martedì 15 maggio 2007

I servizi fuori controllo uccidono le SOA

Progress Software fa chiarezza sui 10 principali errori nella gestione e governance delle SOA

Milano, 15 maggio 2007 – Progress Software Corporation (Nasdaq: PRGS), fornitore leader di tecnologia per lo sviluppo, l’implementazione, l’integrazione e la gestione di soluzioni di business, fa chiarezza circa i principali errori associati alla gestione e governance delle SOA. A seguito di un recente rapporto di Forrester Research dedicato ai prodotti SOA, Progress Software segnala che i servizi fuori controlli, o ‘rogue services’, costituiscono un elemento di caos all’interno delle SOA.

Gli analisti Randy Heffner e Larry Fulton di Forrester dichiarano nel rapporto ‘When to use which type of SOA specialty product’: “la gestione delle SOA può aiutare ad amministrare la SOA identificando i servizi che non sono correttamente catalogati all’interno del repository SOA. Strategicamente, la maggior parte delle aziende dovrebbe pianificare l’aggiunta di strumenti di gestione alla piattaforma SOA, anche se oggi non se ne percepisce la necessità”.

I servizi fuori controllo all’interno di una SOA sono servizi Web non gestiti correttamente o addirittura sconosciuti che causano problemi agli ignari IT manager che li utilizzano. Nel peggiore dei casi, un rogue service non è conforme alle policy di business e può causare situazioni costose e potenzialmente dannose. L’aumento dei rogue service sta portando a una crescita nell’adozione della linea di prodotti Progress® Actional® che automaticamente trova tutti i servizi invocati rendendoli conformi alle policy aziendali.

Le principali concezioni errate delineate da Progress Software sono disponibili all’indirizzo www.actional.com/soa-misconceptions/.

Tre delle principali assunzioni sbagliate che si fanno valutando l’impatto dei rogue service sui processi sono:
1. Percezione – i rogue service sono il risultato di codice maligno inserito da hacker.
Realtà – non sempre. Le applicazioni COTS possono contenere servizi non identificati suscettibili ad un uso non previsto.

2. Percezione – l’infrastruttura di sicurezza aziendale evita la proliferazione di rogue service.
Realtà – i servizi fuori controllo possono minare le iniziative di sicurezza aziendali, rendendo vulnerabili informazioni finanziarie e confidenziali.

3. Percezione – i rogue service sono “fastidiosi” ma non pericolosi.
Realtà – i servizi fuori controllo possono essere molto pericolosi e possono violare la conformità a normative (es. privacy, S&O, etc.).

“I servizi fuori controllo si nascondono all’interno delle SOA e la maggior parte delle aziende non fa abbastanza per prevenire la loro proliferazione”, ha dichiarato Dan Foody, vice president Actional Products in Progress Software. “Questi servizi possono realmente danneggiare l’azienda. Un’appropriata gestione e governance delle SOA aiuterà le organizzazioni a sviluppare ambienti SOA sicuri”.

I prodotti di SOA runtime governance e di gestione dei servizi Web offrono visibilità, sicurezza e controllo delle attività dei servizi e dei processi di business end-to-end in ambienti runtime.

Progress Software Corporation
Progress Software Corporation (Nasdaq: PRGS) offre tecnologia per lo sviluppo, l’implementazione, l’integrazione e la gestione di applicazioni di business. L’obiettivo è quello di massimizzare i vantaggi dell’IT, riducendone la complessità e il costo totale di possesso. Con sede a Boston nel Massachusetts, Progress è raggiungibile via Internet all’indirizzo http://www.progress.com.

