gli access point o router wireless Wi-Fi standard del mercato. In aggiunta, SMCWSP-100 dispone di uno schermo LCD CSTN da 1.8” con 65K di colori e supporta i più recenti standard di crittografia per proteggere chiamate e privacy. Il Wi-Fi SIP phone di SMC offre agli utenti l’accesso a reti PSTN e VoIP (è necessario un account SIP con il relativo servizio). Una volta configurato, gli utenti non dovranno ricordare l’SSID (Service Set Identifier) o la sicurezza di ciascuna AP dato che il dispositivo è in grado di archiviare queste informazioni e connettersi automaticamente alla rete wireless più vicina.
“SMC Networks comprende la qualità e il valore del VoIP”, ha dichiarato James Harris, SMC product manager. “Siamo molto contenti di lanciare questi prodotti che possono sfruttare tutti i vantaggi offerti da questa tecnologia”.
I primi prodotti sono già disponibili: l’IP-PBX SIP-based SMCPBX10 verrà commercializzato a un prezzo indicativo di 1.000 Euro, il desktop phone SMCDSP205 a 110 Euro e il wireless SIP phone SMCWSP100 802.11g a 200 Euro. Il desktop phone PoE SMCDSP200 sarà disponibile a breve.
Per maggiori informazioni su SMC Networks e su tutti i prodotti di networking dell’azienda, è possibile visitare il sito www.smc.com.
SMC Networks
SMC Networks gioca un ruolo di primo piano nella fornitura di dispositivi hardware per reti locali e connettività broadband. SMC Networks dispone di risorse tecniche e di rapporti strategici per fornire al mercato un vasto ventaglio di soluzioni di networking in continua evoluzione, ideali per aziende di svariate dimensioni e settori. La gamma comprende soluzioni Gigabit e Fast Ethernet Switching, Wireless networking, Broadband e Schede di rete tradizionali. SMC Networks fornisce soluzioni ideali per le piccole e medie imprese e per la casa. SMC Networks distribuisce le proprie soluzioni di rete attraverso una struttura di distributori autorizzati e partner VAR. Ulteriori informazioni su www.smc.com.
Milano, 9 maggio 2007 - SMC Networks (www.smc.com) annuncia la disponibilità di una nuova linea di soluzioni di telefonia IP per l’ufficio e per chi è in movimento. Il nuovo IP-PBX basato su tecnologia SIP (SMCPBX10), i desktop phone (SMCDSP-200/205) e il telefono wireless SIP portatile 802.11g (SMCWSP-100) rendono la migrazione alla tecnologia VoIP semplice ed economica.
Le nuove soluzioni VoIP di SMC Networks consentono alla più recente telefonia IP di coesistere con la tecnologia analogica tradizionale. Il nuovo IP-PBX SMCPBX10 chiude il gap tra la rete telefonica e la rete dati per le piccole e medie imprese, dando vita a un’infrastruttura convergente facile da gestire. Come dispositivo privato integrato di branch exchange che comunica con le stazioni client tramite SIP, l’SMC IP-PBX opera con diversi telefoni IP (desktop, Wi-Fi, DECT), gateway voice-over-IP e adattatori di telefoni analogici per indirizzare le chiamate tra client phone, telefoni analogici e la rete pubblica. Funzionalità voce aggiuntive quali conferenza, auto attendant e casella vocale sono abilitate su tutti i telefoni.
Ognuna delle 4 porte LAN sull’IP-PBX di SMC può essere utilizzata per collegare un laptop o un desktop, un access point wireless e/o un dispositivo SIP. La porta WAN offre la connessione a una sorgente Ethernet esterna (per esempio Internet su ADSL o cable modem). Le porte FXO del dispositivo supportano linee PSTN per chiamate in uscita, mentre quelle FXS offrono punti di connessione per telefoni analogici tradizionali. Funzionalità quali l’archivio integrato da 256MB dei messaggi della casella vocale e una porta USB esterna che facilitano il backup rendono l’SMC IP-PBX uno strumento robusto per gestire la comunicazione in ufficio.
SMCDSP-200 e SMCDSP-2005, due nuovi telefoni IP basati su SIP per il desktop, associano funzionalità avanzate con facilità d’uso per aziende e utenti finali. Basati sullo standard SIP v.1/2 (RFC 2543 e RFC 3261), i telefoni supportano i più recenti codec audio tra cui G.711, G.723, G.726 e G.729A/B. La configurazione è facilitata grazie all’auto-provisioning con l’SMC PBX10 IP-PBX, a cui si accede direttamente dalla tastiera del telefono o tramite l’interfaccia Web integrata.
Ogni telefono desktop dispone di due porte 100base-T sul retro: una per la connessione LAN e una per il PC locale. Quando un computer è collegato, il telefono NAT-enabled fornisce l’indirizzo IP tramite il server DHCP. Entrambi i telefoni supportano tutte le funzionalità a cui gli utenti sono abituati tra cui l’inoltro delle chiamate, la chiamata a tre, attesa, call waiting, trasferimento e vivavoce. L’SMCDSP-200 integra inoltre PoE per eliminare l’alimentazione locale e per semplificare l’installazione.
Il telefono Wi-Fi SIP SMCWSP-100 offre telefonate mobili a costi contenuti via Internet, oltre a garantire i risparmi delle chiamate IP da casa o dall’ufficio rispetto ai più costosi telefoni tradizionali. L’SMCWSP-100 si basa sullo standard 802.11b/g, che lo rende compatibile con quasi tutti gli access point o router wireless Wi-Fi standard del mercato. In aggiunta, SMCWSP-100 dispone di uno schermo LCD CSTN da 1.8” con 65K di colori e supporta i più recenti standard di crittografia per proteggere chiamate e privacy. Il Wi-Fi SIP phone di SMC offre agli utenti l’accesso a reti PSTN e VoIP (è necessario un account SIP con il relativo servizio). Una volta configurato, gli utenti non dovranno ricordare l’SSID (Service Set Identifier) o la sicurezza di ciascuna AP dato che il dispositivo è in grado di archiviare queste informazioni e connettersi automaticamente alla rete wireless più vicina.
“SMC Networks comprende la qualità e il valore del VoIP”, ha dichiarato James Harris, SMC product manager. “Siamo molto contenti di lanciare questi prodotti che possono sfruttare tutti i vantaggi offerti da questa tecnologia”.
I primi prodotti sono già disponibili: l’IP-PBX SIP-based SMCPBX10 verrà commercializzato a un prezzo indicativo di 1.000 Euro, il desktop phone SMCDSP205 a 110 Euro e il wireless SIP phone SMCWSP100 802.11g a 200 Euro. Il desktop phone PoE SMCDSP200 sarà disponibile a breve.
Per maggiori informazioni su SMC Networks e su tutti i prodotti di networking dell’azienda, è possibile visitare il sito www.smc.com.
SMC Networks
SMC Networks gioca un ruolo di primo piano nella fornitura di dispositivi hardware per reti locali e connettività broadband. SMC Networks dispone di risorse tecniche e di rapporti strategici per fornire al mercato un vasto ventaglio di soluzioni di networking in continua evoluzione, ideali per aziende di svariate dimensioni e settori. La gamma comprende soluzioni Gigabit e Fast Ethernet Switching, Wireless networking, Broadband e Schede di rete tradizionali. SMC Networks fornisce soluzioni ideali per le piccole e medie imprese e per la casa. SMC Networks distribuisce le proprie soluzioni di rete attraverso una struttura di distributori autorizzati e partner VAR. Ulteriori informazioni su www.smc.com.
martedì 8 maggio 2007
Da VMware un nuovo tool per il calcolo rapido del TCO (Total Cost of Ownership)
Le aziende possono stimare rapidamente e con facilità il risparmio che possono ottenere implementando l’infrastruttura di VMware
Milano, 7 maggio 2007 - VMware, Inc., azienda leader nel software per la virtualizzazione dei sistemi x86, ha presentato un sistema di calcolo automatico del TCO (Total Cost of Ownership), disponibile via Internet e in grado di stimare il ritorno degli investimenti che si può ottenere da VMware Infrastructure, la suite software per la virtualizzazione più diffusa sul mercato, e di fornire un report dettagliato sul potenziale risparmio di costi. Il TCO Calculator di VMware è gratuito e disponibile all’indirizzo www.vmware.com/go/calculator.
I decisori IT si trovano ad affrontare continui aumenti dei costi legati all’infrastruttura e alla gestione dei loro data center, causati dall’acquisto di nuovo hardware, dalla sua gestione, dall’energia necessaria, dalle necessità di condizionamento, dallo spazio occupato e dal disaster recovery. VMware Infrastructure è progettata per aiutare i clienti a ridurre questi costi trasformando l’hardware standard in un’infrastruttura virtuale di classe enterprise, in grado di operare con ogni sistema operativo e ogni tipo di hardware. La suite software è progettata per permettere di gestire intere server farm e sistemi storage e di rete come un’utility condivisa ed allocata dinamicamente su diverse business unit o progetti. Con l’utilizzo del TCO Calculator i clienti possono stimare velocemente il risparmio potenziale dato dall’implementazione dell’infrastruttura VMware Infrastructure come elemento centrale della propria architettura IT.
“Stimiamo che l’infrastruttura VMware ci permetta di evitare costi pari a 7.500 dollari tra hardware e manutenzione per ogni server virtualizzato. Con le 230 macchine virtuali su cui girano le nostre applicazioni business critical, su soli 18 server fisici presso il nostro data center di Chicago, il risparmio si aggira sui 1,7 milioni di dollari”, dichiara Barry Naber, Technology Manager di International Truck and Engine Corp, azienda che produce motori diesel, camion e scuolabus. “Le nostre analisi hanno mostrato che nessun prodotto di virtualizzazione può avvicinarsi a VMware Infrastructure in termini di risparmio. Questo nuovo TCO Calculator può permettere ai clienti di prendere le proprie decisioni in modo più rapido”.
Il Calcolatore TCO di VMware è uno strumento sofisticato ma semplice da usare, che richiede pochi dati per generare velocemente un rapporto dettagliato, con la stima relativa ad ogni area sulla quale il cliente può aspettarsi potenziali risparmi. Il TCO Calculator utilizza una solida metodologia basata su ricerche effettuate presso i clienti e sulle esperienze concrete legate all’implementazione di VMware Infrastructure.
“Virtualizzare è un progetto efficace che le aziende possono intraprendere per gestire al meglio i costi di manutenzione di un data center”, afferma Raghu Raghuram, Vice President Product e Solution Marketing di VMware. “Il TCO Calculator è un’utility che permette ai clienti di visualizzare chiaramente i possibili vantaggi di un’infrastruttura virtualizzata e che li assiste nella creazione di una roadmap per partire”.
Una ricerca di VMware effettuata nel corso del 2006 su oltre 1.800 clienti ha confermato i benefici significativi che questi ottengono con l’implementazione di VMware Infrastructure. La maggior parte dei clienti, secondo questa analisi, ha dichiarato una riduzione dei costi legati all’acquisto di hardware e ai consumi energetici di almeno il 30%, un miglioramento della produttività dei dipendenti di oltre il 30% e una diminuzione dei tempi di provisioning dei server di almeno il 40%.
Il TCO Calculator di VMware fa parte di una gamma di tool e servizi che VMware e i suoi partner autorizzati offrono ai clienti per entrare nel mondo della virtualizzazione. Dopo aver utilizzato il calcolatore i clienti possono richiedere un assessment sulla virtualizzazione, che porta alla definizione di un percorso verso l’infrastruttura virtuale, sulla base di un’analisi dettagliata dell’ambiente presente presso il cliente.
VMware
VMware, azienda EMC (NYSE: EMC), è leader nel software per la virtualizzazione dei sistemi. Le più importanti aziende del mondo utilizzano le soluzioni VMware per semplificare la loro infrastruttura, trarre massimo vantaggio dagli investimenti IT effettuati e soddisfare ancora più rapidamente le esigenze aziendali in continua evoluzione. VMware ha sede a Palo Alto, California. Per maggiori informazioni, visitate il sito www.vmware.com.
VMware è un marchio registrato di VMware, Inc. Tutti i nomi di altri prodotti e aziende citati potrebbero essere marchi o marchi registrati delle rispettive aziende.
Contatti stampa
Francesca Bajlo
VMware
Tel.: +39 02 6203 2091
Email: fbajlo@vmware.com
Chiara Possenti
AxiCom Italia
Tel.: +39 02 7526111
Email: chiara.possenti@axicom.it
Milano, 7 maggio 2007 - VMware, Inc., azienda leader nel software per la virtualizzazione dei sistemi x86, ha presentato un sistema di calcolo automatico del TCO (Total Cost of Ownership), disponibile via Internet e in grado di stimare il ritorno degli investimenti che si può ottenere da VMware Infrastructure, la suite software per la virtualizzazione più diffusa sul mercato, e di fornire un report dettagliato sul potenziale risparmio di costi. Il TCO Calculator di VMware è gratuito e disponibile all’indirizzo www.vmware.com/go/calculator.
I decisori IT si trovano ad affrontare continui aumenti dei costi legati all’infrastruttura e alla gestione dei loro data center, causati dall’acquisto di nuovo hardware, dalla sua gestione, dall’energia necessaria, dalle necessità di condizionamento, dallo spazio occupato e dal disaster recovery. VMware Infrastructure è progettata per aiutare i clienti a ridurre questi costi trasformando l’hardware standard in un’infrastruttura virtuale di classe enterprise, in grado di operare con ogni sistema operativo e ogni tipo di hardware. La suite software è progettata per permettere di gestire intere server farm e sistemi storage e di rete come un’utility condivisa ed allocata dinamicamente su diverse business unit o progetti. Con l’utilizzo del TCO Calculator i clienti possono stimare velocemente il risparmio potenziale dato dall’implementazione dell’infrastruttura VMware Infrastructure come elemento centrale della propria architettura IT.
“Stimiamo che l’infrastruttura VMware ci permetta di evitare costi pari a 7.500 dollari tra hardware e manutenzione per ogni server virtualizzato. Con le 230 macchine virtuali su cui girano le nostre applicazioni business critical, su soli 18 server fisici presso il nostro data center di Chicago, il risparmio si aggira sui 1,7 milioni di dollari”, dichiara Barry Naber, Technology Manager di International Truck and Engine Corp, azienda che produce motori diesel, camion e scuolabus. “Le nostre analisi hanno mostrato che nessun prodotto di virtualizzazione può avvicinarsi a VMware Infrastructure in termini di risparmio. Questo nuovo TCO Calculator può permettere ai clienti di prendere le proprie decisioni in modo più rapido”.
Il Calcolatore TCO di VMware è uno strumento sofisticato ma semplice da usare, che richiede pochi dati per generare velocemente un rapporto dettagliato, con la stima relativa ad ogni area sulla quale il cliente può aspettarsi potenziali risparmi. Il TCO Calculator utilizza una solida metodologia basata su ricerche effettuate presso i clienti e sulle esperienze concrete legate all’implementazione di VMware Infrastructure.
“Virtualizzare è un progetto efficace che le aziende possono intraprendere per gestire al meglio i costi di manutenzione di un data center”, afferma Raghu Raghuram, Vice President Product e Solution Marketing di VMware. “Il TCO Calculator è un’utility che permette ai clienti di visualizzare chiaramente i possibili vantaggi di un’infrastruttura virtualizzata e che li assiste nella creazione di una roadmap per partire”.
Una ricerca di VMware effettuata nel corso del 2006 su oltre 1.800 clienti ha confermato i benefici significativi che questi ottengono con l’implementazione di VMware Infrastructure. La maggior parte dei clienti, secondo questa analisi, ha dichiarato una riduzione dei costi legati all’acquisto di hardware e ai consumi energetici di almeno il 30%, un miglioramento della produttività dei dipendenti di oltre il 30% e una diminuzione dei tempi di provisioning dei server di almeno il 40%.
Il TCO Calculator di VMware fa parte di una gamma di tool e servizi che VMware e i suoi partner autorizzati offrono ai clienti per entrare nel mondo della virtualizzazione. Dopo aver utilizzato il calcolatore i clienti possono richiedere un assessment sulla virtualizzazione, che porta alla definizione di un percorso verso l’infrastruttura virtuale, sulla base di un’analisi dettagliata dell’ambiente presente presso il cliente.
VMware
VMware, azienda EMC (NYSE: EMC), è leader nel software per la virtualizzazione dei sistemi. Le più importanti aziende del mondo utilizzano le soluzioni VMware per semplificare la loro infrastruttura, trarre massimo vantaggio dagli investimenti IT effettuati e soddisfare ancora più rapidamente le esigenze aziendali in continua evoluzione. VMware ha sede a Palo Alto, California. Per maggiori informazioni, visitate il sito www.vmware.com.
VMware è un marchio registrato di VMware, Inc. Tutti i nomi di altri prodotti e aziende citati potrebbero essere marchi o marchi registrati delle rispettive aziende.
Contatti stampa
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VMware
Tel.: +39 02 6203 2091
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Chiara Possenti
AxiCom Italia
Tel.: +39 02 7526111
Email: chiara.possenti@axicom.it
WD annuncia i risultati finanziari del terzo trimestre: fatturato a 1,4 miliardi di dollari, utile netto a 0, 53 dollari per azione
Milano, 7 maggio 2007 — Western Digital Corp. (NYSE: WDC) ha registrato un fatturato di 1,4 miliardi di dollari, grazie alla commercializzazione di circa 24,5 milioni di unità, e un utile netto di 121 milioni di dollari, pari a 0,53$ per azione, nel suo terzo trimestre fiscale, chiusosi il 30 marzo 2007. I risultati del trimestre tengono conto anche del recupero di un crediti pari a 13 milioni di dollari, precedentemente considerati non recuperabili.
Si tratta di dati che mettono in luce la solida prestazione dell’azienda, con una crescita del 28% sul fatturato e del 30% sulle unità vendute, rispetto all’anno precedente. Nello stesso trimestre dell’anno scorso, l’azienda aveva registrato un fatturato di 1,1 miliardi di dollari, aveva commercializzato 18,8 milioni di unità ed aveva raggiunto un utile netto di 102 milioni di dollari, pari a 0,45 per azione.
Il 47% del fatturato del trimestre è stato prodotto su nuovi mercati, mentre il 53% è derivato da hard drive per desktop PC. Questi dati si confrontano con un mix che lo scorso anno era del 29% per il fatturato derivante dai nuovi mercati, e per il 71% da desktop PC. Il fatturato derivante dai nuovi mercati comprende hard drive per notebook, elettronica di consumo, applicazioni enterprise e prodotti Retail/Branded per la grande distribuzione GDO/GDS. Questi prodotti sono ideali per il mercato consumer, e possono venire collegati in maniera estremamente semplice e immediata esternamente ai vari sistemi desktop, notebook, server e di networking, tramite interfacce USB 2.0, FireWire 400/800 ed Ethernet .