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L’Europa in mano con Magellan

Magellan RoadMate 2250T è un navigatore auto di nuova generazione. Poco ingombrante, è potente ed economico. E offre la mappa dell’intera Europa

Milano, 15 maggio 2007 – E’ disponibile nei negozi Magellan RoadMate 2250T, il più recente prodotto della serie RoadMate di Magellan®, azienda leader nel mercato dei sistemi di navigazione auto e outdoor. Si tratta di un navigatore per auto portatile, compatto nelle dimensioni ma estremamente potente e flessibile nelle funzionalità. Magellan RoadMate 2250T viene offerto con la mappa dell’intera Europa, è impermeabile all’acqua e può essere aggiornato per fornire funzionalità di navigazione outdoor, diventando di fatto un navigatore multifunzione. Il tutto a un prezzo estremamente contenuto: Magellan RoadMate 2250T è distribuito in Italia da Nital ed è disponibile al prezzo indicativo di 309 Euro, Iva inclusa.

Magellan RoadMate 2250T racchiude in dimensioni contenute – 12,5 x 8,5 x 2,6 centimetri – tutte le funzioni necessarie a una navigazione auto sicura. E’ dotato di un sistema di guida vocale e visivo che illustra ogni curva, e di uno schermo touch da 3,5 pollici per una visualizzazione sempe chiara delle mappe 3D. Inoltre, Magellan RoadMate 2250T è progettato per essere impermeabile all’acqua – IPX4 – e può esser facilmente aggiornato per aggiungere funzionalità di navigazione outdoor e nautica, che lo trasformano di fatto in un navigatore multifunzione.

Magellan RoadMate 2250T è attualmente disponibile sul mercato italiano. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.magellangps.com e su www.gpsmagellan.it.

Magellan
Magellan è un’azienda leader nel mercato dei sistemi di navigazione GPS e posizionamento consumer, GIS e OEM. Riconosciuta per la sua capacità di innovazione, l’azienda ha creato la linea di navigatori portatili per auto Magellan RoadMate, la serie di dispositivi outdoor palmari Magellan eXplorist, il sistema di navigazione auto Hertz NeverLost, e ProMark, la linea di prodotti survey GPS a frequenza singola più venduta sul mercato. L’azienda è conosciuta particolarmente per con il suo marchio Magellan ed ha registrato una forte crescita del fatturato con la maggiore diffusione della tecnologia GPS su varie applicazioni consumer e commerciali. L’azienda è privata, ha la sua sede centrale a Santa Clara, California, e la sua sede europea a Carquefou, in Francia.


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venerdì 11 maggio 2007

VMware annuncia la disponibilità della sesta edizione del principale software di virtualizzazione per i desktop

VMware Workstation 6 estende le funzionalità della suite precedente con avanzate capacità di record/replay e supporto per la paravirtualizzazione

Milano, 11 maggio 2007 - VMware, Inc., azienda leader nel software per la virtualizzazione dei sistemi x86, annuncia la disponibilità di VMware Workstation 6, la sesta edizione del prodotto per la virtualizzazione dei desktop. VMware Workstation 6 offre numerose nuove funzionalità quali il supporto di Windows Vista, oltre al supporto di più monitor e dispositivi USB 2.0, rendendo il prodotto il prescelto da amministratori, sviluppatori, tester e altri professionisti tecnici e appassionati.

Presentato per la prima volta oltre 8 anni fa e utilizzato da milioni di persone, VMware Workstation consente il testing in pre-produzione di desktop e server su macchine virtuali, rehosting di applicazioni legacy, provisioning e creazione rapida di ambienti multi-tier e sviluppo e test di software accelerato. Con un set di funzionalità avanzate e un ampio supporto di sistemi operativi x86, VMware Workstation continua a essere il prodotto di virtualizzazione preferito per desktop e laptop.

“Questa release di VMware Workstation così ricca di funzionalità dimostra il nostro impegno nella fornitura di prodotti innovativi che consentono agli utenti di massimizzare i vantaggi offerti dalla virtualizzazione sul desktop”, ha commentato Dan Chu, Vice President Emerging Products and Markets in VMware. “VMware Workstation 6 aumenta in maniera significativa le capacità della virtualizzazione sul desktop – si tratta di un prodotto assolutamente necessario, l’unica scelta per utenti avanzati”.

“VMware Workstation è uno dei più potenti strumenti del nostro tollbox”, aggiunge Brett Shavers, Managing Principal in NTI Associates. “Ci aiuta nelle investigazioni forensi, permettendoci di ripristinare workstation e reti individuali allo stato esatto di una macchina sotto investigazione per poter verificare la presenza di trojan e virus. Siamo entusiasti di passare alla versione 6 per il supporto che offre ai dispositivi USB 2.0 che ci consentirà di utilizzare le nostre applicazioni forensi sull’hardware disponibile più veloce, aiutandoci a ridurre i tempi ed evitare ritardi nei risultati”.

“Io sviluppo principalmente con Windows Vista x64, quindi il supporto 64 bit di VMware Workstation è molto utile”, continua James Michels, Head of Technology in Bluefin Trading. “Prima di rendere disponibile il codice, utilizzo regolarmente VMware Workstation per provare l’applicazione su Windows Vista e Windows XP a 32 bit. E posso farlo da un singolo desktop. Una volta che inizi a utilizzare VMware Workstation non puoi più farne a meno”.

“Come società di software, dobbiamo supportare una vasta gamma di sistemi operativi e VMware Workstation è assolutamente prezioso in tal senso”, dichiara Mike Spragg, Technical Director in E1 Business. “Con VMware Workstation 6, posso passare a Windows Vista, permettendomi di utilizzare i 4MGB della memoria del mio laptop. Mi piace anche la modalità ‘headless’ che mi consente di ridurre le macchine virtuali e riprenderle più avanti”.

VMware Workstation continua a essere il più avanzato prodotto di virtualizzazione desktop del mercato per PC standard. Solo VMware Workstation offre il supporto di sistemi operativi Windows, Linux, NetWare, Solaris x86 e FreeBSD. Il prodotto dispone di un’architettura sofisticata che comprende il supporto a 64 bit, il supporto di 10 schede di interfaccia di rete e il supporto sperimentale per Virtual SMP a due vie. Tra le nuove funzionalità di VMware Workstation 6 troviamo:

· Supporto di Windows Vista: gli utenti possono implementare Windows Vista come sistema operativo guest o host, facilitando il re-hosting di sistemi legacy e permettendo l’aggiornamento e la migrazione di progetti senza arrecare disturbi agli utenti finali e semplificando le valutazioni Windows Vista
· Visualizzazione su più monitor: gli utenti possono configurare una macchina virtuale su più monitor o più macchine virtuali ciascuna su un monitor, aumentando la produttività del desktop
· Supporto USB 2.0: gli utenti possono trarre vantaggio da periferiche ad alte prestazioni quali Apple iPod e dispositivi di storage veloci
· Funzionalità di authoring ACE: in abbinamento a VMware Workstation 6, VMware offre VMware ACE Option Pack che permette agli utenti di VMware Workstation 6 di creare macchine virtuali sicure gestibili centralmente. La mobilità è uno dei principali vantaggi offerti da questa opzione perché consente di trasferire macchine virtuali in modo sicuro su dispositivi portatili quali memory stick USB
· Funzionalità Physical-to-Virtual (P2V) integrate: gli utenti possono creare una macchina virtuale in pochi minuti ‘clonando’ un computer fisico esistente
· Debugger virtuale integrato: gli utenti possono implementare, utilizzare ed effettuare il debug di programmi all’interno di una macchina virtuale direttamente dai loro ambienti di sviluppo integrato (IDE) preferiti, accelerando il debug grazie all’integrazione con Eclipse e Microsoft Visual Studio
· Esecuzione di macchine virtuali in background: gli utenti possono utilizzare macchine virtuali in background senza l’interfaccia utente VMware Workstation per un’esperienza utente senza conflitti
· API di automazione: gli utenti possono redigere script e programmi che automatizzano e facilitano il testing di macchine virtuali con il supporto di VIX API 2.0.