L’azienda ha commercializzato 3,7 milioni di dischi mobile da 2,5 pollici e 2,6 milioni di dischi da 3,5 pollici per il mercato PVR/DVR, rispetto ai corrispondenti valori di 1,4 milioni e 1,7 milioni di un anno fa. La prestazione dei prodotti Retail/Branded rappresenta un altro importante fattore di diversificazione del business, per un valore di circa 266 milioni di dollari. L’azienda ha anche aumentato il numero di unità distribuite nel settore dei dischi da 3,5 pollici di classe enterprise, che comprendono i WD Raptor da 10.000 RPM e i WD RE da 7.200 RPM.
Dal punto di vista finanziario, l’azienda ha generato un flusso di cassa di 164 milioni di dollari nel trimestre passato, chiudendo con un saldo positivo di 875 milioni di dollari tra contanti e investimenti a breve termine. Western Digital ha inoltre estinto il residuo del suo debito bancario, pari a 19 milioni di dollari, e riacquistato 1,5 milioni di azioni comuni. A partire da maggio 2004, l’azienda ha riacquistato 11,7 milioni di azioni per un costo complessivo di 143 milioni di dollari.
“I fattori stagionali hanno rallentato la domanda e ridotto i prezzi in questo trimestre, ma siamo stati in grado di adattarci al mercato e ottenere solidi risultati finanziari, generando valore e crescendo in molti dei nostri nuovi mercati”, ha detto John Coyne, presidente e CEO di WD. “Siamo soddisfatti dei nostri risultati finanziari, che dimostrano quanto sia flessibile ed efficace il nostro modello di business e come l’azienda sia in grado di operare in varie condizioni di mercato.”
WD
WD, uno dei pionieri e leader del mercato dell’archiviazione, offre prodotti e servizi per persone e organizzazioni che raccolgono, gestiscono e utilizzano informazioni digitali. L’azienda realizza dischi rigidi affidabili ad alte prestazioni che salvaguardano i dati e li conservano a portata di mano.
WD è stata fondata nel 1970. I prodotti dell’azienda vengono commercializzati da noti produttori di sistemi e da rivenditori selezionati con i marchi Western Digital e WD. Per informazioni finanziarie, visitate il sito all’indirizzo www.westerndigital.com.
Axicom Italia srl
Via Macedonio Melloni 34
20129 Milano
Tel. 02.75.26.11.1
Fax 02.75.26.11.30
Chiara Possenti/Sandro Buti
Email: chiara.possenti@axicom.it/sandro.buti@axicom.it
Si tratta di dati che mettono in luce la solida prestazione dell’azienda, con una crescita del 28% sul fatturato e del 30% sulle unità vendute, rispetto all’anno precedente. Nello stesso trimestre dell’anno scorso, l’azienda aveva registrato un fatturato di 1,1 miliardi di dollari, aveva commercializzato 18,8 milioni di unità ed aveva raggiunto un utile netto di 102 milioni di dollari, pari a 0,45 per azione.
Il 47% del fatturato del trimestre è stato prodotto su nuovi mercati, mentre il 53% è derivato da hard drive per desktop PC. Questi dati si confrontano con un mix che lo scorso anno era del 29% per il fatturato derivante dai nuovi mercati, e per il 71% da desktop PC. Il fatturato derivante dai nuovi mercati comprende hard drive per notebook, elettronica di consumo, applicazioni enterprise e prodotti Retail/Branded per la grande distribuzione GDO/GDS. Questi prodotti sono ideali per il mercato consumer, e possono venire collegati in maniera estremamente semplice e immediata esternamente ai vari sistemi desktop, notebook, server e di networking, tramite interfacce USB 2.0, FireWire 400/800 ed Ethernet .
L’azienda ha commercializzato 3,7 milioni di dischi mobile da 2,5 pollici e 2,6 milioni di dischi da 3,5 pollici per il mercato PVR/DVR, rispetto ai corrispondenti valori di 1,4 milioni e 1,7 milioni di un anno fa. La prestazione dei prodotti Retail/Branded rappresenta un altro importante fattore di diversificazione del business, per un valore di circa 266 milioni di dollari. L’azienda ha anche aumentato il numero di unità distribuite nel settore dei dischi da 3,5 pollici di classe enterprise, che comprendono i WD Raptor da 10.000 RPM e i WD RE da 7.200 RPM.
Dal punto di vista finanziario, l’azienda ha generato un flusso di cassa di 164 milioni di dollari nel trimestre passato, chiudendo con un saldo positivo di 875 milioni di dollari tra contanti e investimenti a breve termine. Western Digital ha inoltre estinto il residuo del suo debito bancario, pari a 19 milioni di dollari, e riacquistato 1,5 milioni di azioni comuni. A partire da maggio 2004, l’azienda ha riacquistato 11,7 milioni di azioni per un costo complessivo di 143 milioni di dollari.
“I fattori stagionali hanno rallentato la domanda e ridotto i prezzi in questo trimestre, ma siamo stati in grado di adattarci al mercato e ottenere solidi risultati finanziari, generando valore e crescendo in molti dei nostri nuovi mercati”, ha detto John Coyne, presidente e CEO di WD. “Siamo soddisfatti dei nostri risultati finanziari, che dimostrano quanto sia flessibile ed efficace il nostro modello di business e come l’azienda sia in grado di operare in varie condizioni di mercato.”
WD
WD, uno dei pionieri e leader del mercato dell’archiviazione, offre prodotti e servizi per persone e organizzazioni che raccolgono, gestiscono e utilizzano informazioni digitali. L’azienda realizza dischi rigidi affidabili ad alte prestazioni che salvaguardano i dati e li conservano a portata di mano.
WD è stata fondata nel 1970. I prodotti dell’azienda vengono commercializzati da noti produttori di sistemi e da rivenditori selezionati con i marchi Western Digital e WD. Per informazioni finanziarie, visitate il sito all’indirizzo www.westerndigital.com.
Axicom Italia srl
Via Macedonio Melloni 34
20129 Milano
Tel. 02.75.26.11.1
Fax 02.75.26.11.30
Chiara Possenti/Sandro Buti
Email: chiara.possenti@axicom.it/sandro.buti@axicom.it
Progress Software presenta Sonic ESB 7.5
La nuova versione dell’ESB integra Sonic BPEL Server e offre funzionalità di governance SOA e di integrazione dati più evolute
Milano, 4 maggio 2007 – Progress Software Corporation (Nasdaq: PRGS), fornitore leader di tecnologia per lo sviluppo, l’implementazione, l’integrazione e la gestione di soluzioni di business, annuncia la disponibilità di Progress® Sonic ESB® 7.5, la più recente versione del più noto Enterprise Service Bus del mercato .
Il prodotto Sonic ESB è un enterprise service bus distribuito che semplifica l’integrazione e il riutilizzo flessibile di applicazioni all’interno di architetture orientate ai servizi (SOA). Tra le nuove funzionalità della famiglia di prodotti Sonic ESB vi sono il supporto per WS-BPEL 2.0 e una maggiore integrazione con i prodotti di gestione quali Progress® Actional® (tecnologia per la governance in run-time) e Progress® DataXtend™ Semantic Integrator™ (tecnologia che supporta la creazione di una piattaforma per la gestione integrata di Data Service evoluti ).
Sonic BPEL Server
Progress® Sonic™ BPEL Server™, modulo per il Business Process Management di Sonic ESB, affianca una sofisticata orchestrazione dei servizi basata su standard alle capacità di indirizzamento intelligente di Sonic ESB. Migliora la produttività degli sviluppatori semplificando la creazione, il test e l’implementazione di processi di business e la relativa implementazione tramite servizi distribuiti; unito a Progress® Sonic™ Orchestration Server™, copre tutte le esigenze di tipo BPM per gestione dei “macro-wrokflow” aziendali.
Grazie all’interfaccia grafica drag-and-drop dell’ambiente di sviluppo Sonic Workbench basato su Eclipse, Sonic BPEL Server permette la composizione di servizi e la correlazione di eventi senza alcuna programmazione. La tecnologia di debugging distribuito, in attesa di brevetto, consente lo sviluppo, il test e il debugging di servizi BPEL di orchestrazione, routing intelligente e integrazione – tutto da un’unica consolle. Sonic BPEL Server sfrutta l’affidabilità, la flessibilità e l’estensione del prodotto Sonic ESB per soddisfare le esigenze di integrazione su larga scala, mantenendo la portabilità BPEL nativa.
“Progress ha fatto un ottimo lavoro integrando BPEL all’interno dell’ambiente Sonic ESB”, ha commentato Asif Ali, Chief Engineer in SAIC. “Associando le capacità di routing intelligente di Sonic ESB con l’orchestrazione basata su standard di BPEL, Progress ci offre la più estesa gamma di scelte e possibilità. Il fatto di poter sviluppare ed effettuare il debug di implementazioni distribuite di servizi BPEL, di routing intelligente e integrazione dall’interno dell’ambiente Sonic Eclipse lo rende molto più potente. Abbiamo scelto Sonic ESB perché può scalare per soddisfare le esigenze della nostra architettura distribuita. Sonic ESB 7.5 facilita ancora di più lo sviluppo di orchestrazioni complesse in questo genere di ambiente”.