In aggiunta, VMware Workstation 6 fa evolvere lo stato dell’arte della tecnologia di virtualizzazione con nuove e ineguagliate funzionalità:
· Record e replay continuo di macchine virtuali (sperimentale): gli utenti possono registrare l’esecuzione di una macchina virtuale, compresi input, output e decisioni intermedie. On demand, l’utente può ritornare all’inizio dell’esecuzione, con la garanzia che la macchina virtuale ripeta esattamente le stesse operazioni ogni volta. Questa funzionalità promette di rivoluzionare lo sviluppo e il testing di software garantendo che anche i bug più insidiosi possano essere riprodotti ed eliminati.
· Supporto Virtual Machine Interface (VMI) (sperimentale): VMware Workstation 6 è la prima piattaforma di virtualizzazione che permette l’esecuzione di sistemi operativi guest paravirtuali che implementano l’interfaccia VMI.

Prezzo e disponibilità
VMware Workstation 6 per sistemi operativi Linux e Windows viene commercializzato a circa € 189 ed è scaricabile dal sito www.vmware.com/go/workstation. Il VMware ACE Option Pack, già disponibile, ha un prezzo di listino di circa € 69, ma per un periodo di tempo limitato gli utenti possono scaricarlo gratuitamente. Il prodotto può essere acquistato anche tramite i distributori e i rivenditori VMware (www.vmware.com/partners/resellers/).

VMware
VMware, azienda EMC (NYSE: EMC), è leader nel software per la virtualizzazione dei sistemi. Le più importanti aziende del mondo utilizzano le soluzioni VMware per semplificare la loro infrastruttura, trarre massimo vantaggio dagli investimenti IT effettuati e soddisfare ancora più rapidamente le esigenze aziendali in continua evoluzione. VMware ha sede a Palo Alto, California. Per maggiori informazioni, visitate il sito www.vmware.com.


VMware è un marchio registrato di VMware, Inc. Tutti i nomi di altri prodotti e aziende citati potrebbero essere marchi o marchi registrati delle rispettive aziende.


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Francesca Bajlo
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I navigatori Magellan al giro d’Italia

A partire da domani, 12 maggio, i navigatori Magellan saranno compagni di strada della più importante manifestazione ciclistica italiana

Milano, 11 maggio 2007 – I navigatori Magellan saranno presenti al prossimo Giro d’Italia, in programma dal 12 maggio al 3 giugno 2007 sulle strade del nostro Paese. Ogni tappa della corsa vedrà la partecipazione nell’azienda leader nel mercato dei sistemi di navigazione auto e outdoor, che presenterà la gamma intera dei suoi modelli, la più completa del mercato. Sarà possibile infatti vedere i navigatori auto della serie RoadMate e Maestro, ma anche i GPS portatili della serie eXplorist, ottimi per il trekking ed il fuoristrada, ed il CrossoverGPS, il primo navigatore in grado di abbinare funzionalità auto, outdoor e nautiche in un solo dispositivo.

L’iniziativa nasce in collaborazione con Nital, azienda che distribuisce in Italia l’intera gamma dei prodotti Magellan, allo scopo di rendere visibile anche al grande pubblico generalista il marchio Magellan ed i suoi prodotti, caratterizzati da funzionalità avanzate, grande praticità e prezzi decisamente competitivi. I navigatori Magellan infatti si pongono come compagno ideale per ogni tipo di viaggio, di lavoro o di piacere, in auto, in bici o anche a piedi. In ogni situazione ci si trovi, c’è sempre un navigatore Magellan adatto alle proprie necessità.

Ulteriori informazioni sui prodotti e sugli accessori firmati Magellan sono disponibili su www.magellangps.com e su www.gpsmagellan.it.

Magellan
Magellan è un’azienda leader nel mercato dei sistemi di navigazione GPS e posizionamento consumer, GIS e OEM. Riconosciuta per la sua capacità di innovazione, l’azienda ha creato la linea di navigatori portatili per auto Magellan RoadMate, la serie di dispositivi outdoor palmari Magellan eXplorist, il sistema di navigazione auto Hertz NeverLost, e ProMark, la linea di prodotti survey GPS a frequenza singola più venduta sul mercato. L’azienda è conosciuta particolarmente per con il suo marchio Magellan ed ha registrato una forte crescita del fatturato con la maggiore diffusione della tecnologia GPS su varie applicazioni consumer e commerciali. L’azienda è privata, ha la sua sede centrale a Santa Clara, California, e la sua sede europea a Carquefou, in Francia.


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Red Hat integra le soluzioni di business nell’architettura Open Source

RHX è disponibile per aiutare i clienti a valutare, acquistare e gestire applicazioni di business open source

Milano, 11 maggio 2007 – Red Hat (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat Exchange (RHX), un nuovo servizio che estende la strategia dell’Open Source Architecture di Red Hat al fine di integrare applicazioni di business fornite da partner open source basate sulle piattaforme Red Hat Enterprise Linux e JBoss. I clienti potranno così accedere a prestigiose soluzioni di 14 partner software di Red Hat che vanno dalla gestione delle risorse e la business intelligence, al messaging fino alla collaborazione.

Tutte le soluzioni vengono acquistate, fornite e supportate da un unico accordo di sottoscrizione standard Red Hat con billing consolidato che copre l’intero stack applicativo. Presso il sito RHX, i clienti possono accedere ai profili delle applicazioni, valutazioni degli utenti e recensioni, prove gratuite e opzioni di acquisto online per tutte le applicazioni. Red Hat si coordinerà con i propri ISV, fornendo ai clienti un unico punto di contatto per tutte le questioni legate al supporto per l’intero stack applicativo. Inoltre, RHX può essere acquistato attraverso un numero selezionato di Value Added Reseller di Red Hat che possono fornire servizi aggiuntivi a supporto dell’offerta RHX.

“L’obiettivo della strategia Open Source Architecture è quello di offrire ai clienti flessibilità e possibilità di scelta. RHX supporta questo scopo e ridefinisce l’esperienza del business software tradizionale semplificando valutazione, test, implementazione e gestione di soluzioni open source complete”, ha dichiarato Donald Fischer, Vice President Online Services in Red Hat. “Le soluzioni assemblate insieme ai partner sono tra le più innovative del mercato e condividono lo stesso sistema del valore di Red Hat quando si tratta di offrire un’eccellente esperienza al cliente”.

Tra i partner RHX vi sono alcuni dei leader nella fornitura di soluzioni di content management, CRM, enterprise resource planning, messaging e collaborazione, business intelligence, database, backup e recovery e monitoraggio dei sistemi. Alcuni nomi sono Alfresco, CentricCRM, Compiere, EnterpriseDB, Groundwork, Jaspersoft, Jive, MySQL, Pentaho, Scalix, SugarCRM, Zenoss, Timbra e Zmanda.

“Quando i clienti sono in grado di ridurre il numero di vendor con cui hanno a che fare e il numero di contratti di supporto a loro associati, possono ridurre la complessità e spesso i costi legati alla gestione di queste operazioni”, conclude Al Gillen, Research Vice President System Software in IDC. “Red Hat ha deciso di agire in tal senso”.

Per ulteriori informazioni su RHX, visitate il sito http://www.redhat.com/rhx. Il sito RHX è all’indirizzo http://rhx.redhat.com. Ogni soluzione viene fornita come sottoscrizione singola all-inclusive che comprende tutti i componenti software, la documentazione e un interessante level service agreement.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di Linux e di software open source. Ha sede centrale a Raleigh, negli USA, e uffici in tutto il mondo. Red Hat ha l’obiettivo di portare le soluzioni Linux e open source verso una più ampia diffusione rendendo disponibili tecnologie di alta qualità ed a costi contenuti. Red Hat offre software di sistema, ed anche soluzioni middleware, applicative e di gestione, oltre ad offrire supporto, training e servizi di consulenza ai propri clienti in tutto il mondo, direttamente e tramite partnership di elevato livello. La strategia open source di Red Hat mette a disposizione ai clienti un piano di lungo termine per le creazione di infrastrutture basate su tecnologie open source e mirate alla sicurezza ed alla semplicità d’uso. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.redhat.com.