Gestione SOA end-to-end
La famiglia di prodotti Sonic ESB 7.5 sfrutta Progress Actional™ per la governance in run-time di architetture distribuite e eterogenee, aumentando la visibilità e il controllo sull’ESB e all’interno dell’infrastruttura. Individua automaticamente le violazioni nei livelli di servizio e traccia istantaneamente le loro cause per visualizzarle e prendere delle contromisure. Solo Actional è in grado di offrire questa funzionalità con un overhead così ridotto, oltre alla possibilità di scalare con l’architettura distribuita di Sonic ESB.
Gestione di un Common Data Model aziendale
La famiglia Sonic ESB 7.5 introduce inoltre l’integrazione runtime e dello sviluppo con DataXtend Semantic Integrator che semplifica in maniera significativa il problema della gestione, trasformazione e validazione del ciclo di vita del Common Data Model. Si integra perfettamente con runtime e sviluppo Sonic ESB, con gli strumenti basati su Eclipse e offre la possibilità di implementare servizi semantici all’interno dei Service container distribuiti di Sonic ESB. Poiché Sonic aiuta le aziende a eliminare architetture rigide di connessioni punto-punto, questa funzionalità risolve il problema delle trasformazioni punto-punto, facilitando l’integrazione di dati secondo il paradigma SOA.
“Un approccio SOA promuove l’utilizzo di tecniche di sviluppo maggiormente configurabili quali l’astrazione dell’orchestrazione del processo di business insieme ai servizi standard, favorendo la creazione di soluzioni più adattabili rispetto a generazioni di sistemi hard-coded precedenti”, commenta Sandra Rogers, Program Director SOA, Web Services e Integration research in IDC. “La capacità di automatizzare i flussi di integrazione e le trasformazioni di dati, orchestrare i processi e gestire i servizi in maniera più coordinata su svariati elementi dell’infrastruttura di supporto può aumentare i livelli di efficienza e facilitare la coerenza in ambiente SOA”.
Il prodotto Sonic ESB elimina le rigidità e la fragilità dell’integrazione punto-punto con un’architettura robusta di tipo “event-driven” in grado di evolvere, scalare ed estendersi all’interno dell’azienda. I clienti la usano per ridurre il tempo dei cicli di elaborazione, raccogliere e disseminare informazioni, e rispondere in modo affidabile alle condizioni di business nel momento in cui avvengono. Su reti WAN, domini di sicurezza e confini organizzativi, Sonic ESB gestisce l’implementazione e l’esecuzione distribuita di servizi di integrazione scalabili indipendenti. Grazie all’architettura Continuous Availability (CAA™), solo Sonic può garantire l’infrastruttura di supporto ai processi “mission-critical”.
“Progress offre innovazione integrando i vantaggi BPEL, della gestione SOA e della gestione dei modelli dati in Sonic ESB”, conclude Hub Vandervoort, CTO Enterprise Infrastructure Division in Progress Software. “Questa versione ridisegna i riferimenti tecnologici all’interno del mercato ESB, rendendo Sonic ESB l’unico ESB con visibilità operativa end-to-end e una gestione dei dati integrata. Il prodotto assicura esattamente quello che i clienti necessitano per integrare e far evolvere anche gli ambienti distribuiti più complessi, aiutandoli a ridurre i costi operativi e rendendo il loro business più adattabile ai cambiamenti”.
Progress Software Corporation
Progress Software Corporation (Nasdaq: PRGS) offre tecnologia per lo sviluppo, l’implementazione, l’integrazione e la gestione di applicazioni di business. L’obiettivo è quello di massimizzare i vantaggi dell’IT, riducendone la complessità e il costo totale di possesso. Con sede a Boston nel Massachusetts, Progress è raggiungibile via Internet all’indirizzo http://www.progress.com.
Progress Software Italy srl
via Ludovico il Moro 4/B, Palazzo Pitagora
Milano 3 City Basiglio (MI)
Tel. 02.90.44.871
Fax 02.90.44.87.200
Email: info-it@progress.com
www.progress.com
Axicom Italia srl
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Chiara Possenti
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Milano, 4 maggio 2007 – Progress Software Corporation (Nasdaq: PRGS), fornitore leader di tecnologia per lo sviluppo, l’implementazione, l’integrazione e la gestione di soluzioni di business, annuncia la disponibilità di Progress® Sonic ESB® 7.5, la più recente versione del più noto Enterprise Service Bus del mercato .
Il prodotto Sonic ESB è un enterprise service bus distribuito che semplifica l’integrazione e il riutilizzo flessibile di applicazioni all’interno di architetture orientate ai servizi (SOA). Tra le nuove funzionalità della famiglia di prodotti Sonic ESB vi sono il supporto per WS-BPEL 2.0 e una maggiore integrazione con i prodotti di gestione quali Progress® Actional® (tecnologia per la governance in run-time) e Progress® DataXtend™ Semantic Integrator™ (tecnologia che supporta la creazione di una piattaforma per la gestione integrata di Data Service evoluti ).
Sonic BPEL Server
Progress® Sonic™ BPEL Server™, modulo per il Business Process Management di Sonic ESB, affianca una sofisticata orchestrazione dei servizi basata su standard alle capacità di indirizzamento intelligente di Sonic ESB. Migliora la produttività degli sviluppatori semplificando la creazione, il test e l’implementazione di processi di business e la relativa implementazione tramite servizi distribuiti; unito a Progress® Sonic™ Orchestration Server™, copre tutte le esigenze di tipo BPM per gestione dei “macro-wrokflow” aziendali.
Grazie all’interfaccia grafica drag-and-drop dell’ambiente di sviluppo Sonic Workbench basato su Eclipse, Sonic BPEL Server permette la composizione di servizi e la correlazione di eventi senza alcuna programmazione. La tecnologia di debugging distribuito, in attesa di brevetto, consente lo sviluppo, il test e il debugging di servizi BPEL di orchestrazione, routing intelligente e integrazione – tutto da un’unica consolle. Sonic BPEL Server sfrutta l’affidabilità, la flessibilità e l’estensione del prodotto Sonic ESB per soddisfare le esigenze di integrazione su larga scala, mantenendo la portabilità BPEL nativa.
“Progress ha fatto un ottimo lavoro integrando BPEL all’interno dell’ambiente Sonic ESB”, ha commentato Asif Ali, Chief Engineer in SAIC. “Associando le capacità di routing intelligente di Sonic ESB con l’orchestrazione basata su standard di BPEL, Progress ci offre la più estesa gamma di scelte e possibilità. Il fatto di poter sviluppare ed effettuare il debug di implementazioni distribuite di servizi BPEL, di routing intelligente e integrazione dall’interno dell’ambiente Sonic Eclipse lo rende molto più potente. Abbiamo scelto Sonic ESB perché può scalare per soddisfare le esigenze della nostra architettura distribuita. Sonic ESB 7.5 facilita ancora di più lo sviluppo di orchestrazioni complesse in questo genere di ambiente”.
Gestione SOA end-to-end
La famiglia di prodotti Sonic ESB 7.5 sfrutta Progress Actional™ per la governance in run-time di architetture distribuite e eterogenee, aumentando la visibilità e il controllo sull’ESB e all’interno dell’infrastruttura. Individua automaticamente le violazioni nei livelli di servizio e traccia istantaneamente le loro cause per visualizzarle e prendere delle contromisure. Solo Actional è in grado di offrire questa funzionalità con un overhead così ridotto, oltre alla possibilità di scalare con l’architettura distribuita di Sonic ESB.
Gestione di un Common Data Model aziendale
La famiglia Sonic ESB 7.5 introduce inoltre l’integrazione runtime e dello sviluppo con DataXtend Semantic Integrator che semplifica in maniera significativa il problema della gestione, trasformazione e validazione del ciclo di vita del Common Data Model. Si integra perfettamente con runtime e sviluppo Sonic ESB, con gli strumenti basati su Eclipse e offre la possibilità di implementare servizi semantici all’interno dei Service container distribuiti di Sonic ESB. Poiché Sonic aiuta le aziende a eliminare architetture rigide di connessioni punto-punto, questa funzionalità risolve il problema delle trasformazioni punto-punto, facilitando l’integrazione di dati secondo il paradigma SOA.
“Un approccio SOA promuove l’utilizzo di tecniche di sviluppo maggiormente configurabili quali l’astrazione dell’orchestrazione del processo di business insieme ai servizi standard, favorendo la creazione di soluzioni più adattabili rispetto a generazioni di sistemi hard-coded precedenti”, commenta Sandra Rogers, Program Director SOA, Web Services e Integration research in IDC. “La capacità di automatizzare i flussi di integrazione e le trasformazioni di dati, orchestrare i processi e gestire i servizi in maniera più coordinata su svariati elementi dell’infrastruttura di supporto può aumentare i livelli di efficienza e facilitare la coerenza in ambiente SOA”.
Il prodotto Sonic ESB elimina le rigidità e la fragilità dell’integrazione punto-punto con un’architettura robusta di tipo “event-driven” in grado di evolvere, scalare ed estendersi all’interno dell’azienda. I clienti la usano per ridurre il tempo dei cicli di elaborazione, raccogliere e disseminare informazioni, e rispondere in modo affidabile alle condizioni di business nel momento in cui avvengono. Su reti WAN, domini di sicurezza e confini organizzativi, Sonic ESB gestisce l’implementazione e l’esecuzione distribuita di servizi di integrazione scalabili indipendenti. Grazie all’architettura Continuous Availability (CAA™), solo Sonic può garantire l’infrastruttura di supporto ai processi “mission-critical”.