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Lo spyware nei pc degli italiani: Webroot presenta la classifica di aprile

Al primo posto nella classifica dei Trojan Horse ancora “Trojan Downloader Zlob” che risulta la minaccia più presente anche sui PC di tutta Europa

Milano, 11 maggio 2007 – Il crimine informatico non si arresta e si trasforma. Gli hacker stanno abbandonando i mass-mailer dando preferenza ai Trojan che hanno obiettivi ben precisi: la possibilità di introiti illeciti. Il Threat Research Team di Webroot Software, società leader nello sviluppo di software antispyware per aziende, utenti individuali e PMI, diffonde la classifica aggiornata delle minacce spyware riscontrate in Italia e, il confronto con la classifica europea, evidenzia purtroppo che gli utenti nostrani condividono gli stessi pericoli con gli utilizzatori di PC in tutta Europa.

Le strategie di attacco pre-organizzate costano alle aziende in termini di interruzione del servizio, perdita di produttività e furto di dati e informazioni, che coinvolgono anche l’utente privato, violano la privacy e riservano spiacevoli sorprese su conti correnti, carte di credito ecc.

Nella classifica dei Trojan Horse, applicazioni che si auto-installano e consentono ai cyber criminali di sottrarre l’identità dell’utilizzatore, nel corso del mese di aprile sui computer degli italiani sono stati rilevati nelle prime tre posizioni: Trojan Downloader Zlob, seguito da Trojan Downloader Tukpat e da Trojan Agent Winlogonhook che vengono classificati con un livello di minaccia giudicato critical. La presenza del primo e del terzo Trojan viene segnalata da Webroot anche nelle prime due posizioni delle classifiche europea e mondiale.

L’elenco delle minacce Adware riscontrate conferma ai tre primi posti WinMovie Dialer, Carima Dialer e Linkoptimizer giudicati con un livello di pericolosità molto elevato e alto. Questi dati ricalcano le classifiche italiane degli ultimi mesi, confermando che spesso queste minacce non vengono affrontate o tenute nella giusta considerazione. Le classifiche mondiale e europea segnalano al primo posto 180search Assistant Zango.

I System Monitor che hanno minacciato i PC degli italiani nel corso dell’ultimo mese sono: Potentially rootkit-masked files, Digi-Watcher e KeyLog Pro. Il primo detiene il primato anche nella classifica europea e viene segnalato da Webroot con un grado di minaccia critical.

Se non si prevede una adeguata protezione per il proprio computer è certo che sarà infettato con una probabilità del 40% già entro i primi 10 minuti (e del 94% entro un’ora). L’utente individuale e le aziende devono tutelare la propria sicurezza attraverso software anti-spyware, anti-virus, patch di sicurezza e firewall. Oggi i creatori di virus e gli spammer lavorano insieme e insieme vanno studiati e contrastati.

Il Webroot Threat Research Team si pone l’obiettivo di informare sui rischi dello spyware e sugli strumenti necessari per combatterlo e per permettere agli utenti e alle aziende di agire in maniera consapevole per affrontare un problema troppo spesso sottovalutato.
Sul sito www.webroot.com vengono periodicamente aggiornati gli elenchi delle minacce più diffuse e più complesse con le specifiche relative ai metodi di infezione e alle conseguenze e sono disponibili i prodotti e le soluzioni più innovative proposte da Webroot.

Webroot
Webroot Software, con sede a Boulder in Colorado, è produttore leader di software innovativi per la tutela della privacy, la protezione e la sicurezza delle prestazioni di milioni di utenti distribuiti in tutto il mondo, tra cui grandi aziende, Internet service provider, agenzie governative ed istituzioni educational, fino alle piccole aziende e agli utenti individuali. L’azienda fornisce prodotti software di alta qualità e facile utilizzo che guidano e assicurano i consumatori contro gli attacchi più pericolosi presenti in Internet, proteggendo le informazioni personali e il controllo degli ambienti informatici. I prodotti Webroot ricevono costantemente importanti riconoscimenti e raccomandazioni da critici e media indipendenti. I prodotti Webroot sono disponibili presso i migliori rivenditori in tutto il mondo e possono essere acquistati online sul sito dell’azienda. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.webroot.com


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Imprivata estende il suo programma di canale in EMEA

La richiesta di soluzioni di Strong Authentication, Single Sign-on e controllo degli accessi sta crescendo rapidamente in tutta l’area

Milano, 11 maggio 2007 – Imprivata® Inc., azienda leader nelle appliance per l’access management e l’autenticazione enterprise, annuncia di aver accolto oltre 50 partner nel suo programma di canale nella regione EMEA. Imprivata ha esteso la sua presenza sul mercato, a coprire una gran varietà di mercati verticali e di aree geografiche, e contemporaneamente ha ampliato il suo canale includendo per la prima volta partner dedicati alla sicurezza fisica.

Le password non sono più considerate sufficienti a garantire alle aziende la sicurezza delle proprie applicazioni e risorse IT. Allo stesso tempo, le richieste di una maggiore corporate governance, le pressioni normative e la crescita esponenziale dei servizi di helpdesk hanno creato la richiesta di una soluzione di identity management che sia semplice da implementare, facile da gestire ed in grado di offrire un immediato ritorno degli investimenti.

Imprivata OneSign permette di contenere le spese di sicurezza e di aumentare l’efficienza dei team, riducendo al tempo stesso i costi legati all’helpdesk. L’approccio modulare di OneSign e la sua offerta basata su appliance costituiscono una soluzione di autenticazione in grado di supportare istantaneamente biometria digitale, schede di prossimità, smart card e token OTP, compreso Digipass di VASCO, ma anche di integrarsi con altre tecnologie. Il supporto di OneSign ai sistemi di enterprise single sign-on e accesso fisico espande la gamma di funzionalità che le aziende possono ottenere dalla singola appliance, aumentando ulteriormente il valore che Imprivata e i suoi partner possono offrire alle aziende clienti.

"Con Imprivata abbiamo realizzato per i nostri clienti una soluzione molto efficace per la gestione di un problema a lungo sottovalutato”, ha commentato Pietro Moles, Enterprise Business and Solution Manager di SCC Spa. “Abbiamo imparato ad apprezzare la rapidità e l'efficienza dell'integrazione della soluzione di access management e di autenticazione enterprise in ambienti complessi. Imprivata si inserisce perfettamente nel quadro della focalizzazione del portafoglio di soluzioni enterprise di SCC."

Wayne Parslow, EMEA VP operations di Imprivata, ha concluso: “I nuovi partner che si sono aggiunti al nostro programma di canale hanno mostrato di avere ben compreso la nostra tecnologia e come questa possa aiutare i loro clienti. Controllare l’accesso alle informazioni e ridurre i costi legati all’helpdesk IT sono due dei principali motivi che spingono le aziende a cercare soluzioni di single sign-on e strong authentication, e i nostri partner hanno tutte le competenze per fare sì che queste richieste vengano soddisfatte. Stiamo anche incrementando la nostra presenza nel mercato della sicurezza fisica, dal momento che la convergenza tra sistemi fisici e IT rappresenta per i nostri clienti un’importante area di crescita per il futuro.”

Imprivata, Inc.
Imprivata è l’azienda di autenticazione enterprise e access management che ha sviluppato OneSign - appliance facile, intelligente ed economica per garantire la sicurezza di reti, applicazioni e accessi IT/fisici. L’appliance OneSign comprende Authentication Management che aumenta la sicurezza della rete sostituendo le password Windows con opzioni di autenticazione forte; OneSign Single Sign-On che risolve in maniera veloce ed efficace le problematiche legate a gestione delle password, sicurezza e accesso utente; e OneSign Physical/Logical che integra i sistemi di accesso fisici e logici per consentire l’autenticazione location-based. Con sede a Lexington, Mass., l’azienda è privata e ha ricevuto venture funding da Polaris Venture Partners, Highland Capital Partners e General Catalyst Partners. La soluzione OneSign di Imprivata è commercializzata attraverso una consolidata rete di reseller, ISV e partner a valore aggiunto. Per maggiori informazioni www.imprivata.com.

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