“Progress offre innovazione integrando i vantaggi BPEL, della gestione SOA e della gestione dei modelli dati in Sonic ESB”, conclude Hub Vandervoort, CTO Enterprise Infrastructure Division in Progress Software. “Questa versione ridisegna i riferimenti tecnologici all’interno del mercato ESB, rendendo Sonic ESB l’unico ESB con visibilità operativa end-to-end e una gestione dei dati integrata. Il prodotto assicura esattamente quello che i clienti necessitano per integrare e far evolvere anche gli ambienti distribuiti più complessi, aiutandoli a ridurre i costi operativi e rendendo il loro business più adattabile ai cambiamenti”.
Progress Software Corporation
Progress Software Corporation (Nasdaq: PRGS) offre tecnologia per lo sviluppo, l’implementazione, l’integrazione e la gestione di applicazioni di business. L’obiettivo è quello di massimizzare i vantaggi dell’IT, riducendone la complessità e il costo totale di possesso. Con sede a Boston nel Massachusetts, Progress è raggiungibile via Internet all’indirizzo http://www.progress.com.
Progress Software Italy srl
via Ludovico il Moro 4/B, Palazzo Pitagora
Milano 3 City Basiglio (MI)
Tel. 02.90.44.871
Fax 02.90.44.87.200
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Axicom Italia srl
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ANSYS e PCA Engineers integrano i software
Una nuova collaborazione per offrire un valido supporto alle aziende nella realizzazione e ottimizzazione dei progetti di turbo macchine
Milano, 4 maggio 2007 – ANSYS, innovatore globale di software di simulazione e tecnologie progettate per l’ottimizzazione nei processi di sviluppo dei prodotti, annuncia di aver siglato una partnership con PCA Engineers Limited che permetterà agli ingegneri di sviluppare turbomacchine in tempi più brevi. Collaborando, le due aziende hanno integrato il software Vista™ (VISual Turbomachinery Analysis) di PCA con le soluzioni di ANSYS® per migliorare la progettazione e la simulazione delle turbomacchine. L’integrazione, disponibile in ANSYS 11.0, consente ai progettisti di turbomacchine di utilizzare gli sperimentati codici di PCA per sviluppare progetti preliminari di pale che possono essere poi modificati con l’utilizzo di ANSYS® BladeModeler™ e analizzati per valutazioni fluidodinamiche, termiche e/o strutturali con il software di ANSYS.
PCA è una società di consulenza ingegneristica internazionale specializzata in progetti di turbomacchine. I suoi codici di progettazione, Vista CCD per la progettazione di compressori centrifughi e Vista CPD per la progettazione di pompe centrifughe, sono stati integrati all’interno di ANSYS BladeModeler. Date le caratteristiche delle macchine - come velocità, flussi di massa e rapporti di pressione - e le limitazioni geometriche, questi codici sono in grado di configurare la forma della pala e di fornire i parametri di performance non dimensionali essenziali sui quali basare le decisioni di progetto.
“La recente integrazione del software per la progettazione di compressori e pompe Vista CCD e Vista CPD di PCA nella linea di prodotti ANSYS ha semplificato considerevolmente il processo di progettazione delle nostre turbomacchine”, afferma Nicholas D’Orsi, partner e chief engineer di Turbo Solutions Engineering LLC. Con una vasta esperienza nell’utilizzo di software CAE (Computer Aided Engineering), la società si avvale delle soluzioni ANSYS per supportare i clienti nei settori più diversi – dall’aerospaziale all’HVAC - nello sviluppo di nuove macchine. “Con l’utilizzo di Vista e del software ANSYS, possiamo completare rapidamente le misurazioni iterattive e la stima delle performance nelle turbomacchine. La caratteristica chiave di questa nuova interfaccia è il trasferimento di un progetto tridimensionale iniziale in ANSYS BladeModeler. Una volta all’interno del software, le caratteristiche di analisi di ANSYS® CFX® permettono una veloce ottimizzazione del progetto”.
I codici di progettazione Vista CCD e CPD sono completamente integrati in ANSYS BladeModeler e sono compresi quando il cliente acquista o rinnova la licenza di ANSYS BladeModeler. ANSYS BladeModeler salva i parametri di input di Vista come parte di un progetto in modo che le nuove iterazioni possano essere iniziate da un progetto precedente.
“L’integrazione del software PCA in ANSYS BladeModeler rappresenta ciò che i clienti hanno richiesto: strumenti di progettazione integrati per un valido aiuto nello sviluppo di nuovi progetti di pale nelle prime fasi di progettazione”, dichiara Brad Hutchinsin, Vice President, Global Marketing, aerospace and turbomachinery di ANSYS. “Questo componente del processo di sviluppo delle pale non era in precedenza disponibile. Questa nuova integrazione soddisfa le esigenze di progettazione di compressori e pompe e crediamo che la partnership tra ANSYS e PCA porterà molti benefici ai clienti perché applicheremo questa esperienza sull’intera gamma di dispositivi per turbomacchine”.
Come società di consulenza, PCA Engineers annovera tra i suoi clienti aziende leader di mercato nei settori delle turbomacchine assiali e radiali. “PCA ha potuto trarre vantaggio dalla vasta esperienza di ANSYS e degli strumenti CFD in supporto alla nostra attività di consulenza”, afferma Cris Robinson, managing director di PCA Engineers. “Abbiamo un’enorme considerazione delle loro capacità tecniche e dell’impegno verso i miglioramenti delle interfacce utente, che contribuiscono al miglioramento della produttività. Siamo lieti di poter contribuire a questo successo”.
PCA Engineers Ltd
PCA Engineers Ltd è una società internazionale di consulenza ingegneristica specializzata nella progettazione di turbomacchine, nello sviluppo di software per la progettazione di turbomacchine e di software per l’analisi del ciclo nelle turbine a gas. Fondata nel 1989 con sede a Lincoln nel Regno Unito, PCA annovera tra i suoi clienti molte società leader nel mercato della produzione di turbomacchine assiali e radiali, comprese le turbine aero-gas, a gas industriali, a vapore, i compressori ad aria, i compressori e gli espansori a gas e le pompe. www.pcaen.co.uk
About ANSYS, Inc.
ANSYS Inc., fondata nel 1970, sviluppa e commercializza software e tecnologie di simulazione utilizzate da ingegneri e progettisti nei più diversi ambiti industriali. L’azienda si concentra sullo sviluppo di soluzioni aperte e flessibili che permettono agli utenti di analizzare e verificare i progetti in modo virtuale, offrendo una piattaforma integrata che assicura uno sviluppo rapido, efficace ed economico dalla concezione del prodotto fino al test finale e alla sua validazione. Con sede a Canonsburg, Pennsylvania, U.S.A., uffici vendita in 25 località strategiche nel mondo, ANSYS Inc. ha un organico di oltre 600 dipendenti e distribuisce i suoi prodotti attraverso una rete di partner in 40 paesi.
Ulteriori informazioni sono disponibili visitando il sito www.ansys.com.
Per ulteriori informazioni:
Chiara Possenti
AxiCom Italia Srl, - Ufficio stampa
Tel : 02. 75 26 111
E-mail: chiara.possenti@axicom.it
Alessandra Caudini
ANSYS
Tel : 02. 89 01 33 78
E-mail: alessandra.caudini@ansys.com
Milano, 4 maggio 2007 – ANSYS, innovatore globale di software di simulazione e tecnologie progettate per l’ottimizzazione nei processi di sviluppo dei prodotti, annuncia di aver siglato una partnership con PCA Engineers Limited che permetterà agli ingegneri di sviluppare turbomacchine in tempi più brevi. Collaborando, le due aziende hanno integrato il software Vista™ (VISual Turbomachinery Analysis) di PCA con le soluzioni di ANSYS® per migliorare la progettazione e la simulazione delle turbomacchine. L’integrazione, disponibile in ANSYS 11.0, consente ai progettisti di turbomacchine di utilizzare gli sperimentati codici di PCA per sviluppare progetti preliminari di pale che possono essere poi modificati con l’utilizzo di ANSYS® BladeModeler™ e analizzati per valutazioni fluidodinamiche, termiche e/o strutturali con il software di ANSYS.
PCA è una società di consulenza ingegneristica internazionale specializzata in progetti di turbomacchine. I suoi codici di progettazione, Vista CCD per la progettazione di compressori centrifughi e Vista CPD per la progettazione di pompe centrifughe, sono stati integrati all’interno di ANSYS BladeModeler. Date le caratteristiche delle macchine - come velocità, flussi di massa e rapporti di pressione - e le limitazioni geometriche, questi codici sono in grado di configurare la forma della pala e di fornire i parametri di performance non dimensionali essenziali sui quali basare le decisioni di progetto.
“La recente integrazione del software per la progettazione di compressori e pompe Vista CCD e Vista CPD di PCA nella linea di prodotti ANSYS ha semplificato considerevolmente il processo di progettazione delle nostre turbomacchine”, afferma Nicholas D’Orsi, partner e chief engineer di Turbo Solutions Engineering LLC. Con una vasta esperienza nell’utilizzo di software CAE (Computer Aided Engineering), la società si avvale delle soluzioni ANSYS per supportare i clienti nei settori più diversi – dall’aerospaziale all’HVAC - nello sviluppo di nuove macchine. “Con l’utilizzo di Vista e del software ANSYS, possiamo completare rapidamente le misurazioni iterattive e la stima delle performance nelle turbomacchine. La caratteristica chiave di questa nuova interfaccia è il trasferimento di un progetto tridimensionale iniziale in ANSYS BladeModeler. Una volta all’interno del software, le caratteristiche di analisi di ANSYS® CFX® permettono una veloce ottimizzazione del progetto”.
I codici di progettazione Vista CCD e CPD sono completamente integrati in ANSYS BladeModeler e sono compresi quando il cliente acquista o rinnova la licenza di ANSYS BladeModeler. ANSYS BladeModeler salva i parametri di input di Vista come parte di un progetto in modo che le nuove iterazioni possano essere iniziate da un progetto precedente.
“L’integrazione del software PCA in ANSYS BladeModeler rappresenta ciò che i clienti hanno richiesto: strumenti di progettazione integrati per un valido aiuto nello sviluppo di nuovi progetti di pale nelle prime fasi di progettazione”, dichiara Brad Hutchinsin, Vice President, Global Marketing, aerospace and turbomachinery di ANSYS. “Questo componente del processo di sviluppo delle pale non era in precedenza disponibile. Questa nuova integrazione soddisfa le esigenze di progettazione di compressori e pompe e crediamo che la partnership tra ANSYS e PCA porterà molti benefici ai clienti perché applicheremo questa esperienza sull’intera gamma di dispositivi per turbomacchine”.
Come società di consulenza, PCA Engineers annovera tra i suoi clienti aziende leader di mercato nei settori delle turbomacchine assiali e radiali. “PCA ha potuto trarre vantaggio dalla vasta esperienza di ANSYS e degli strumenti CFD in supporto alla nostra attività di consulenza”, afferma Cris Robinson, managing director di PCA Engineers. “Abbiamo un’enorme considerazione delle loro capacità tecniche e dell’impegno verso i miglioramenti delle interfacce utente, che contribuiscono al miglioramento della produttività. Siamo lieti di poter contribuire a questo successo”.
PCA Engineers Ltd
PCA Engineers Ltd è una società internazionale di consulenza ingegneristica specializzata nella progettazione di turbomacchine, nello sviluppo di software per la progettazione di turbomacchine e di software per l’analisi del ciclo nelle turbine a gas. Fondata nel 1989 con sede a Lincoln nel Regno Unito, PCA annovera tra i suoi clienti molte società leader nel mercato della produzione di turbomacchine assiali e radiali, comprese le turbine aero-gas, a gas industriali, a vapore, i compressori ad aria, i compressori e gli espansori a gas e le pompe. www.pcaen.co.uk
About ANSYS, Inc.
ANSYS Inc., fondata nel 1970, sviluppa e commercializza software e tecnologie di simulazione utilizzate da ingegneri e progettisti nei più diversi ambiti industriali. L’azienda si concentra sullo sviluppo di soluzioni aperte e flessibili che permettono agli utenti di analizzare e verificare i progetti in modo virtuale, offrendo una piattaforma integrata che assicura uno sviluppo rapido, efficace ed economico dalla concezione del prodotto fino al test finale e alla sua validazione. Con sede a Canonsburg, Pennsylvania, U.S.A., uffici vendita in 25 località strategiche nel mondo, ANSYS Inc. ha un organico di oltre 600 dipendenti e distribuisce i suoi prodotti attraverso una rete di partner in 40 paesi.
Ulteriori informazioni sono disponibili visitando il sito www.ansys.com.
Per ulteriori informazioni:
Chiara Possenti
AxiCom Italia Srl, - Ufficio stampa
Tel : 02. 75 26 111
E-mail: chiara.possenti@axicom.it
Alessandra Caudini
ANSYS
Tel : 02. 89 01 33 78
E-mail: alessandra.caudini@ansys.com
SMC mette in rete il Telecom Italia Open di golf
L’azienda ha messo a disposizione di Golflab le sue tecnologie di networking
Milano - SMC Networks (www.smc.com) fornisce le sue tecnologie di networking al Telecom Italia Open 2007, l’open d’Italia di Golf in programma dal 3 al 6 maggio 2007 presso il Castello di Tolcinasco Golf & Country Club di Pieve Emanuele (MI).
L’accordo nasce dalla consolidata relazione che SMC Networks ha con Golflab (www.golflab.it), azienda specializzata nella fornitura di servizi tecnologici per il mondo del golf, che è sponsor tecnico della manifestazione. Oltre a SMC Networks, che fornirà connettività wireless su tutto il campo di gara, altri partner tecnologici coinvolti sono Lexmark per le stampanti e Toshiba per i personal computer.
Per coprire la vasta area commerciale, l’area ospitalità e parte dell’area di gara sono stati utilizzati access point SMC2888, in grado di offrire connettività affidabile e sicura a giocatori, ufficiali di gara e publico. Grazie a questa tecnologia, sarà possibile velocizzare le operazioni di score in modo da avere a disposizione una situazione sempre aggiornata e chiara, sia per gli ufficiali stessi che per il pubblico.
Il sistema di autenticazione, in linea con la legge Pisano, verrà realizzata dal WISP Guglielmo che realizzerà anche un portale interno della manifestazione.
“Siamo orgogliosi che SMC sia stata scelta come fornitore ufficiale di connettività per il Telecom Italia Open, e vediamo con piacere come la nostra tecnologia possa portare vantaggi immediati e oggettivi alle parti coinvolte”, spiega Davide Fascì, Country Manager di SMC Networks Italia. “Da tempo ormai collaboriamo con Golflab, e siamo convinti che il mondo del golf sia uno dei più interessanti in Italia, per l’attenzione che presta alle nuove tecnologie e per le opportunità che offre alle aziende che lo seguono.”
Per maggiori informazioni su SMC Networks e su tutti i prodotti di networking dell’azienda, è possibile visitare il sito www.smc.com.
SMC Networks
SMC Networks gioca un ruolo di primo piano nella fornitura di dispositivi hardware per reti locali e connettività broadband. SMC Networks dispone di risorse tecniche e di rapporti strategici per fornire al mercato un vasto ventaglio di soluzioni di networking in continua evoluzione, ideali per aziende di svariate dimensioni e settori. La gamma comprende soluzioni Gigabit e Fast Ethernet Switching, Wireless networking, Broadband e Schede di rete tradizionali. SMC Networks fornisce soluzioni ideali per le piccole e medie imprese e per la casa. SMC Networks distribuisce le proprie soluzioni di rete attraverso una struttura di distributori autorizzati e partner VAR. Ulteriori informazioni su www.smc.com.
Milano - SMC Networks (www.smc.com) fornisce le sue tecnologie di networking al Telecom Italia Open 2007, l’open d’Italia di Golf in programma dal 3 al 6 maggio 2007 presso il Castello di Tolcinasco Golf & Country Club di Pieve Emanuele (MI).
L’accordo nasce dalla consolidata relazione che SMC Networks ha con Golflab (www.golflab.it), azienda specializzata nella fornitura di servizi tecnologici per il mondo del golf, che è sponsor tecnico della manifestazione. Oltre a SMC Networks, che fornirà connettività wireless su tutto il campo di gara, altri partner tecnologici coinvolti sono Lexmark per le stampanti e Toshiba per i personal computer.
Per coprire la vasta area commerciale, l’area ospitalità e parte dell’area di gara sono stati utilizzati access point SMC2888, in grado di offrire connettività affidabile e sicura a giocatori, ufficiali di gara e publico. Grazie a questa tecnologia, sarà possibile velocizzare le operazioni di score in modo da avere a disposizione una situazione sempre aggiornata e chiara, sia per gli ufficiali stessi che per il pubblico.
Il sistema di autenticazione, in linea con la legge Pisano, verrà realizzata dal WISP Guglielmo che realizzerà anche un portale interno della manifestazione.
“Siamo orgogliosi che SMC sia stata scelta come fornitore ufficiale di connettività per il Telecom Italia Open, e vediamo con piacere come la nostra tecnologia possa portare vantaggi immediati e oggettivi alle parti coinvolte”, spiega Davide Fascì, Country Manager di SMC Networks Italia. “Da tempo ormai collaboriamo con Golflab, e siamo convinti che il mondo del golf sia uno dei più interessanti in Italia, per l’attenzione che presta alle nuove tecnologie e per le opportunità che offre alle aziende che lo seguono.”
Per maggiori informazioni su SMC Networks e su tutti i prodotti di networking dell’azienda, è possibile visitare il sito www.smc.com.
SMC Networks
SMC Networks gioca un ruolo di primo piano nella fornitura di dispositivi hardware per reti locali e connettività broadband. SMC Networks dispone di risorse tecniche e di rapporti strategici per fornire al mercato un vasto ventaglio di soluzioni di networking in continua evoluzione, ideali per aziende di svariate dimensioni e settori. La gamma comprende soluzioni Gigabit e Fast Ethernet Switching, Wireless networking, Broadband e Schede di rete tradizionali. SMC Networks fornisce soluzioni ideali per le piccole e medie imprese e per la casa. SMC Networks distribuisce le proprie soluzioni di rete attraverso una struttura di distributori autorizzati e partner VAR. Ulteriori informazioni su www.smc.com.
SMC presenta un Wireless Hotspot Gateway della linea EliteConnect, pensato per le PMI
Il nuovo Wireless Hotspot Gateway consente alle aziende di installare, controllare e tenere traccia con semplicità degli accessi web in un’area coperta da hotspot
Milano, 8 maggio 2007 - SMC® Networks (www.smc.com), azienda leader nella fornitura di dispositivi hardware per reti locali e connettività broadband, ha presentato il suo nuovo EliteConnect 2,4 GHz 802.11g Wireless Hotspot Gateway (SMCWHSG14-G). Si tratta di una soluzione hotspot multifunzione e all-in-one, creata per rispondere alle necessità delle aziende piccole e medie che operano nel settore della hospitality, permettendo loro di installare rapidamente degli hotspot sicuri e facili da gestire, e di far fruttare economicamente al meglio l’accesso WiFi.
Il Wireless Hotspot Gateway di SMC è una soluzione integrata che offre accesso sicuro a Internet e accesso wireless ad alta velocità fino a 100 utenti all’interno di una rete locale (LAN). Progettato per aree hospitality di dimensioni contenute, come le lobby degli hotel, le sale nelle stazioni, gli Internet cafè ed i locali pubblici, offre tutti i mezzi per autenticare, autorizzare e tenere traccia degli accessi ad Internet dei diversi client, in modalità cablata o wireless. Assieme allo Hotspot Gateway viene venduta una stampante in grado di produrre scontrini e ricevute.
L’Hotspot Gateway di SMC è facile da configurare ed installare. Può essere abbinato ad installazioni esistenti utilizzando PC cablati in rete, permettendo così ai localo di offrire accesso sia in modalità cablata che wireless. E’ dotato di un Access Point 54Mpbs 802.11g integrato con antenne staccabili, in modo da distribuire l’accesso wireless ad alta velocità. Le impostazioni di autenticazione, autorizzazione e contabilizzazione (AAA - Authentication, Authorization, Accounting) sono gestite da un server 802.1x/RADIUS o da un database che permette di creare fino a 1024 user account. L’Hotspot Gateway non necessità alcuna riconfigurazione dei client (IP Plug & Play), in modo che i clienti non debbano modificare le loro impostazioni di rete TCP/IP per collegarsi all’hotspot.
L’Hotspot Gateway offre numerose funzioni di sicurezza, quali NAT, firewall SPI, wireless client isolation, crittografia WEP, WPA (WiFi Protected Access) e MAC address filtering, per garantire la massima sicurezza dell’ambiente di rete
Per maggiori informazioni su SMC Networks e su tutti i prodotti di networking dell’azienda, è possibile visitare il sito www.smc.com.
SMC Networks
SMC Networks gioca un ruolo di primo piano nella fornitura di dispositivi hardware per reti locali e connettività broadband. SMC Networks dispone di risorse tecniche e di rapporti strategici per fornire al mercato un vasto ventaglio di soluzioni di networking in continua evoluzione, ideali per aziende di svariate dimensioni e settori. La gamma comprende soluzioni Gigabit e Fast Ethernet Switching, Wireless networking, Broadband e Schede di rete tradizionali. SMC Networks fornisce soluzioni ideali per le piccole e medie imprese e per la casa. SMC Networks distribuisce le proprie soluzioni di rete attraverso una struttura di distributori autorizzati e partner VAR. Ulteriori informazioni su www.smc.com.
Milano, 8 maggio 2007 - SMC® Networks (www.smc.com), azienda leader nella fornitura di dispositivi hardware per reti locali e connettività broadband, ha presentato il suo nuovo EliteConnect 2,4 GHz 802.11g Wireless Hotspot Gateway (SMCWHSG14-G). Si tratta di una soluzione hotspot multifunzione e all-in-one, creata per rispondere alle necessità delle aziende piccole e medie che operano nel settore della hospitality, permettendo loro di installare rapidamente degli hotspot sicuri e facili da gestire, e di far fruttare economicamente al meglio l’accesso WiFi.
Il Wireless Hotspot Gateway di SMC è una soluzione integrata che offre accesso sicuro a Internet e accesso wireless ad alta velocità fino a 100 utenti all’interno di una rete locale (LAN). Progettato per aree hospitality di dimensioni contenute, come le lobby degli hotel, le sale nelle stazioni, gli Internet cafè ed i locali pubblici, offre tutti i mezzi per autenticare, autorizzare e tenere traccia degli accessi ad Internet dei diversi client, in modalità cablata o wireless. Assieme allo Hotspot Gateway viene venduta una stampante in grado di produrre scontrini e ricevute.
L’Hotspot Gateway di SMC è facile da configurare ed installare. Può essere abbinato ad installazioni esistenti utilizzando PC cablati in rete, permettendo così ai localo di offrire accesso sia in modalità cablata che wireless. E’ dotato di un Access Point 54Mpbs 802.11g integrato con antenne staccabili, in modo da distribuire l’accesso wireless ad alta velocità. Le impostazioni di autenticazione, autorizzazione e contabilizzazione (AAA - Authentication, Authorization, Accounting) sono gestite da un server 802.1x/RADIUS o da un database che permette di creare fino a 1024 user account. L’Hotspot Gateway non necessità alcuna riconfigurazione dei client (IP Plug & Play), in modo che i clienti non debbano modificare le loro impostazioni di rete TCP/IP per collegarsi all’hotspot.
L’Hotspot Gateway offre numerose funzioni di sicurezza, quali NAT, firewall SPI, wireless client isolation, crittografia WEP, WPA (WiFi Protected Access) e MAC address filtering, per garantire la massima sicurezza dell’ambiente di rete
Per maggiori informazioni su SMC Networks e su tutti i prodotti di networking dell’azienda, è possibile visitare il sito www.smc.com.
SMC Networks
SMC Networks gioca un ruolo di primo piano nella fornitura di dispositivi hardware per reti locali e connettività broadband. SMC Networks dispone di risorse tecniche e di rapporti strategici per fornire al mercato un vasto ventaglio di soluzioni di networking in continua evoluzione, ideali per aziende di svariate dimensioni e settori. La gamma comprende soluzioni Gigabit e Fast Ethernet Switching, Wireless networking, Broadband e Schede di rete tradizionali. SMC Networks fornisce soluzioni ideali per le piccole e medie imprese e per la casa. SMC Networks distribuisce le proprie soluzioni di rete attraverso una struttura di distributori autorizzati e partner VAR. Ulteriori informazioni su www.smc.com.
giovedì 3 maggio 2007
TANDBERG si conferma leader di mercato nella videoconferenza HD
Soluzioni software e piattaforme uniche sono cruciali per proteggere gli investimenti del cliente
Milano, 3 maggio 2007 – Fin dalla presentazione della propria offerta HD (High-Definition) nel luglio 2006, TANDBERG®, azienda leader nella comunicazione visiva, si conferma come unico fornitore di video su desktop in Alta Definizione, in grado di offrire ai propri clienti una soluzione HD realmente end-to-end. Con l’attuale versione del software, TANDBERG permette ai propri clienti di sperimentare una risoluzione HD a 30 frame al secondo, e di ottenere una qualità video eccellente, dal desktop fino alla sala di telepresenza. Questo aggiornamento software può essere scaricato in pochi minuti e installato immediatamente.
“TANDBERG offre regolarmente significativi up-grade di prodotto via software”, ha detto Andrew W. Davis, Senior Analyst e Managing Partner di Wainhouse Research. “Gli aggiornamenti software sono fondamentali nel rendere fruttuosi per l’intero ciclo di vita gli investimenti iniziali effettuati dai clienti.”
TANDBERG offre la soluzione HD più completa disponibile oggi sul mercato della videoconferenza. La soluzione si compone di sistemi di telepresence, sale conferenze e sistemi executive su desktop, oltre che di prodotti di infrastruttura HD-ready firmati TANDBERG, che comprendono bridge per videoconferenza MPS, Border Controller e Gatekeeper. Come per tutti i prodotti TANDBERG, un controllo centralizzato e una gestione semplificata sono resi possibili dalla TANDBERG Management Suite (TMS).
“Rendere possibile una migliore esperienza di comunicazione in azienda non deve obbligare i clienti a sostituire la loro intera infrastruttura”, ha aggiunto Fredrik Halvorsen, CEO di TANDBERG. “Questo aggiornamento software offre ai nostri clienti la protezione dei loro investimenti e un chiaro percorso di migrazione verso l’Alta Definizione.”
Con questa nuova versione del software, i clienti possono avvalersi di Alta Definizione reale con una risoluzione di 720p e 30 frame al secondo, funzionalità SIP aggiuntive e una maggior sicurezza.
Il software è già disponibile per il download, ed è gratuito se si possiede un contratto di assistenza.
Ulteriori informazioni sulle soluzioni HD end-to-end di TANDBERG sono disponibili su www.tandberg.com
TANDBERG in breve
TANDBERG è leader mondiale nella fornitura di soluzioni e sistemi per videocomunicazione. La società progetta, sviluppa e commercializza sistemi e software per video, voce e dati, offrendo assistenza e supporto in oltre 90 paesi. L’azienda – con doppia sede a Oslo e New York - è quotata alla borsa di Oslo con il simbolo TAA. Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.tandberg.com.
Contatti per la stampa:
TANDBERG
Tel. 02-89631923 – e mail raffaella.villa@tandberg.com
Chiara Possenti / Sandro Buti
Ufficio stampa - Axicom Italia srl
Tel 02-7526111 – e-mail chiara.possenti@axicom.it / sandro.buti@axicom.it
Milano, 3 maggio 2007 – Fin dalla presentazione della propria offerta HD (High-Definition) nel luglio 2006, TANDBERG®, azienda leader nella comunicazione visiva, si conferma come unico fornitore di video su desktop in Alta Definizione, in grado di offrire ai propri clienti una soluzione HD realmente end-to-end. Con l’attuale versione del software, TANDBERG permette ai propri clienti di sperimentare una risoluzione HD a 30 frame al secondo, e di ottenere una qualità video eccellente, dal desktop fino alla sala di telepresenza. Questo aggiornamento software può essere scaricato in pochi minuti e installato immediatamente.
“TANDBERG offre regolarmente significativi up-grade di prodotto via software”, ha detto Andrew W. Davis, Senior Analyst e Managing Partner di Wainhouse Research. “Gli aggiornamenti software sono fondamentali nel rendere fruttuosi per l’intero ciclo di vita gli investimenti iniziali effettuati dai clienti.”
TANDBERG offre la soluzione HD più completa disponibile oggi sul mercato della videoconferenza. La soluzione si compone di sistemi di telepresence, sale conferenze e sistemi executive su desktop, oltre che di prodotti di infrastruttura HD-ready firmati TANDBERG, che comprendono bridge per videoconferenza MPS, Border Controller e Gatekeeper. Come per tutti i prodotti TANDBERG, un controllo centralizzato e una gestione semplificata sono resi possibili dalla TANDBERG Management Suite (TMS).
“Rendere possibile una migliore esperienza di comunicazione in azienda non deve obbligare i clienti a sostituire la loro intera infrastruttura”, ha aggiunto Fredrik Halvorsen, CEO di TANDBERG. “Questo aggiornamento software offre ai nostri clienti la protezione dei loro investimenti e un chiaro percorso di migrazione verso l’Alta Definizione.”
Con questa nuova versione del software, i clienti possono avvalersi di Alta Definizione reale con una risoluzione di 720p e 30 frame al secondo, funzionalità SIP aggiuntive e una maggior sicurezza.
Il software è già disponibile per il download, ed è gratuito se si possiede un contratto di assistenza.
Ulteriori informazioni sulle soluzioni HD end-to-end di TANDBERG sono disponibili su www.tandberg.com
TANDBERG in breve
TANDBERG è leader mondiale nella fornitura di soluzioni e sistemi per videocomunicazione. La società progetta, sviluppa e commercializza sistemi e software per video, voce e dati, offrendo assistenza e supporto in oltre 90 paesi. L’azienda – con doppia sede a Oslo e New York - è quotata alla borsa di Oslo con il simbolo TAA. Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.tandberg.com.
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TANDBERG
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Imprivata e SURV collaborano per fornire sistemi di accesso fisico/logico convergenti
L’expertise di Surv insieme a OneSign Physical/Logical permette di ottenere in maniera rapida e facile i vantaggi delle sicurezza integrata
Milano, 3 maggio 2007 – Imprivata® Inc., azienda leader nelle appliance per l’access management e l’autenticazione enterprise, annuncia di aver siglato una partnership con Surveillance Specialists (SURV®), azienda leader nella progettazione e implementazione delle soluzioni per la gestione della sicurezza Tyco Software House Access Control. La partnership permette a SURV di offrire ai propri clienti Imprivata OneSign Physical/Logical per permettere l’autenticazione di rete location-based e la gestione unificata della sicurezza aziendale.
“L’interesse nei confronti di soluzioni di sicurezza convergenti è in continua crescita e sono sempre più numerose le aziende che comprendono i vantaggi offerti da un sistema di sicurezza unificato”, ha commentato David Ting, CTO di Imprivata. “SURV è da tempo riconosciuta come uno dei principali integratori del mercato della sicurezza, con una lunga esperienza nella sicurezza fisica, che li rendono il partner ideale di Imprivata”.
Imprivata OneSign Physical/Logical consolida le identità tra sistemi di accesso fisico e directory IT per consentire la creazione e l’implementazione di un’unica policy di sicurezza convergente che permette o vieta l’accesso alla rete in base al luogo, il ruolo o lo status di un determinato dipendente.
“L’integrazione di sistemi di sicurezza fisica/logica rappresenta il passo logico successivo nell’evoluzione della sicurezza aziendale”, aggiunge Arthur Bourque, presidente e CEO di SURV. “Poiché i prodotti Imprivata sono facili da utilizzare e integrare con l’infrastruttura di controllo degli accessi esistente, rappresentano il modo ideale per associare i sistemi di accesso fisico e logico senza sostituire investimenti e sistemi esistenti, semplificando l’implementazione e la transizione”.
Con OneSign Physical/Logical, le aziende possono istantaneamente impedire agli utenti di accedere all’edificio e alla rete, risolvendo le problematiche legate a dipendenti non più in organico. In aggiunta, le organizzazioni possono assicurare che un utente che accede alle risorse di rete in un ufficio sia effettivamente entrato nell’edificio e, contemporaneamente, impedire accessi VPN remoti a username associati con persone nell’edificio, fornendo uno strato di autenticazione aggiuntivo basato sulla location. Le aziende hanno infine la possibilità di applicare policy anti-passback e tailgating e trarre vantaggio da report che mostrano tutte le attività di accesso, garantendo avanzate funzionalità track and trace.
Imprivata, Inc.
Imprivata è l’azienda di autenticazione enterprise e access management che ha sviluppato OneSign - appliance facile, intelligente ed economica per garantire la sicurezza di reti, applicazioni e accessi IT/fisici. L’appliance OneSign comprende Authentication Management che aumenta la sicurezza della rete sostituendo le password Windows con opzioni di autenticazione forte; OneSign Single Sign-On che risolve in maniera veloce ed efficace le problematiche legate a gestione delle password, sicurezza e accesso utente; e OneSign Physical/Logical che integra i sistemi di accesso fisici e logici per consentire l’autenticazione location-based. Con sede a Lexington, Mass., l’azienda è privata e ha ricevuto venture funding da Polaris Venture Partners, Highland Capital Partners e General Catalyst Partners. La soluzione OneSign di Imprivata è commercializzata attraverso una consolidata rete di reseller, ISV e partner a valore aggiunto. Per maggiori informazioni www.imprivata.com.
Per ulteriori informazioni stampa:
Chiara Possenti / Sandro Buti
Axicom Italia srl – ufficio stampa Imprivata
Tel 02-7526111
chiara.possenti@axicom.it/sandro.buti@axicom.it
www.axicom.it
Milano, 3 maggio 2007 – Imprivata® Inc., azienda leader nelle appliance per l’access management e l’autenticazione enterprise, annuncia di aver siglato una partnership con Surveillance Specialists (SURV®), azienda leader nella progettazione e implementazione delle soluzioni per la gestione della sicurezza Tyco Software House Access Control. La partnership permette a SURV di offrire ai propri clienti Imprivata OneSign Physical/Logical per permettere l’autenticazione di rete location-based e la gestione unificata della sicurezza aziendale.
“L’interesse nei confronti di soluzioni di sicurezza convergenti è in continua crescita e sono sempre più numerose le aziende che comprendono i vantaggi offerti da un sistema di sicurezza unificato”, ha commentato David Ting, CTO di Imprivata. “SURV è da tempo riconosciuta come uno dei principali integratori del mercato della sicurezza, con una lunga esperienza nella sicurezza fisica, che li rendono il partner ideale di Imprivata”.
Imprivata OneSign Physical/Logical consolida le identità tra sistemi di accesso fisico e directory IT per consentire la creazione e l’implementazione di un’unica policy di sicurezza convergente che permette o vieta l’accesso alla rete in base al luogo, il ruolo o lo status di un determinato dipendente.
“L’integrazione di sistemi di sicurezza fisica/logica rappresenta il passo logico successivo nell’evoluzione della sicurezza aziendale”, aggiunge Arthur Bourque, presidente e CEO di SURV. “Poiché i prodotti Imprivata sono facili da utilizzare e integrare con l’infrastruttura di controllo degli accessi esistente, rappresentano il modo ideale per associare i sistemi di accesso fisico e logico senza sostituire investimenti e sistemi esistenti, semplificando l’implementazione e la transizione”.
Con OneSign Physical/Logical, le aziende possono istantaneamente impedire agli utenti di accedere all’edificio e alla rete, risolvendo le problematiche legate a dipendenti non più in organico. In aggiunta, le organizzazioni possono assicurare che un utente che accede alle risorse di rete in un ufficio sia effettivamente entrato nell’edificio e, contemporaneamente, impedire accessi VPN remoti a username associati con persone nell’edificio, fornendo uno strato di autenticazione aggiuntivo basato sulla location. Le aziende hanno infine la possibilità di applicare policy anti-passback e tailgating e trarre vantaggio da report che mostrano tutte le attività di accesso, garantendo avanzate funzionalità track and trace.
Imprivata, Inc.
Imprivata è l’azienda di autenticazione enterprise e access management che ha sviluppato OneSign - appliance facile, intelligente ed economica per garantire la sicurezza di reti, applicazioni e accessi IT/fisici. L’appliance OneSign comprende Authentication Management che aumenta la sicurezza della rete sostituendo le password Windows con opzioni di autenticazione forte; OneSign Single Sign-On che risolve in maniera veloce ed efficace le problematiche legate a gestione delle password, sicurezza e accesso utente; e OneSign Physical/Logical che integra i sistemi di accesso fisici e logici per consentire l’autenticazione location-based. Con sede a Lexington, Mass., l’azienda è privata e ha ricevuto venture funding da Polaris Venture Partners, Highland Capital Partners e General Catalyst Partners. La soluzione OneSign di Imprivata è commercializzata attraverso una consolidata rete di reseller, ISV e partner a valore aggiunto. Per maggiori informazioni www.imprivata.com.
Per ulteriori informazioni stampa:
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